Le fregnacce di Gimand

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Ma il cielo è sempre più blu...

Messaggio  Gimand il Mer Nov 11, 2009 6:16 pm

Nove Novembre 1989, vent’anni fa.
Dove eravamo quel giorno? Io, per conto mio, ero nella mia casa di Milano: quel giorno cadeva di giovedì ed ero in ferie. Potei quindi godermi lo spettacolo in diretta dalla televisione. Ma la cosa non mi rallegrò affatto: ero perplesso, ma non sapevo spiegarmi perché. Dopotutto era terminata la “guerra fedda”, l’incubo dell’olocausto nucleare stava svanendo, l’Europa stava accelerando verso l’unità, tutti fratelli tutte sorelle ecc.ecc…. “Ma il cielo è sempre più blu”,cantava Rino Gaetano. Beh! C’era già un miglioramento: in Cina cantavano ancora che “L’Oriente è rosso”.
Non capivo soprattutto il perché di tutto questo entusiasmo in Italia: cos’avevamo fatto noi italiani, nel nostro piccolo, per essere così felici?
• Avevamo affrontato a muso duro il comunismo? No, anzi, in quasi cinquant’anni abbiamo allevato, nutrito e cresciuto il più potente Partito Comunista del mondo occidentale.
• Avevamo dato un contributo significativo alla vittoria dell’Occidente? No, anzi, spesso e volentieri abbiamo fatto il tifo per i più sgangherati brutti ceffi dell’Est e del Terzo mondo, purché sventolassero la bandiera rossa
• Avevamo contribuito a sollevare l’Europa dell’Est dall’oppressione? No, tra le altre cose, per esempio, abbiamo permesso che funzionari sovietici andassero ad interrogare i (pochi) profughi dell’Est Europa che avevano avuto la cattiva idea di chiedere asilo politico qui da noi, e li tenevamo per mesi in uno squallido “lager” a Padriciano, vicino a Trieste, forse avevamo paura che venissero a rompere le palle.
• Avevamo combattuto qualche guerra contro gli eserciti del Patto di Varsavia? L’unica guerra che abbiamo combattuta (in casa nostra) è stata contro il terrorismo rosso, dopo, e soltanto dopo, che le BR avevano assassinato Aldo Moro. Avevamo fatto finta di non vedere che i terroristi erano foraggiati e sostenuti da paesi dell’Est Europa, specialmente dalla Cecoslovacchia. Pochi anni prima avevamo fatto finta di non vedere e non sentire di quanto era avvenuto sulla “Achille Lauro” (nave italiana) dove un passeggero, Leon Klinghoffer, venne barbaramente assassinato per il solo fatto di essere ebreo ed il nostro Governo ed il nostro ministro degli esteri (Andreotti) fecero di tutto per lasciar scappare gli assassini.
In realtà, sotto le macerie di quel muro eravamo rimasti sepolti anche noi italiani, tutti quanti: quelli “belli” e quelli “brutti”, quelli “buoni” e quelli “cattivi”. E l’avremmo pagata cara quella “vittoria”.
E’ stato scritto:

“…La caduta del Muro ha messo fine al comunismo in quasi tutti i Paesi dell’altra parte, ma lo ha paradossalmente conservato qui. Eravamo già i meno liberali del mondo liberale, con il più grande Partito comunista d’Occidente, con i comunisti saldamente incistati nella società. Oggi siamo rimasti una delle poche pozzanghere di socialismo reale. Il Presidente della Repubblica e il capo del maggior partito di opposizione sono vecchi sodali di quelli che comandavano vopos e carri armati. Comunisti (chiamarli post-comunisti non significa niente: sono sempre gli stessi) controllano gran parte dei mezzi d’informazione, della scuola, delle università, della cultura e della magistratura. I sindacalisti hanno ancora tre buchi nel naso [come ai tempi di Guareschi]…Anche lo stemma della Repubblica, la stella con la ruota dentata (il cosiddetto “sale e tabacchi”) è una delle ultime reliquie di araldica socialista….”

Bel guadagno eeh!? Quello stesso giorno, l’allora segretario politico del PCI Achille Occhetto annunciò grandi novità alla “Bolognina”: vecchio luogo di adunate di vecchi partigiani comunisti. E che cosa avrebbe annunciato Achille Occhetto? Che si sarebbe sparato in pubblico? Che si sarebbe strappato i capelli chiedendo perdono? Si sarebbe tagliato i baffi? Niente di tutto questo. Annunziò che cambiava “denominazione sociale” e tutto finiva lì.
E che sarebbe finita lì (cioè in niente) lo si sarebbe visto quasi tre anni dopo, con tangentopoli.
Il resto lo conosciamo, perché è sempre la solita storia.
Solo che adesso, invece di “Bandiera rossa trionferà”, cantiamo: “Ma il cielo è sempre più blu”
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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  nix il Gio Nov 12, 2009 8:50 am

Caro Gimand, effettivamente Occhetto si permise di dire anche un'altra cosa alla Bolognina:
che il partito avrebbe dovuto disimpegnarsi da tutti gli interessi economici e intrallazzi vari, suscitando così una durissima contestazione.
Anni dopo, a domanda di un giornalista "sbaglio a dire che dietro tutto ciò ci fosse Massimo D'Alema?" egli rispose: "No, non sbaglia."
Come è poi andata a finire lo sappiamo tutti. Finché ci sarà lo skipper baffino Silvietto sarà in una botte di ferro.
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Ragione e Mostri

Messaggio  Gimand il Lun Nov 23, 2009 3:12 pm

Angela ha scritto:Buona domenica a tutti.

Lo so ormai è quasi sera... ma dopo aver visto la signora Papi Donatella in tv ho pensato di mettere per iscritto quello che mi passa per la testa.

Non so chi di voi abbia visto la trasmissione... questa signora (la notizia era sui giornali già da giovedì) è balzata agli "onori" della cronaca per la sua affermazione a dir poco sconvolgente: "Sposerò Angelo Izzo".

Angelo Izzo è uno dei cosiddetti "mostri del Circeo"... ed è anche colui che, reo confesso, ha ripetuto nel 2005 (non ho ancora capito perchè fosse stato scarcerato...) quell'orrore su una ragazzina di 14 anni e sua madre.
Beh... oggi ero a casa e per caso... ho visto parte di quella trasmissione.
Che dire? La signora in questione mi è sembrata una donna sotto effetto di un qualche sedativo... Ha letto la lettera d'amore che Izzo le ha inviato. Esibiva quel foglio come se si trattasse di una prova del Bene che, secondo lei, anche un pluri-assassino porta dentro di sè.
Lei sostiene che l'amore è in ognuno di noi e che se un essere umano fa uscire il "mostro" non è detto che questo debba essere rinchiuso per tutta la vita e soprattutto la responsabilità non è solo sua... pazzesco, eh?
Ovviamente le sue affermazioni sono state accolte dal pubblico e dalla stessa conduttrice come un insulto alle vittime di quel sadico mostro che tutti noi stiamo mantenendo.

La cosa che più mi ha colpito è che questa signora faceva la parte della vittima... sì, vittima in quanto "incompresa"... pazzesco!

Quando giovedì scorso avevo letto la notizia non credevo fosse vera... sono andata anche a documentarmi... volevo capire chi fosse questa tizia... ma davvero credevo si trattasse della solita "boutade" ... o di una provocazione... ma oggi... beh, mi sono cadute le braccia!

Ora... mi chiedo... cosa non si fa per "apparire", eh?
Salvo nel blog di là si incappera spesso con le ragazze che cercano la notorietà in tv e si prestano anche a condecere "i loro favori" a chi può aiutarle nella realizzazione di questo... lui le chiama "troiette"... ma questa donna... che non mi sembra di certo una sprovveduta... ha un figlio, ha ben 53 anni, un lavoro... un... come si dice... percorso compiuto... dicevo... come la dobbiamo chiamare? Cosa spinge una donna a prostituirsi in questo modo? Lo fa forse in nome e per conto di quel "valore" che si chiama amore? Questa non è stupidità? Può esistere un'infatuazione che annulla così la comprensione della realtà?

Troppe domande, eh? Non cazziatemi... non occorre rispondere. Io sono convinta che le risposte stanno nel buon senso che tutti abbiamo... solo che trovo che ci sia in giro parecchia gente che si dimentica di usarlo.








"L'uomo è il peggior nemico di sé stesso" soleva ripetere Marco Tullio Cicerone.
Vabbè, oggi il "cicerone" è quello che ci accompagna per i musei e ci descrive le opere esposte, o, per altri, è uno che chiacchiera troppo.
Siccome la cultura ed il buon senso li abbiamo seppelliti nei luoghi comuni o, peggio, nell'ingoranza più grassa, può ben capitare quello che hai descritto sopra. E che ci vuole? E' sufficiente tirare in ballo paroline magiche come: "responsabilità", "essere umano" e, soprattutto: "amore" ed hai spalancate tutte le porte, anche quelle della prigione.
E non tirariamo in ballo (per una volta) il "povero" Salvo: lui vive di pane, luoghi comuni e Wikipedia; lui è nato ieri e vive dell'oggi. Figuriamoci se può andare a sfruculiare sulle cose avvenute più di trent'anni fa. Ma forse, se gli dicessero che Izzo era che so... parente di Berlusconi.... Sarebbe capace di ricostruirne tutto l'albero genealogico.
Il cattivo uso dei media che è stato fatto fino ad oggi (principalmente dalle sinistre) ha portato a generare di questi "Mostri". Appunto: "Mostri mediatici", che sono ancora più pericolosi dei "Mostri del Circeo": I mostri generati dal sonno della Ragione, come diceva Goya (che ci dipinse anche un quadro). Quest'ultima che ti ho citato è una della frasi preferite dai "sinistri": la mettono in mezzo ad ogni occasione possibile perché s'illudono di poter maneggiare la "Ragione" a loro piacimento, ma la Ragione si vendica: Izzo era ed è uno stupratore fascistoide, obnubilato da cattive letture "Nichtiane", nelle quali si esaltava il "Superuomo" al di sopra del bene e del male. E, in quelle letture, ha trovato gli argomenti per "giustificare" quello che ha fatto. La signora Papi Donatella, con le paroline magiche che ho citato sopra, ha trovato un'altra scusa per darsi una notoretà mediatica: "mostro "ancora più di Izzo.
Non si poteva seppellire il tutto sotto un "velo pietoso"? Evidentemente no: bisognava riaprire il caso, così, tra un po' avremo altri mostri da sbattere in prima pagina, non c'è che l'imbarazzo della scelta, perché questi mostri li abbiamo generati noi con la nostra ignoranza.
Un'ultima citazione, questa volta di Plauto: Homo homini lupus (l'uomo è lupo per l'uomo).
E questi "lupi" hanno incominciato a sbranarsi tra di loro.
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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Angela il Lun Nov 23, 2009 3:25 pm

Salvo ha scritto: "Il paragone con le zoccole che cito spesso,non esiste. Quella è tutt’altra faccenda. Scelte personali, ma per me sempre troie restano."

Il paragone che ho fatto con quelle che lui cita io l'ho fatto solo perchè trovo che la signora Papi stia mercificando se stessa e soprattutto stia strumentalizzando (che per me è peggio della prostituzione) una vicenda che ha causato tanto dolore. E' quello che contesto... è quello che non mi piace.
Questa tizia ha anche tentato di paragonare il caso Izzo con quello di quella mamma di Padova... e prontamente Barbara D'Urso l'ha fermata...per fortuna. Ecco.. è questo che mi disturba... si tenta di giustificare il Male paragonandolo ad altro Male. Invece di cercare le cause si ragiona sugli effetti... è assurdo.

Nei tg continuano a ripetere la frase "il marito l'ha trovata seduta sul pavimento con il bambino morto tra le braccia"... E' tornata in sè... per un attimo è tornata ad essere la madre meravigliosa che tutti hanno descritto. Ma il Male che ha fatto l'ha presa, l'ha avvolta e non la lascerà più... Vivrà sola con il suo dolore... forse riuscirà a rimuoverlo come ha fatto la Franzoni... ma non sarà mai più libera.
Cosa provoca queste cose? Misteri... o forse è solo che la rabbia, l'insoddisfazione esce all'improvviso... magari quando ci si sente in trappola... ostaggi di un vivere che non ci piace... e ci si sfoga con chi in quel momento è vicino a noi... e se non c'è nessuno... ci si fa del male.
Siamo animali... evoluti ma sempre animali e quando qualcosa o qualcuno "invade" il nostro spazio... reagiamo.
Per fortuna il più delle volte usiamo la consapevolezza e la ragione... ma il nostro cervello non sempre è pronto alla ragione... la "mente". è un meccanismo sconosciuto... non ne sanno un piffero... davvero.

Curano gli effetti ma le cause sono sconosciute.

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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Gimand il Lun Nov 23, 2009 3:39 pm

Angela ha scritto:.....................................................................................Il paragone che ho fatto con quelle che lui cita io l'ho fatto solo perchè trovo che la signora Papi stia mercificando se stessa e soprattutto stia strumentalizzando (che per me è peggio della prostituzione) una vicenda che ha causato tanto dolore. E' quello che contesto... è quello che non mi piace.
Questa tizia ha anche tentato di paragonare il caso Izzo con quello di quella mamma di Padova... e prontamente Barbara D'Urso l'ha fermata...per fortuna. Ecco.. è questo che mi disturba... si tenta di giustificare il Male paragonandolo ad altro Male. Invece di cercare le cause si ragiona sugli effetti... è assurdo.

Nei tg continuano a ripetere la frase "il marito l'ha trovata seduta sul pavimento con il bambino morto tra le braccia"... E' tornata in sè... per un attimo è tornata ad essere la madre meravigliosa che tutti hanno descritto. Ma il Male che ha fatto l'ha presa, l'ha avvolta e non la lascerà più... Vivrà sola con il suo dolore... forse riuscirà a rimuoverlo come ha fatto la Franzoni... ma non sarà mai più libera.
Cosa provoca queste cose? Misteri... o forse è solo che la rabbia, l'insoddisfazione esce all'improvviso... magari quando ci si sente in trappola... ostaggi di un vivere che non ci piace... e ci si sfoga con chi in quel momento è vicino a noi... e se non c'è nessuno... ci si fa del male.
Siamo animali... evoluti ma sempre animali e quando qualcosa o qualcuno "invade" il nostro spazio... reagiamo.
Per fortuna il più delle volte usiamo la consapevolezza e la ragione... ma il nostro cervello non sempre è pronto alla ragione... la "mente". è un meccanismo sconosciuto... non ne sanno un piffero... davvero.

Curano gli effetti ma le cause sono sconosciute.



Il "sonno della Ragione" Angela.
La ragione, anzi, la Ragione, con l'iniziale maiuscola, non si riesce più a scovarla. Basta finire sulle prime pagine o in televisione e una "tua Ragione" te la riconoscono. Almeno, questa è la "Morale" corrente.
Una volta i "matti" erano considerati "Pericolosi a sé ed agli altri". Ora gli si riconosce una "Ragione":
Sonno della Ragione = mostri.
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Cos'è giusto? Oppure: Qual'è la Legge?

Messaggio  Gimand il Sab Nov 28, 2009 5:07 pm

Vincitori e vinti. Gran bel film.
Io ero un ragazzino nel 1961, quando questo film venne proiettato in tutte le sale cinematografiche. Nel 1961, se l’avessi visto, neppure l’avrei capito, ma diventato adulto, avendo visto il film diverse altre volte, certo che l’ho capito.
La trama:
Nel 1948 ai tempi del “Processo di Norimberga”, le autorità americane (i vincitori) decidono di processare anche quattro giudici che ai tempi del nazismo trionfante avevano dato una patina di “legalità” alla dittatura hitleriana, condannando, mandando in campo di concentramento, facendo sterilizzare, in una parola: perseguitando migliaia di ebrei, per il solo fatto di essere ebrei.
Incaricato di presiedere il processo, un giudice americano Dan Haywood (Spencer Tracy).
I quattro imputati (i vinti) affrontano il processo ognuno a suo modo: tre di loro non tradiscono il loro antico ideale, il quarto Ernst Janning (Burt Lancaster), invece, si trincera dietro un assoluto silenzio, rifiutando così ogni difesa.
Durante il suo tempo libero dal processo, il giudice cerca in ogni modo di capire la realtà del paese e la mentalità dei suoi abitanti, e incontra altre persone, come la signora Bertholt (Marlene Dietrich), nobile tedesca decaduta e vedova di un ufficiale dell'esercito nazista giustiziato da un tribunale americano. La sig.ra Bertholt suggerisce a Haywood di guardare al futuro e cerca di persuaderlo del fatto che tutti i tedeschi non sono come i nazisti. Al processo, Janning decide di ammettere le sue colpe, nonostante la determinata e brillante difesa del giovane avvocato Hanhs Rolfe (Maximilian Schell), che si è offerto di patrocinarlo. Ciò accade durante una delle ultime udienze, in cui viene raccolta la deposizione della testimone Irene Hoffmann (Judy Garland), protagonista del caso di Lehman Feldenstein. Alla lettura della sentenza, votata da due giudici su tre, il presidente Haywood dichiara che il vero imputato del processo è la civiltà; afferma che il collegio giudicante si è basato su tre valori: giustizia, verità e valore di ogni essere umano. Si rifiuta di riconoscere ai quattro imputati qualsiasi attenuante: essi sapevano quello che facevano e condanna ciascuno all'ergastolo.
Qui sotto potrete seguire la deposizione di Ernst Janning, nella superba interpretazione di Burt Lancaster






C'è qualche attinenza con l'attualità?
Certo che c'è (almeno per il sottoscritto), indubbiamente le circostanze odierne sono alquanto diverse da quelle narrate nel film. Ma chi volesse "leggere" tra le righe troverà infiniti spunti per paragonare questa vicenda a quelle attuali della Giustizia Italiana. Eccovene alcuni:
- In un brano del film la signora Bertholt si scandalizza per il fatto che i giudici americani siano elettivi.
- Tre dei giudici imputati si difendono affermando che loro applicavano la Legge "Un giudice tedesco" afferma uno di costoro "non si domanda: cos'è Giusto, bensì: qual'è la Legge"
- Nessuno degli imputati parla di Giustizia, neppure il "pentito" Janning, ma di amor di patria, di dovere, di pericolo per le istituzioni. In breve: il fine che giustifica i mezzi
- Il giudice americano, invece, di Giustizia ne parla nel motivare la sentenza. Infatti lui si domanda "Cos'è giusto?" E dopo esserselo domandato li condanna tutti e quattro all'ergastolo.
Non so se alla mia età farò in tempo a vedere un simile processo in Italia. E dire che di giudici da far processare da altri giudici, nel nostro Paese, ce ne sono tanti.
Se qualcosa del genere potrà avvenire anche da noi potremo dire che anche da noi c'è una Giustizia.
Per ora ho soltanto visto dei regolamenti di conti fra cosche mafiose.
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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Gregor il Dom Nov 29, 2009 5:32 pm

Cos'è Il Giusto e cos'è la Legge?? Due concetti che troppo spesso non coincidono tra loro.
L'uno, il Giusto, un concetto estremamente soggettivo e l'altro. la Legge, una norma scritta che soggetta ad interpretazione, viene a perdere la sua valenza oggettiva per assumere i connotati della soggettività.
Mi vien da ridere pensando agli sforzi del legislatore, sforzi protesi a trasferire ciò che egli ritiene Giusto all'interno di una norma a cui poi, tutti gli altri cercheranno di dare la propria interpretazione a seconda delle circostanze e a seconda delle convenienze.
Basta un azzeccagarbugli appena un pò dotato di fantasia e dialettica e subito i dettami di una legge possono risultare stravolti e sconvolti. Ciò che prima era chiaro come il sole, ora diventata improvvisamente nebuloso, appannato e confuso.
E INTANTO I MAIALI INGRASSANO.
Fosse per me, metterei al rogo magistrati, avvocati, tribunali e codici civili, penali, tributari etc. etc. con i relativi codici di procedure e ritornerei al caro, vecchio e mai dimenticato "Giudizio di Dio". Credo che nella sostanza il risultato non cambierebbe più di tanto ma sicuramente ci guadagneremmo in salute.
Ciao a tutti!!!
Semper Ad Majora.



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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Angela il Sab Gen 02, 2010 6:58 pm

Possibile che il siamo già al secondo giorno del 2010 e il Prof non ha ancora preparato una fregnaccia per noi?
Mah! Quasi quasi... visto che manca la Direttrice... (il Preside so come tenerlo a bada...eh, eh!!) ... potrei... o no?
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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Gregor il Sab Gen 02, 2010 7:38 pm

Angela ha scritto:Possibile che il siamo già al secondo giorno del 2010 e il Prof non ha ancora preparato una fregnaccia per noi?
Mah! Quasi quasi... visto che manca la Direttrice... (il Preside so come tenerlo a bada...eh, eh!!) ... potrei... o no?

Chi è che tieni a bada tu???

Stare serena noo?
Aspetta che lo cerco....
Mi pareva di averlo messo proprio lì....

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Un altro dossier

Messaggio  Gimand il Ven Gen 15, 2010 8:11 pm

Di Pietro fa la vittima: "Falso dossier su di me"
di Redazione

Secondo l'ex pm circolerebbe nelle redazioni dei giornali un falso dossier in cui si sostiene che lui sia stato prezzolato dalla Cia per abbattere la Prima Repubblica per conto di americani e mafia. Di Pietro: "E' un bidone"

Un dossier scottante, secondo l'ex pm molisano, starebbe facendo il giro dellle redazione di tutto il Paese. "Da giorni si aggira per le redazioni dei giornali e nel circuito politico della Capitale uno strano personaggio che sta offrendo a buon mercato un dossier di 12 foto che mi ritrarrebbero insieme indovinate a chi? No, niente escort. I miei interlocutori sarebbero, anzi sono, il colonnello dei Carabinieri Mori ed il questore della polizia di Stato Contrada. Insieme a loro nella foto ci sarebbero anche alcuni funzionari dei servizi segreti". Lo annuncia Antonio Di Pietro che, dal suo blog, aggiunge che "naturalmente un acquirente si è subito fatto avanti: il solito quotidiano che, pur di buttare fango sul sottoscritto, acquista qualunque cosa, anche a prezzi esorbitanti, costi che poi si sommeranno a quelli che dovrà pagare per la querela che farò, e che si aggiungerà alla denuncia che ho già provveduto a depositare alla magistratura, perchè questa volta sono venuto a conoscenza per tempo della trappola".

Al soldo della Cia per abbattere la Prima Repubblica "Il copione - dice il leader Idv - si sta per ripetere anche questa volta, come per tutte le fasi elettorali precedenti. Questa volta il "bidone" che il solito giornale sta costruendo è davvero sporco e squallido: quello di voler far credere, utilizzando alcune foto del tutto neutre, che io sia o sia stato al soldo dei servizi segreti deviati e della CIA per abbattere la Prima Repubblica perchè così volevano gli americani e la mafia. Certo che ce ne vuole di fantasia... e anche di arroganza per ritenere che gli italiani siano tutti così allocchi da bersi una panzana del genere". "Vi anticipiamo il giochino che stanno mettendo in piedi", dice Di Pietro che si riferisce agli scatti che lo riguarderebbero rivelando che "ne hanno acquistate 4 di foto e, prima delle elezioni, le pubblicheranno. Questi scatti dovrebbero servire per veicolare il seguente teorema: siccome Mori è finito indagato per la nota vicenda delle agende rosse e Contrada è stato condannato per fatti di mafia, Di Pietro ha avuto a che fare, pure lui, con queste vicende. Siccome poi c’erano anche funzionari dei Servizi insieme a costoro, vuol dire che Di Pietro stava macchinando con qualche potenza straniera, se non addirittura con la mafia".

"Erano solo accertamenti" "La verità, ovviamente, è molto più lineare e banale: all’epoca io ero un magistrato inquirente che svolgeva le indagini, chiedeva arresti e poi li faceva eseguire. Indovinate da chi? Dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato, ovviamente, ed anche dalla Guardia di Finanza. Il colonnello Mori e il questore Contrada erano appunto esponenti di primo piano dei predetti organi ed è sicuramente capitato, anche se io ora, a distanza di quasi vent’anni, non ricordo tutte le circostanze, che a volte abbia chiesto anche agli Uffici da loro diretti, oltre ad una miriade di altri, di svolgere accertamenti e di eseguire provvedimenti".


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Questo sopra è il copiaincolla dell'articolo comparso sul sito del "Giornale" di oggi.
Per esprimere un'opinione dovrei poter visionare il dossier in questione ed io non sono tra i privilegiati delle redazioni dei giornali che hanno potuto leggerlo (se pure l'hanno letto).
Un solo commento:
Anche nel 1992, in piena era "tangentopoli" circolava per le redazioni dei giornali uno strano dossier che descriveva le "marachelle" di Di Pietro prima che diventasse Di Pietro.
Il grosso pubblico non ne seppe niente. Eppure si parlava già dei 100 milioni di Gorrini, della fulminea carriera del semianalfabeta di Montenero di Bisaccia, delle sue dubbie amicizie ecc.ecc.
Risulta anche che a Feltri, allora direttore dell'"Indipendente" , ne fosse pervenuta una copia, copia che si guardò bene dal pubblicare (le riteneva tutte calunnie). Poi si seppe che era tutto vero. Però lo si seppe quasi quattro anni dopo: quando Craxi era già stato condannato e Di Pietro si era già dimesso dalla Magistratura. Vi immaginate cosa sarebbe successo se quel dossier fosse diventato di dominio pubblico, diciamo....Ai tempi del processo Montedison contro Cusani nel 1993/94?
Ne sapeva niente, allora, la Magistratura milanese?
E ne sa qualcosa adesso la Magistratura oppure vorrà seppellire anche questo dossier sotto un'altra coltre di silenzio?
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Solletichi, solleciti e sollazzi

Messaggio  Gimand il Mar Gen 26, 2010 9:02 pm

Per chi non l'avesse ancora capito, tra un paio di mesi ci saranno le elezioni regionali, comunali, provinciali un po' in tutta Italia.
Difatti s'è già sollecitamente mobilitata la Magistratura, "militante" e non. E difatti hanno incominciato a far solletico a destra (come d'uso) e a manca (vivaddìo! Ma non saranno diventati matti?).

Vendola, come avevo notato qualche mese fa, in Puglia continuerà a ballare da solo ed è riuscito a pestare i piedi nientemeno che a D'Alema, a Bersani, a "Pierfurby" Casini, ed a Boccia, che avrebbe dovuto essere il candidato ufficiale del PD, mandato avanti da D'Alema, il vero "padrone" della regione.

Flavio Delbono, sindaco di Bologna, è "inciampato" nella signora Cracchi ed ha fatto "Crack" .

Di Marrazzo, ce n'è uno, e sappiamo tutti che non riuscito né a fare "trenta", né "trentuno".

Il PD, come notava Marcello Veneziani, è inciampato in Puglia su di un gay, nel Lazio su di un trans, a Bologna sulla classica amante scaricata (vivaddìo!). E tutti e tre questi esimii rappresentanti del PD hanno fatto i "ganzi" con i soldi del contribuente e non con i soldi loro.
Adesso vedremo:
1) se i nostri solerti magistrati svolgeranno le indagini fino in fondo (e con solerzia), oppure se una settimana prima delle elezioni finiranno, sempre con solerzia e tempestività con un bel "non luogo a procedere" per tutti e tre.
2) se svolgeranno le indagini fino in fondo, magari, troveranno il modo di coivolgere in qualche modo anche Berlusconi o qualche membro del PDL (dimodoché, poi, figureranno come gli unici e soli indagati)
3) se gli "antropologicamente superiori" della sinistra s'inventeranno qualche altra drittata per far digerire ai loro elettori anche questa malversazione.
Perché, a scanso di equivoci:
A noi non frega niente il sapere con chi vadano a letto Vendola, Marrazzo o Delbono, a noi frega (e frega parecchio) il sapere con quali soldi questi signori si pagano i loro sollazzi.
Che i sollazzi del Berluska sappiamo che se li paga lui.
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Capponi e pollastri

Messaggio  Gimand il Mer Gen 27, 2010 5:52 pm




E’ appena uscito in Italia, presso l’editore Lindau di Torino, un saggio di Alexandre Del Valle, politologo francese, docente di geopolitica dell’Islam all’Università europea di Roma, dal titolo “VerdiRossiNeri” ; tratta della convergenza degli estremismi occidentali: islamismo, comunismo, neonazismo.
Dei tre, l’islamismo radicale dimostra di avere un forte potere di attrazione sui due precedenti totalitarismi vinti dalla storia, affascinando e attraendo le più diverse tipologie di antimperialisti, come dimostra la conversione all’Islam di un certo numero di militanti rossi e neri. Gli obiettivi comuni di questa “internazionale dell’odio” (secondo un vero e proprio coordinamento tattico) sono i capisaldi dell’Occidente giudaico-cristiano, identificati negli Stati Uniti, nel popolo e nello stato ebraico, e nel Cristianesimo, con particolare riferimento alla Chiesa cattolica.
La progressiva saldatura tra estremismi, in questo caso: Verdi (gli islamici), Rossi (comunisti di varie sette), Neri (nazifascisti), si è resa evidente e manifesta solo negli ultimi anni, ma ha radici profonde ed antiche, ad esempio: l’Alleanza Ribbentrop-Molotov; l’alleanza di Hitler con il Gran Muftì di Gerusalemme (che generò la guerra israelo-palestinese); Komeini e la rivoluzione iraniana; fino all’attentato dell’11 Settembre 2001, e tutti gli avvenimenti più recenti.
L’autore denuncia anche l’atteggiamento ingenuamente arrendevole dell’Occidente, dietro la parolina magica “dialogo” si nascondono pigrizia, viltà, faciloneria, rassegnazione e persino malafede e tradimento. Quelli che Gesù, nel Vangelo, chiamava “Uomini di poca fede”, stanno rieditando un’altra Monaco degli anni duemila, come quella del 1938, quando l’Europa si illuse che dando un “contentino” a Hitler avrebbe potuto salvare la pelle.
A quelli del 1938 Churchill indirizzò questa previsione: “Avevate due strade davanti a voi, la strada della fermezza e della guerra oppure la strada della viltà. Avete scelto la viltà, ebbene: avrete la guerra”.
Ai “pattisti della Monaco del 2000”, chi risponderà? Forse Oriana Fallaci con le sue (inutili) invettive? Oppure un Pier Capponi redivivo, qualcuno cioè che gridi a tutto il mondo: ”Se gli islamici suoneranno le loro trombe, noi suoneremo le nostre campane”?
Seh! Da quel che si sente in giro direi che da noi di capponi ce ne sono ancora tanti: ma con la “C” minuscola.
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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Angela il Gio Gen 28, 2010 2:23 pm

Ok, Gimand... tutto chiaro. Ma la domanda è: come lo scoviamo un "Capponi"?
(Con la "C" maiuscola, ovviamente)


Question Arrow Question
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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Gimand il Gio Gen 28, 2010 5:54 pm

Angela ha scritto:Ok, Gimand... tutto chiaro. Ma la domanda è: come lo scoviamo un "Capponi"?
(Con la "C" maiuscola, ovviamente)


Question Arrow Question


Vedi, cara Angela,
Quello che si definisce genericamente "estremismo", non è un'ideologia politica od una forma di fanatismo, ma uno stato d'animo che rende predisposto, chi ne è affetto, ad assumere posizioni le più radicali per conseguire i propri scopi, forte della sicurezza che soltanto facendosi portatore di istanze, appunto, radicali, potrà arrivare dove vuole.

- L'estremista non pensa prima di agire, ma agisce ancor prima di pensare.
- L'estremista è profondamente convinto delle proprie ragioni e tende ad irridere quelle di tutti gli altri.
- L'estremista è portato a diffidare di tutto e di tutti.
- L'estremista, di conseguenza, è portato a pensare di essere vittima di un complotto universale, per cui tutti i poteri del mondo si sono coalizzati contro la sua persona e contro i pochi o tanti che la pensano come lui.
- L'estremista è perciò convinto che qualsiasi azione volta a rovesciare l'ordine delle cose (che lui aborre)
giustifichi l'uso di qualsiasi mezzo (ovviamente, anche violento).

Questo rende fatale, in un mondo "globalizzato", una fusione, anzi, una sorta di quello che i teologi chiamano "sincretismo" tra le varie forme di estremismo, forme di estremismo che, fino a poco tempo fa, potevano apparire (ed erano) inconciliabili.
Chiamiamola quindi malattia, oppure malattia mentale; ma sempre, purtroppo, pericolosa. I Pier Capponi, ahimé!, potevano affrontare a muso duro un Re di Francia un po' ottuso e venale, ma certo, anche lui cosciente dei propri limiti umani e soprattutto dei propri mezzi (militari). Non una sorta di network di balordi che si ritengono in qualche modo "Unti del Signore" (o di Allah).
Ci si muove, quindi, su di un terreno inesplorato: la cosa più importante è il non farsi troppe illusioni di poter cambiare gli eventi facendo finta di credere che "Il diavolo non sia poi così brutto". In questi casi, il "diavolo" esiste, vive ed è tra noi, cattivo e, a volte, anche furbo.
E bisogna trattarlo da diavolo, non da "compagno che sbaglia", men che meno da "fratello separato".
Probabilmente, dobbiamo anche noi cambiare testa ed autoconvincerci che se trattiamo da terrorista un terrorista e lo ripaghiamo con egual moneta, sarà costretto lui, il terrorista, ad adottare metodi politici e diplomatici, ed abbandonare quelli sanguinari.
E' una strategia che richiede tempo, pazienza, fermezza, fortezza e la giusta dose di cattiveria e di cinismo.
Proprio quello che fanno da quasi un secolo gli israeliani nei confronti degli arabi e che noi tutti dovremmo deciderci ad imitare: OCCHIO PER OCCHIO, DENTE PER DENTE. Perché il cosidetto "buonismo" è ancora più pericoloso e controproducente dell'estremismo, anzi, è anch'esso una sorta di estremismo.
.
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La scossa

Messaggio  Gimand il Mar Mar 30, 2010 4:39 pm

La "scossa", dunque, quella D'Alemiana, non è arrivata. Il tacito patto operativo siglato quasi un anno fa tra Casini, D'Alema e Fini, con l'appoggio (e i soldi) di De Benedetti e del guppo CIR, è rinviato a data da destinarsi.
Eppure tutto era pronto: c'erano voci, intercettazioni, pentiti, avvisi di garanzia, escort, intellettuali più o meno organici e quant'altro. Tutto era pronto per l'ultima spallata: difatti la spalla se la sono slogata.
Adesso, se nel PD vorranno accettare un consiglio, modestamente, direi loro di scegliersi un altro leader: Gianfranco Fini. Bersani è simpatico, ma, alla fine, anche ridergli in faccia viene a noia: con Gianfranco troverebbero un leader, innanzitutto, abilissimo a "smarcarsi" nei tempi e nei modi...sbagliati, inoltre, è serio (fin troppo), competente (competente a mettere i bastoni tra le ruote), con una bella moglie (ma anche quella di prima non era male), e, con una faccia da pesce lesso che ci starebbe proprio bene per raffigurare l'attuale momento che la sinistra sta vivendo.
Dunque, un ottimo leader per il PD ed anche e soprattutto per il PDL.
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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Angela il Mer Mar 31, 2010 11:43 am

Grazie Gimand.
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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Anatas il Gio Apr 01, 2010 9:12 am

Gimand ha scritto:La "scossa", dunque, quella D'Alemiana, non è arrivata. Il tacito patto operativo siglato quasi un anno fa tra Casini, D'Alema e Fini, con l'appoggio (e i soldi) di De Benedetti e del guppo CIR, è rinviato a data da destinarsi.
Eppure tutto era pronto: c'erano voci, intercettazioni, pentiti, avvisi di garanzia, escort, intellettuali più o meno organici e quant'altro. Tutto era pronto per l'ultima spallata: difatti la spalla se la sono slogata.
Adesso, se nel PD vorranno accettare un consiglio, modestamente, direi loro di scegliersi un altro leader: Gianfranco Fini. Bersani è simpatico, ma, alla fine, anche ridergli in faccia viene a noia: con Gianfranco troverebbero un leader, innanzitutto, abilissimo a "smarcarsi" nei tempi e nei modi...sbagliati, inoltre, è serio (fin troppo), competente (competente a mettere i bastoni tra le ruote), con una bella moglie (ma anche quella di prima non era male), e, con una faccia da pesce lesso che ci starebbe proprio bene per raffigurare l'attuale momento che la sinistra sta vivendo.
Dunque, un ottimo leader per il PD ed anche e soprattutto per il PDL.


non posso non quotare un commento impregnato di cotante verità.......

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Nicola Arigliano

Messaggio  Gimand il Gio Apr 01, 2010 4:51 pm

Addio Nicola, anzi:

ARRIVEDERCI!






...PER UNA VOLTA ANCORA E' BELLO FINGERE...
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Via della scrofa

Messaggio  Gimand il Lun Apr 19, 2010 4:17 pm

Mister Fini l’ha fatta di nuovo fuori dal vaso.
E’ già da qualche anno che la rimena con i suoi distinguo “politically correct”, adesso, evidentemente il Cav. S’è stufato e l’ha mandato a quel paese. Posto che ci sia veramente un “paese” a questo mondo disposto a sopportarlo.
E non fa neppure dei distinguo critici: si mette a contestare e basta. Così sarebbero tutti degli “stronzi” quelli che vorrebbero mettere un freno all’immigrazione clandestina? (come se la legge che regolamenta l’immigrazione non portasse anche il suo nome).
Ha paura che Lega attenti all’Unità d’Italia? Ma se la destra che lui dice di rappresentare, avesse fatto il suo dovere, la Lega avrebbe poco da attentare o da disunire. Tutto si ridurrebbe quindi ad una ridistribuzione di poltrone e di ministeri e Fini…ricomincerebbe come prima.
Dicono stia “studiando” da premier. Vabbé! Ma il “diploma” da premier vorrebbe farselo rilasciare da quelli dell’opposizione e quelli dell’opposizione col cavolo che glielo rilasceranno. A quelli della sinistra Fini sta bene dov’è: a sabotare i governi di centrodestra, ed in quella posizione non gli lesineranno gli applausi. Ma se soltanto si azzardasse a fare il “salto della quaglia” ed a schierarsi con Casini, Rutelli, e magari Montezemolo…Credo proprio che gli toccherà mettersi in coda.
Aveva ragione Piero Buscaroli, vecchio intellettuale dell’ex MSI di Almirante, che gli inviò nel 1996 una bella letterina di congedo quando Fini lo “fece fuori” dalla direzione del partito:
“Caro Fini, non voglio più aver a che fare né con te, né con il tuo partito. Sei un autentico maiale. Via della Scrofa, che ne ospita la sede a Roma, è la strada ideale per il tuo partito”
Esagerato! Non proprio a una scrofa assomiglia Fini. Ma a un serpente sì.
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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Angela il Lun Apr 19, 2010 11:06 pm

What a Face
Ma davvero hanno la sede in quella via lì?
pig

affraid
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La scrofa dei latini

Messaggio  Gimand il Mar Apr 20, 2010 5:49 pm

Angela ha scritto:What a Face
Ma davvero hanno la sede in quella via lì?
pig

affraid

Certo che avevano sede in quella via, quando si chiamavano ancora AN. Ora sono nella sede del PDL, a Palazzo Grazioli.
Via della Scrofa prende nome dal piccolo simulacro (vedi foto sotto) di cui già si faceva cenno in alcuni documenti del 1445, probabilmente un frammento di un bassorilievo marmoreo. Perduta o distrutta la rimanente parte della composizione, la scrofa venne applicata sul muro del convento di S.Agostino, poi trasformata in fontanella per volontà di Gregorio XIII intorno al 1580. Dopo la caduta dello Stato Pontificio, il convento divenne la sede del Ministero della Marina del Regno d'Italia e nel 1874, visto il notevole aumento del traffico nella via, la vaschetta fu rimossa e murata sullo stesso edificio ma all'angolo con via dei Portoghesi, mentre la scrofa rimase là, come indica la lapide posta in tempi recenti sotto il piccolo animale.




Perché la scrofa? Probabilmente quel bassorilievo, di epoca romana, voleva rappresentare la scrofa ed i trenta porcellini che diedero origine in epoca arcaica (II millennio a.C.) alle trenta comunità provenienti da Albalonga, trenta comunità che, a loro volta (secondo lo storico antico Vitruvio), originarono la lega dei popoli latini (cioè del Lazio antico: perché questo significa "latino"). Tra questi trenta popoli vi erano anche: i Velienses, i Latinienses ed i Querquetulani. Questi ultimi tre si possono ascrivere tra i popoli fondatori di quel centro abitato nei pressi del Tevere che dopo qualche secolo prese il nome di Roma.


Ultima modifica di Gimand il Ven Giu 04, 2010 9:33 pm, modificato 1 volta
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Addìo sogni di gloria

Messaggio  Gimand il Lun Mag 10, 2010 11:33 am

Addìo sogni di gloria, addìo castelli in aria!
Ve lo ricordate quando mortadella Prodi ci aveva promesso che entrando nell'Euro sarebbe incominciata per l'Italia e per l'Europa il regno di bengodi?
Ecco. Come per tutte le rosee previsioni della "Banda dei quattro" (Ciampi, Amato, Scalfari e Prodi), s'è avverato esattamente l'opposto di quanto avevano previsto.
Varare una moneta unica senza una politica economica, sociale, statutaria, militare, giudiziaria e perfino culturale COMUNE, s'è rivelata una rovinosa utopìa, come per tutte le utopìe quando si cerca di metterle in pratica.
Ed ora i singoli stati non possono più ritornare sui loro passi: o ci si salva insieme o si affonda insieme. Difatti la Gran Bretagna s'è già chiamata fuori (anche perché il Regno Unito non ha mai fatto parte dell'Area Euro).
La speculazione internazionale il suo lavoro lo sta facendo: nel 1992 l'amico di Prodi, il finanziere Soros, costringendo alla svalutazione la Lira italiana e la Sterlina inglese, guadagnò un bel pacco di miliardi di dollari. Oggi, potendo mettere sul piatto della bilancia dai ventisette ai trenta miliardi di dollari, il signor Soros ed alcuni altri speculatori internazionali, stanno tentando lo stesso giochetto con l'Euro.
E se il suddetto giochetto dovesse andare a buon fine, oltre al gruzzoletto, anzi, al gruzzolone susseguente al ruzzolone dell'Euro, cosa ci guadagnerà il signor Soros? Forse un'altra laurea "honoris causa" come quella che il mortadella gli fece conferire dall'università di Bologna?
Facciano pure. Io la laurea "honoris causa" a Soros & company gliela farei conferire da tutte le università d'Italia (e d'Europa). Purché il Parlamento europeo di Strasburgo vari una legge che, oltre a conferire la suddetta laurea al nostro "amico" Soros, stabilisca, nel contempo, che al prode Prodi, siano interdette, vita natural durante, tutte le cariche pubbliche in tutta Europa, da amministratore condominiale in su, a lui ed a tutti i suoi discendenti fino alla decima generazione.
Che di costruire castelli in aria il nostro Prodi è molto bravo, Poi però, dopo averli costruiti, li fa amministrare dai suoi successori. Ed i suoi successori, regolarmente, restano sotto le macerie.
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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Angela il Lun Mag 10, 2010 12:03 pm

Grazie Gimand... stavo appunto leggendo qualcosa su questo Soros. Che cricca, eh?
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Pesi e misure

Messaggio  Gimand il Mar Ago 03, 2010 2:13 pm

Dunque, anche il signor Gianfranco Fini se ne vuole ire dal PDL, dopo averlo co-fondato.
Infatti, dopo il famoso discorso dal predellino di Berlusconi, lui aveva commentato: "siamo alle comiche finali".Dopo aver ben ben riso in faccia al Berluska, il nostro Fini s'è precipitato a fare il comico insieme al leader di "Forza Italia" e come sia andata poi a finire è noto a tutti.
Ora è di nuovo alle comiche, solo che a ridere adesso sono i suoi avversari, interni ed esterni al PDL. Sul "Giornale", di proprietà della famiglia Berlusconi, da qualche tempo sono pubblicati i rendiconti delle "furbate" messe in atto da mister Fini & consorti (sì, al plurale, perché, a quanto sembra, ne è pure coinvolta la prima moglie, oltre all'attuale: mrs. Tulliani). Secondo le denunce fatte da alcuni ex di AN, si tratterebbe di appropriazione indebita, sia di beni dell'ex AN, sia di beni dell'ex compare della Tulliani, l'imprenditore bancarottiere Gaucci, che aveva intestato parecchi immobili di sua proprietà alla Tulliani per sottrali al sequestro cautelativo da parte del Tribunale fallimentare.
Così il nostro amico Fini, cambiando moglie, alleanze politiche ed, infine, cambiando anche partito è riuscito a "mettere al sicuro" un tesoretto abbastanza consistente. Per farne che?
Per assicurarsi comunque una vecchiaia serena?
Per preparare un'uscita di sicurezza quando la dea Fortuna avesse scaricato il Berluska?
A me non frega niente di questi perché e di questi percome, però frega soprattutto (finalmente!) il sapere perché da qualche tempo a questa parte il signor Fini s'è messo a fare la fronda all'alleato prima ed al suo partito poi. Elementare Watson: perché è ricattato giudiziariamente. Evidentemente qualcuno gli ha detto (o gli ha fatto capire) che se lui fosse stato "carino" con giudici e PM nei confronti dell'odiato Berluska, loro sarebbero stati altrettanto "carini" con lui, con i suoi sodali di partito e con tutti i suoi famigli, passati e presenti. E, per dirla come Manzoni nei confronti della Monaca di Monza: "Lo sventurato rispose".
Ed ha risposto da par suo: tradendo il suo elettorato. Evidentemente però il Berluska, già a conoscenza delle magagne giudiziarie del suo "alleato", lo ha bruciato sul tempo. Adesso piovono querele sul "Giornale", da parte anche della Tulliani, ma credo che i nostri abbiano poco da querelare. Come ha scritto in proposito Alessandro Sallusti (il "cialtrone" di D'Alema):

"La nostra colpa? Aver pubblicato atti giudiziari, quelli relativi alla causa che le ha intentato Gaucci. Strano, evidentemente lady Fini non la pensa come il marito, che di recente ha intrapreso feroci battaglie contro la legge sulle intercettazioni che limita la libertà dei giornali di rendere pubblici atti giudiziari. Prima di tutto, sostiene Fini, viene la libertà d'informazione, soprattutto se si tratta di personaggi pubblici che non devono avere diritto alla privacy. Evidentemente marito e moglie non si parlano. O forse si parlano, ma sono giunti alla conclusione che quello che deve valere per gli altri non deve valere per loro".

Appunto: quello che doveva valere per Craxi, per Forlani ecc.ecc. ed anche per Berlusconi, non deve valere, ad esempio, per Scalfaro, per Di Pietro, per De Benedetti ecc.ecc.
Due pesi e due misure. Solo che adesso la misura è colma ed il suo peso ha fatto pendere la bilancia da tutt'altra parte di dove sperava mister Fini.


Ultima modifica di Gimand il Mar Ago 03, 2010 4:51 pm, modificato 2 volte
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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Angela il Mar Ago 03, 2010 2:54 pm

Eh, già! E siamo sempre lì... tutto riconducibile a quelli.

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