Le fregnacce di Gimand

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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Alias il Gio Feb 05, 2009 12:23 pm

OGNI ESSERE UMANO POSSIEDE UNA COSA CHE E' IMMENSA E VA' BEN OLTRE IL NOSTRO CORPO MORTALE,E' LA NOSTRA ANIMA,IL NOSTRO SPIRITO,CIO' CHE NEL TEMPO DELLA NOSTRA VITA TERRENA CI SOSTIENE.
IL NOSTRO CORPO QUINDI,APPARTIENE ALLA NOSTRA ANIMA.
LA NOSTRA ANIMA E' LA SOLA PADRONA DEL NOSTRO CORPO.
ESISTE UNA DIMENSIONE DOPO LA MORTE TERRENA A CUI PRENDONO PARTE LE NOSTRE ANIME .LE NOSTRE ANIME,QUINDI IL NOSTRO SPIRITO,IN QUALCHE MODO(MISTERIOSO)E' SEMPRE COLLEGATO ALLA TERRA E ALLE PERSONE IN GENERE.
ED E' UN FATTO INCONFUTABILE.

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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Angela il Gio Feb 05, 2009 2:03 pm

Alias ha scritto:OGNI ESSERE UMANO POSSIEDE UNA COSA CHE E' IMMENSA E VA' BEN OLTRE IL NOSTRO CORPO MORTALE,E' LA NOSTRA ANIMA,IL NOSTRO SPIRITO,CIO' CHE NEL TEMPO DELLA NOSTRA VITA TERRENA CI SOSTIENE.
IL NOSTRO CORPO QUINDI,APPARTIENE ALLA NOSTRA ANIMA.
LA NOSTRA ANIMA E' LA SOLA PADRONA DEL NOSTRO CORPO.
ESISTE UNA DIMENSIONE DOPO LA MORTE TERRENA A CUI PRENDONO PARTE LE NOSTRE ANIME .LE NOSTRE ANIME,QUINDI IL NOSTRO SPIRITO,IN QUALCHE MODO(MISTERIOSO)E' SEMPRE COLLEGATO ALLA TERRA E ALLE PERSONE IN GENERE.
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Un cane morde il padrone

Messaggio  Gimand il Sab Feb 07, 2009 7:51 pm

Leggo sulla cronaca di Roma: "Ubriaco alla guida di un'auto, un romeno si è scontrato con un'altra vettura a Roma uccidendo un 36enne e ferendo gravemente la sua compagna. L'uomo non ha prestato soccorso ai due e si è diretto a un bar per una birra. Rischiato il linciaggio".

Letto il fatto, passiamo all'opinione:

- Possibile che di questi baldi romeni, fior fiore dell'immigrazione, futuri italiani ai quali tante anime belle vorrebbero, seduta stante, concedere la cittadinanza a tutti gli effetti, possibile, dicevo, che se ne trovi uno ad ogni strada, felicemente ubriaco, alla guida di auto rubate?
- Possibile che ad ogni incidente ci scappi il morto (rigorosamente italiano) e il nostro romeno onnipresente se la cavi solo con un po' di spavento?
- Possibile che il nostro "amico" romeno, ciucco, ladro d'auto, omicida colposo, incolume, invece di soccorrere i feriti, debba invece andare al bar perché (poverino!) spaventato com'era, doveva farsi pure una birra?
- Possibile, accortisi gli avventori del bar che quel rumeno aveva provocato l'incidente, volessero linciarlo?
- Possibile che, le forze dell'ordine, invece di dare una mano a quelli che volevano linciare il suddetto romeno, invece, lo sottraggano alla folla e lo portino in questura?
- Sarà possibile che qualche buon giudice, invece di sbatterlo in galera e buttar via la chiave, dopo un breve rabbuffo, lo rimetta in libertà o, tuttalpiù, gli dia i "domiciliari"?

Possibile, possibile, dati i precedenti.
Dicono le statistiche che i romeni rappresentino circa l'1,67% della popolazione residente in Italia. Eppure, per quanto si vede, ne incontri uno ad ogni passo, e a quelli che incontri sarebbe meglio puntare subito addosso il mitra.
Suggerirei, modestamente, agli estensori della cronaca nera dei giornali: non fa notizia il cane che morde il padrone, semmai il padrone che morde il cane. Ebbene, la prossima volta, invece di segnalare il fatto che un romeno ubriaco abbia provocato un incidente mortale (notizia che ormai non fa più clamore), potrebbero, che so...raccontare che: "L'altro giorno, un romeno, perfettamente sobrio, alla guida della sua auto, visto in mezzo alla strada un ferito a seguito di incidente stradale, si ferma, presta soccorso al ferito, lo carica sulla sua auto e lo porta in ospedale" e magari, udite udite: "successivamente, gli dona il suo sangue per la trasfusione".
Questa sarebbe notizia da prima pagina sui giornali. Altro che balle!


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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  nix il Dom Feb 08, 2009 11:51 am

Caro Gimand, innanzitutto vorrei dire che, quando leggiamo di crimini commessi dai romeni, ci troviamo spesso di fronte ad un esempio o di pigrizia giornalistica o di politicamente corretto a sproposito. Nel caso in questione il responsabile dell’incidente è un cittadino sicuramente di etnia Rom, FORSE romeno. Così come nella maggior parte dei casi di cronaca in cui si parla di “romeni”. Romeni sono, per esempio, gli autori dello stupro di Guidonia. E’ prassi diffusa per i Rom di provenienza extra-UE dichiarare la cittadinanza romena per ovvi motivi. Molti di loro provengono da paesi dell’ex Jugoslavia. Così come vi sono alcuni romeni-romeni che sono in realtà moldavi. Parlano sostanzialmente la stessa lingua, essendo paesi fratelli, e in Romania non si va tanto per il sottile nel concedere passaporti romeni a cittadini moldavi. Ti posso citare anche un altro caso:
Pur essendo le comunità tunisine e marocchine di Torino più o meno dello stesso ordine di grandezza, i reati commessi dai marocchini risultano essere la stragrande maggioranza. Evidentemente molti tunisini, quando vengono arrestati, si dichiarano cittadini marocchini.
Questo dovrebbe far riflettere molti di coloro che si oppongono a sistemi efficaci di identificazione degli stranieri presenti sul nostro territorio.
Per tornare ai romeni, ti dirò che lavoro quotidianamente a contatto con loro ed ho la fortuna di conoscere solo ottime persone. Io li paragono agli italiani del dopoguerra, alcuni furbastri e delinquenti, la maggioranza onesti e lavoratori. Penso però che, molto presto, gli onesti torneranno in patria e la faranno rifiorire mentre i disonesti rimarranno da noi dove sono molto più garantiti. Per concludere ti giro un aneddoto che mi racconta spesso il mio collega Adrian di Roman (Bacau). Ai tempi di
Ceausescu, quest’ultimo era solito concedere la grazia per piccoli reati nel giorno del suo compleanno, molto probabilmente per compiacere la moglie Elena anch’essa di etnia Rom. Ebbene, nel mese antecedente il compleanno di Ceausescu gli zingari ti rubavano pure le mutande, certi dell’imminente perdono.


Buona Domenica a tutti. pirat
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Messaggio  Gimand il Dom Feb 08, 2009 1:30 pm

nix ha scritto:Caro Gimand, innanzitutto vorrei dire che, quando leggiamo di crimini commessi dai romeni, ci troviamo spesso di fronte ad un esempio o di pigrizia giornalistica o di politicamente corretto a sproposito. Nel caso in questione il responsabile dell’incidente è un cittadino sicuramente di etnia Rom, FORSE romeno. ...............................................
(..................)
Questo dovrebbe far riflettere molti di coloro che si oppongono a sistemi efficaci di identificazione degli stranieri presenti sul nostro territorio.
Per tornare ai romeni, ti dirò che lavoro quotidianamente a contatto con loro ed ho la fortuna di conoscere solo ottime persone. Io li paragono agli italiani del dopoguerra, alcuni furbastri e delinquenti, la maggioranza onesti e lavoratori. Penso però che, molto presto, gli onesti torneranno in patria e la faranno rifiorire mentre i disonesti rimarranno da noi dove sono molto più garantiti. Per concludere ti giro un aneddoto che mi racconta spesso il mio collega Adrian di Roman (Bacau). Ai tempi di Ceausescu, quest’ultimo era solito concedere la grazia per piccoli reati nel giorno del suo compleanno, molto probabilmente per compiacere la moglie Elena anch’essa di etnia Rom. Ebbene, nel mese antecedente il compleanno di Ceausescu gli zingari ti rubavano pure le mutande, certi dell’imminente perdono.


pirat


Sempre brutto generalizzare, caro nix
Noi italiani ne sappiamo qualcosa, vero? Tutti mafiosi, tutti ladri, tutti furbastri, tutti vili, tutti cittadini da barzelletta.
Solo che, oltre ai nostri peccatucci (o peccatacci), dovremmo farci carico anche di tutti i peccati del resto del mondo. Ci chiedono di girare la testa altrove quando uno straniero commette qualche porcata, e ci chiedono pure di essere "politically correct" se chi fa la porcata appartiene a qualche "specie protetta" (protetta da chi?).
Mai nessuno di costoro che, nel caso dei Rom per esempio, chieda di ospitarne i campi nel giardino di casa sua; per l'infibulazione femminile mi piacerebbe che infibulassero, in primo luogo, qualche figlia di qualche "politically correct". Accidenti! Le bombe sotto il sedere e le coltellate se le beccano sempre i cittadini ignari, mai nessuno di questi "politicamente corretti".
Tornando alle generalizzazioni: noi italiani stiamo pagando cara la nostra propensione del dopoguerra al tirare a campare, che alla lunga ha causato il dilagare della criminalità organizzata; lo sventolare, come fossero trofei, gli stracci del Paese (e Dio sa se ne avevamo di stracci, non di trofei): i film "neorealisti" di Rossellini e Fellini facevano furore all'estero, e, sessant'anni dopo, fanno ancora furore. Ragion per cui siamo ancora, all'estero: straccioni, furbastri, ladruncoli, ignorantelli e, last but not least: mafiosi.
Forse tra noi c'è chi rimpiange quei tempi e sceglie accuratamente il sottoproletariato da "importare", onde averne una buona scorta per ogni evenienza: per girare film sulla mafia, sulla criminalità organizzata, sullo sfruttamento dell'uomo sull'uomo.
E, naturalmente, per riempire le urne con i loro voti.


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Giustizia e ladri (gassetta e pomello)

Messaggio  Gimand il Mer Feb 11, 2009 11:19 pm

Divertiamoci un poco:
Da qualche tempo il blog di Liguori è frequentato da un tizio, un sedicente siciliano che si vanta di essere dirigente in un ente statale e che copia e incolla delle autentiche lenzuolate da altri siti, il tutto per ore ed ore.
Ore che dovrebbe dedicare alla Pubblica amministrazione, invece di navigare su Internet. Siccome si lamenta di essere sfruttato e vilipeso dai lombardi (lavora, o dice di lavorare a Milano), siccome si vanta di lavorare 10 - 12 ore al giorno, siccome si lamenta del fatto di esser costretto a sciropparsi tutti i santi giorni un'andata e ritorno sul treno dei pendolari (come se fosse l'unico), siccome dice di esercitare la dirigenza su 10 collaboratori e di riuscire a sviscerare i problemi di circa 20 o 30 postulanti che vengono a chieder consiglio nel suo ufficio ogni giorno, noi ci siamo domandati, dal momento che quotidianamente a tutte le ore possibili, immaginabili, inventabili siamo letteralmente alluvionati dai suoi post lunghi e demenziali, ci siamo dunque domandati quante ore dedicasse effettivamente al suo lavoro d'ufficio (pagato da noi contribuenti). E non ce lo siamo soltanto domandato, gliel'abbiamo pure chiesto: dal momento che, su 12 ore al giorno che dice di lavorare, ne passa almeno almeno 4 o 5 a postare con noi, circa altre 2 per navigare sul web alla ricerca delle informazioni da copiaincollare, almeno 2 ore per la pausa caffè ed il pranzo...risulta che questo signore passa (ad essere generosi con lui) dalle 8 alle 9 ore al giorno a perder tempo.
Quando gliel'abbiamo rinfacciato si è pure offeso. Ci ha chiamati ladri, evasori fiscali, sfruttatori, truffatori. Oggi, ad esempio, quando (per l'ennesima volta) gli ho personalmente rinfacciato questo suo, diciamo così, predicare bene e razzolare male, come suo solito, mi ha parlato delle truffe che le aziende chimiche della Lombardia perpetrano ai danni dell'erario a mezzo delle fusioni societarie. E siccome siamo tutti padroni di aziende chimiche che si sono fuse, ci ha dato dei ladri (oltre che degli imbecilli).
Un modo un po' da pistola per svicolare dalle domande imbarazzanti.
Questo suo comportamento mi fa venire in mente un brano famosissimo di una commedia di Gilberto Govi, grande comico genovese, il quale, in "Maneggi per maritare una figlia" cerca sempre una scusa per dare dell'inetta alla moglie, mentre, se c'è un bischero in famiglia, quello è proprio lui. Questa volta, accusa la consorte di dimenticarsi di attaccare i "pomelli" (i bottoni) al suo gilet. Il brano ho avuto la fortuna di trovarlo su Youtube:





Attenzione, amici, questa è una commedia recitata da un comico. Ma quel signore non recita una commedia, quello, tutti i santi giorni, ci racconta di quanto siamo disonesti noi ad evadere il fisco, di quanto sia ladro Berlusconi e tutto il Governo, di quanto siano rozzi e volgari Bossi e i suoi accoliti, mentre lui si ammazza di lavoro e si spreme le meningi per il bene di tutti. Noi siamo la moglie inefficiente e sbadata, che non gli attacca i "pomelli" e le "gassette" (le asole) al posto giusto.
Beh, noi saremo anche "sbadati". Ma lui, come comico, frega pure Gilberto Govi.


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Walter: "Il Migliore"

Messaggio  Gimand il Mer Feb 18, 2009 5:32 pm

Uòlter se ne va. Arriveremo a rimpiangere Veltroni? Credo proprio di sì, lo dico fin d'ora. Ha fatto l'autocritica (di "sinistra" memoria), ha rivendicato colpe che non erano soltanto sue ma che probabilmente risalgono ai tempi dei "fasti" Berlingueriani.
In effetti, trentacinque anni fa, ai tempi del mitico Enrico Berlinguer e del PCI, la sinistra era già quasi tutta salottiera ed anche giustizialista (chi si ricorda della "questione morale"?). Adesso Uòlter ha detto "basta" ad un partito "salottiero e giustizialista": come se l'avesse inventato lui. Infatti ha detto "basta!" ed ha levato le tende, per piantarle forse in Africa (povera Africa!) o forse al Polo Nord (forse per combattere il "surriscaldamento globale").
Da almeno trentacinque anni, dicevo, la sinistra tutta è salottiera e giustizialista. A quei tempi, oltre ai salotti ed alle manette, aveva anche le piazze (e le urne) piene. Nei salotti delle notti romane, i vari Antonello Trombadori, Alberto Moravia e compagnia cantante tenevano banco su ciò che fosse o non fosse "fascista" od "antifascista" (gli americani non avevano ancora inventato il "Politically correct"). E, naturalmente, erano fascisti tutti quelli che non la pensavano come loro, erano antifascisti tutti quelli che, come loro, erano stati fascistoni per poi, a guerra finita (e persa), trasmigrare sotto l'ala protettrice di Togliatti e del PCI. Per quanto riguarda le piazze, beh! quelle provvedevano a riempirle i vari Luciano Lama: le riempivano di gente incazzata contro tutto e tutti e, soprattutto, le riempivano di aria fritta, e di slogans, come, ad esempio: "Nuovo modello di sviluppo". Slogans che non dicevano niente, ma erano destinati, per la loro stessa stupidità, ad avere unanime riconoscimento Nazionale ed anche internazionale.
Bei tempi, anzi, formidabili, direbbe Mario Capanna.
Adesso hanno a disposizione soltanto il salotto (polveroso e cadente) di "Repubblica" e le manette (arrugginite) di Di Pietro.
Vedremo se qualcun altro riuscirà a ripartire da questi "valori" (perché è indubbio che ripartiranno da questi valori) per riempire di nuovo almeno le urne, oltre alle patrie galere. Ma ne dubito; quando l'anno scorso Uòlter cercò di dare anche dei contenuti propositivi al PD, senza passare per l'antiberlusconismo, sappiamo tutti come è stato ricambiato dalle urne e, soprattutto, dai suoi "colonnelli": pochi voti e fronde interne a ripetizione.
Non dovremo aspettare molto per vedere come si evolverà la situazione, comunque, a mio avviso una cosa è certa: di tutti i Veltroni di cui è piena la sinistra nostrana, Uòlter è stato senz'altro il migliore.


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Ex...

Messaggio  Gimand il Ven Feb 20, 2009 5:13 pm

Non abbiamo ancora finito di seppellire il cadavere (politico) di Veltroni che già siamo alluvionati dai nominativi dei candidati alla successione del defunto.
Signoriddio! Un po' di pazienza, lasciate almeno che i morti seppelliscano i morti. Perché è quello che accadrà.
Ora si parla di una reggenza, non si sa quanto provvisoria, di Franceschini o Parisi, i quali, dovranno prendersi sul groppone anche la molto probabile legnata delle ormai prossime elezioni europee e chissà cos'altro.
Facciano pure. Era del resto praticamente scritto nelle stelle. Nato da una "fusione fredda" per un accordo elettorale (e per far le scarpe a Prodi ed ai prodiani), il PD non poteva che finire come in un "saloon" dei film Western: con una rissa continua, senza neppure aver la soddisfazione di vedere un Terence Hill che prende a ceffoni i "cattivi".
Perchè in questo ipotetico saloon di cattivi non ce ne sono: son tutti "buoni", anzi, buonisti. Tutti vogliono dare (con i soldi degli altri), tutti vogliono aiutare (sè stessi), tutti vogliono far del bene (alle proprie tasche), tutti vogliono la bella politica (la propria), tutti vogliono i sacrifici (sulla pelle di chi non li vota), tutti sono altruisti (con i propri parenti), tutti vogliono cultura (come Di Pietro), tutti sono per aiutare i poveri e gli emarginati (come i "Rom" e gl'integralisti islamici). E chi più ne ha più ne metta.
Era scritto nelle stelle, dicevo, perché non poteva che finire in questo modo un partitone di ex sopravvissuti al crollo del Muro di Berlino ed alla fine dell'URSS. E sotto quelle macerie sono rimasti tuttora. Ricordate? Il muro stava cadendo e loro cosa facevano? La rivoluzione? Dicevano forse: "Scusate tanto, ci siamo sbagliati, ma ora rimedieremo"? No, troppo facile: loro hanno cambiato "denominazione sociale" e con gli stessi dirigenti, gli stessi iscritti e la stessa falce e martello hanno continuato a dire le stesse cose di prima. Anzi, già che c'erano, hanno commissionato a Violante e soci il compito di mandargli in galera un po' di avversari politici. Così, dopo, si presentavano soltanto loro, i puri, alle elezioni e dalle elezioni dovevano uscire vincitori soltanto loro.
Il risveglio è stato brusco: come sia finita lo ricordiamo tutti. E fu per loro giocoforza continuare su quella strada. Dopotutto c'era ancora la "Questione morale" di Berlingueriana memoria, c'era la superiorità "Antropologica", c'era un esercito di pennivendoli più che disposti ad avallare queste sciocchezze e soprattutto c'erano gli ex avversari politici ormai "bolliti", pronti a squagliarsela al minimo stormir di fronda ed a saltar sul loro carro pur di sfangarla.
Ecco amici, ora anche il PD, ad ex trazione postcomunista, diventa il cronicario degli ex DC di sinistra, e, per di più, ex prodiani. Forse anche questo era scritto nelle stelle: i transfughi della ex quinta colonna del PCI al governo guideranno i loro ex contraltari dell'ex PCI. Un partito di ex-non-si-sa-bene-più-che-cosa nelle mani di un ex DC che è andato da quelle parti solo ed unicamente per evitare di finire come Enzo Carra (anche lui, guarda caso, approdato al PD): trascinato con gli "schiavettoni" ai polsi per i corridoi del Palazzo di Giustizia di Milano.
Ed un partito di ex mancati detenuti che l'hanno sfangata era proprio quello che ci voleva. Almeno ci eviteranno il dovere cristiano di andarli a visitare a San Vittore.


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La "Battaglia delle Ardenne" della democrazia

Messaggio  Gimand il Sab Feb 21, 2009 6:30 pm

E vada per Franceschini!
Conosco poco il nuovo leader "pro tempore" del PD. Nelle intenzioni l'hanno messo lì come un re travicello per prendersi le legnate delle prossime elezioni Europee. Poi, se andranno maluccio, come previsto, butteranno a mare anche Franceschini ed incomincerà la lotta a coltello per la "vera" successione.
Questo è nelle previsioni di tutti. In questa fase di "interregno" si correranno però dei seri rischi. Non sto facendo l'uccello del malaugurio. Ormai è chiaro a tutti che siamo al redde rationem, ma in ritardo di quindici anni. Resta, irrisolta, la questione "comunista" dell'ex PCI. Ma prima di arrivare a risolverla (se la si vorrà risolvere) dovremo, temo, combattere una sorta di "battaglia delle Ardenne", come quella dell'inverno 1944-45: quello che venne chiamato "Il colpo di coda di Hitler", l'ultima offensiva devastante della Wermacht, con la quale il Fuhrer s'illuse di poter ricacciare gli alleati oltre Manica e di rinviare ad oltranza la definitiva sconfitta militare. In quell'occasione però gli alleati non persero la testa e stroncarono la controffensifa tedesca nel giro di un mese.
Qualcosa del genere - sul piano politico - lo tentarono nel '92, alla vigilia delle elezioni, con l'offensiva giuridico-militare di "mani pulite", nella quale furono sistematicamente eliminati tutti gli avversari politici, furono "occupati" i principali quotidiani, fu "annessa" a viva forza la RAI e, per un certo periodo, furono ridotti al silenzio, sotto pena della carcerazione preventiva, tutti gli altri organi d'informazione. La reazione delle forze democratiche a quell'offensiva così violenta (ma non del tutto inaspettata), fu quanto di più vergognoso potessero escogitare. Una fuga generalizzata, un "Io non c'ero e se c'ero dormivo" da parte di tutti, un fuggi fuggi per tutti gli angoli del mondo a salvar la pelle ed il peculio. Infine, dopo la vergogna, il tocco finale: la firma della resa incondizionata agli eredi degli sconfitti dalla Storia ed un altrettanto indecoroso abbandono di alleati ed elettori.
Dopo la vergogna e la fuga, il seguito lo conosciamo tutti, sennò non saremmo certo qui a raccontarcela.
Tutto lascia prevedere che, quanto prima, ci sarà una riedizione del "colpo di coda" del '92, con alcune varianti:
  • La prima e più evidente è quella di una mobilitazione della Magistratura "deviata" ,come accadde nel '92, alla vigilia delle elezioni. Il pericolo è che Violante e soci s'inventino qualcosa di nuovo e più eclatante.

  • Un altro grave pericolo potrebbe essere rappresentato da un attentato tipo "Stazione Altocha" , come alla vigilia delle elezioni spagnole del 2004. Qui gli elementi ci sono tutti: una forte componente di estremisti islamici pronti ad attivarsi in un momento politico ben determinato; bande di criminali autoctone e di importazione; una forza interna della sinistra disposta a vendere anche sua madre pur di conseguire i risultati politici che si è prefissata, costi quello che costi.

  • Un attentato tipo Falcone e Borsellino, come sempre nel '92, sul quale, quelli che li avevano osteggiati, poi ci ricameranno le responsabilità del Governo.

  • Una crisi internazionale di natura bellica (perché una crisi finanziaria deflazionistica come quella del '29 ce l'abbiamo già). In questo caso non c'è che l'imbarazzo della scelta: dal conflitto israelo/palestinese, all'atomica iraniana, al Sudamerica, fino all'Africa. Ed in mezzo al caos che ne potrebbe conseguire, i nostri sinistri potrebbero scatenare un'altra battaglia politica per far sì che il nostro Governo si schieri, com'è già successo in passato, dalla parte sbagliata.

Oppure un'accorta combinazione di tutte queste disgrazie, opportunamente miscelate.
Inviterei pertanto tutti gli amici di questo blog a stare in palla, perché, nei prossimi mesi, nulla ci sarà regalato e nulla ci sarà risparmiato.
E, infine, un'esortazione: "Coraggio, ragazzi! Un ultimo sforzo".


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Assicurazione sulla vita

Messaggio  Gimand il Dom Mar 01, 2009 9:11 pm

Sul "Giornale" di oggi, la giornalista Paola Setti descrive tutte le intemerate di Dario Franceschini nell'ultimo anno, prima come vicedisastro, poi da disastro in servizio permanente effettivo:
...."Io non so cosa sia l’antiberlusconismo, è il governo che sceglie la politica dell’annuncio e anche quando si è riformisti o moderati la voce va alzata quando va alzata". Questo lo diceva in campagna elettorale nel 2008.
Poi, incalzava con un "crescendo Wagneriano". 28 settembre: "Siamo di fronte a un tentativo gravissimo di Berlusconi di intimidire la Corte Costituzionale". Stesso giorno: "Mi sembra che Berlusconi sia sempre più nervoso. Evidentemente i trattamenti rilassanti di Messegué non sono bastati". 3 ottobre: "Quello di Berlusconi è un imbroglio, scambia la giusta voglia degli italiani per le decisioni con uno stravolgimento del regime democratico". 25 ottobre, il giorno del mezzo flop della manifestazione al Circo Massimo: "Berlusconi è patetico e impaurito". 14 novembre, sul caso Villari: "Berlusconi è un misto di arroganza e superficialità. Un uomo che non conosce l’abc di una democrazia parlamentare". 24 novembre: "Berlusconi sembra che viva tutto come un fastidioso ingombro alla sua luminosa azione di governo". 6 dicembre: "Berlusconi è l’ultimo al mondo che può parlare di questione morale. Provi a ripetere la stessa frase davanti allo specchio e vedrà che non ci riuscirà neppure lui per la vergogna" (anche perché se si guardasse allo specchio Franceschini non resisterebbe alla tentazione di ridersi in faccia). 10 dicembre: "Berlusconi è l’unico capo di governo al mondo che non accetta, nemmeno psicologicamente, l’idea che esista l’opposizione e passa le giornate a insultarla". 1 dicembre :"Berlusconi minaccia di cambiare la Costituzione da solo, è contro gli italiani". 12dicembre: "Berlusconi si comporta non come chi è chiamato a governare, ma come chi comanda. Però la democrazia italiana è più forte di Berlusconi". A marzo Berlusconi era un "aggressore" e gli suggeriva di prendersi "una camomilla", ad aprile era "vecchio per guidare il Paese"; a settembre intimidiva la Corte Costituzionale (proprio loro!); a ottobre attaccava le istituzioni, a novembre era "superficiale e arrogante", a dicembre lavorava nientepopodimeno che "contro gli italiani"; una settimana fa aveva "concentrato il potere" su di sé, l’altroieri bisognava difendere la democrazia dal Berlusca, poi, il buon Franceschini giurava sulla costituzione.

Poco prima delle elezioni, di conserva con il segretario Veltroni: "Mai più alleanze anti-Berlusconi. Indietro non si torna, d’ora in poi solo alleanze costruite sulla base di convergenze programmatiche". Dopo aver preso la batosta in Sardegna e dopo aver ereditato il disastro Veltroniano, il vicedisastro così ha esordito: "anticipare il congresso previsto entro il 2009 con le primarie", aggiungendo che "però la leadership di Walter non è in discussione".

Nell’ultima settimana, quella che lo ha incoronato leader Pd, deve aver cambiato idea: "Berlusconi ha in mente una forma moderna di autoritarismo" ha detto il 21 febbraio, "vuole un Paese in cui il potere viene sempre più tacitamente concentrato nelle mani di una sola persona" ha rincarato il 22, quindi: "bisogna alzare la voce in difesa della democrazia" ha avvertito negli ultimi due giorni. Però ribadiva, ad ogni piè sospinto, di non essere mai stato antiberlusconiano in vita sua. La qual cosa, insieme all'affermazione di Veltroni di non essere mai stato comunista, ci fa esclamare ancora una volta: "Dio li fa e poi li accoppia".

Ecco, il somaro (non l'asino, il somaro) ha ragliato. Dopo la geniale scoperta dell'acqua calda: dare uno stipendio a tutti i disoccupati, dovremo, di qui a ottobre, aspettarcene delle altre, ancora più "geniali". Franceschini è proprio quello che ci voleva: un'assicurazione sulla vita per il centrodestra. Siccome ho seri dubbi che verrà sostituito in tempi brevi dal PD (e chi avrà il coraggio di mandarlo via dopo simili intemerate?), il centrodestra si è, come dicevo, assicurata con Franceschini una permanenza quasi "democristiana" al Governo del Paese. Diceva uno statista inglese dell'800: "Se scegliersi male gli amici è una disgrazia, scegliersi male i nemici è una sciagura ancora più grave". Appunto, Berlusconi il nemico non solo se lo è scelto bene, ma ho persino il sospetto che farà anche in modo che il PD se lo tenga per un bel po' di tempo ancora come leader.


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I mezzi...sono fini a sé stessi

Messaggio  Gimand il Ven Mar 06, 2009 8:27 pm

Brutto affare diventare moralizzatore in servizio permanente effettivo.
Il moralizzatore per antonomasia, Antonio Di Pietro, ha, come tutti sanno, un concetto un po’ sui generis della giustizia: per lui tutti i mezzi sono buoni per sbattere in galera qualcuno.
Come tutti sanno, il Tonino nazionale aveva, a titolo d’amicizia, assunto il patrocinio della difesa di un suo amico d’infanzia, certo Pasqualino Cianci, accusato d’aver ammazzato la moglie Giuliana, simulando poi un’aggressione domestica nella quale lo stesso Cianci era rimasto ferito. Per fare quindi la figura dell’uomo che non guarda in faccia a nessuno, dopo aver assunto la difesa dell’imputato (si badi bene: a titolo d’amicizia eh!), dopo averlo invitato, sempre a titolo d’amicizia, a casa propria, dopo aver svolto le indagini (presso la procura interessata al caso) e ben ben frugato nella casa dove è stato commesso il delitto, quindi, dopo aver fatto cantare il “cliente” (sempre a titolo d’amicizia) ed averne carpito la fiducia, cosa ti fa il buon Tonino? Elementare Watson: non solo rinuncia alla difesa, ma, a titolo d’amicizia (questa volta nei confronti della morta ammazzata), si ripresenta al processo come avvocato di parte civile dei parenti della vittima e, grazie alle informazioni raccolte dall’imputato di cui era stato avvocato difensore, riesce a far condannare il suo ex cliente a 21 anni di galera per omicidio. Naturalmente un simile comportamento di un avvocato, diciamo così, alquanto disinvolto, ha destato qualche perplessità (usiamo un eufemismo), da parte del Consiglio nazionale forense, il sindacato degli avvocati difensori, il quale lo ha sospeso dalle funzioni per tre mesi. Fosse stato in America l’avrebbero radiato dall’Albo e forse sarebbe finito in galera (riguardatevi, in proposito, il film “Il socio”, con Tom Cruise, dove gli avvocati, prima di essere proclamati tali e prima di esercitare, giurano pubblicamente di tutelare sempre e comunque i loro patrocinati).
Ma noi siamo nel Paese di Machiavelli e della “Compagnia di Gesù”, dove: “Il fine giustifica i mezzi”. Ma quale fine? Beh! Questo penso non lo sappia ormai neppure lui, dal momento che da quando è diventato un personaggio pubblico di fini (con la “f” minuscola, mi raccomando!) ne avrà proclamati almeno una dozzina. E quali mezzi? Semplice, con il metodo Di Pietro: individui un possibile colpevole, coltivi la sua amicizia, gli lecchi i piedi ed alla prima occasione lo freghi, costi quel che costi.
A ben guardare, questo “metodo” è sempre stato una costante per Di Pietro. Anche quand’era Procuratore. Entrato in Magistratura anche grazie all’interessamento (ed alle raccomandazioni) di Remo Gaspari (da lui poi inquisito), coltiva l’amicizia (ed i prestiti senza interessi e le Mercedes) del “patron” della Maa Assicurazioni Gorrini (inquisito dalla sua Procura). Poi, dopo essersi fatto amico Mario Chiesa (ed aver disputato parecchie partite notturne a poker con lui), una bella mattina lo arresta con il sorcio in bocca (e la mazzetta in mano). E che dire della vicenda di Ottaviano Del Turco, Governatore dell’Abruzzo? “alleato” politico del nostro Tonino, con la scatola piena di mele che nascondevano le banconote (oppure il contrario, le banconote che vengono “date” a Del Turco con la scusa di portargli delle mele).
Che dire dei tanti poliziotti e Finanzieri e Carabinieri distaccati presso la Procura di Milano, prima mandati ad arrestare gli accusati, poi arrestati loro stessi per corruzione? Tutta gente a cui Tonino dava del “Tu” ed una pacca sulle spalle (prima di arrestarli).
Anche con Berlusconi tentò lo stesso giochetto con la mediazione del comune amico D’Adamo. Il Berlusca lo incontra per proporgli di entrare nel Governo, il nostro eroe rifiuta (forse perché gli avevano detto che il Governo sarebbe durato poco, oppure perché Tonino mirava a soffiargli la poltrona da premier), il Berlusca se ne torna ad Arcore un po’ con le pive nel sacco ed un po’ rassicurato; per ricevere, dopo qualche di tempo, un’altra caterva di avvisi di garanzia.
Tutto ciò dovrebbe comunque averci dato un quadro abbastanza preciso sul tipetto con cui abbiamo a che fare.: un tipo che usa certi mezzi per fini oscuri, o forse... fini a sè stessi. Politicamente sarà mille volte meglio avere Tonino come nemico dichiarato piuttosto che come alleato. Ad averlo davanti come nemico saprai sempre cosa aspettarti da lui. Ad averlo alle spalle od al tuo fianco come “alleato”…Sarà bene presentarsi indossando un giubbotto antiproiettile e, soprattutto, un paio di mutande in acciaio balistico. affraid


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Fermi tutti: arrivo io!

Messaggio  Gimand il Lun Mar 16, 2009 4:56 pm

Rieccoci col Mortadella.
Certo che come rientro il prode Prodi è rientrato alla grande. Non avevamo ancora finito di ridere per le fregnacce di Franceschini che subito il tortellone di Scandiano s'è precipitato a dargli manforte con tutto il suo caravanserraglio di mogli, figli, famuli, sottopanza e clientes, preti d'assalto, giustizieri in servizio permanente effettivo, intellettuali pensosi (e penosi), guitti Rai e boss delle ex partecipazioni statali: tutti armati di buone intenzioni (e di livori da soddisfare).
Spari e detonazioni rimbombano, i pompieri accorrono, le ambulanze ululano. E nel PD tutti tremano come i vetri delle case quando passa una divisione corazzata in mezzo alla strada.
Vero è che per far tremare quella conigliera paleodemocristiana in cui è ridotto il PD ci vuole molto poco: basta appunto un'intervista di Fazio a Prodi nella rubrica "Che tempo che fa". Ma che ci voltete fare: hanno voluto mettersi sotto i piedi il peggio della democristianeria? Adesso ne sopportino le conseguenze più nefaste.
Tutto sta a vedere se Franceschini è contento o no dell'appoggio del suo mentore bolognese (ne dubito assai). Il Berlusca non aveva ancora finito di dire che il ferrarese con gli occhialini "reggeva bene il video" che subito la figura dell'"Aspirante nonno" di Scandiano s'è delineata dietro di lui. Ed ha rimescolato le carte.
Vedremo nei prossimi giorni se il prode Prodi è venuto per buttare all'aria tutto oppure per rimettere ordine nelle scompaginate fila della sinistra.
O per fare l'una e l'altra cosa. Diceva D'Israeli, il grande statista inglese: "Le vittorie bisogna sempre farsele perdonare". Appunto: Le vittorie. Chissà le sconfitte!
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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Angela il Lun Mar 16, 2009 11:53 pm

Ciao Gimand!
Ho trovato questa "perla"... non so perchè mi ricorda Veltroni. In fondo quel Signor "ma anche" mi fa un po' pena.

Winston Churchill: “La persona conciliante è come uno che nutre il coccodrillo nella speranza che questo lo mangi per ultimo”.


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Lacrime di coccodrillo

Messaggio  Gimand il Mer Mar 25, 2009 4:30 pm

Angela ha scritto:Ciao Gimand!
Ho trovato questa "perla"... non so perchè mi ricorda Veltroni. In fondo quel Signor "ma anche" mi fa un po' pena.

Winston Churchill: “La persona conciliante è come uno che nutre il coccodrillo nella speranza che questo lo mangi per ultimo”.


sunny

Ti fa pena? La tua, cara Angela, mi sembra quel che si dice: "Una contraddizione di termini". Se ti facesse pena non avresti citato quella frase di Churchill; o pensi davvero che, oltre a farti pena, anche Veltroni sia un coccodrillo pronto a sbranarti?
In fondo, in gioventù, il nostro Uòlter era uno degli aficionados di Enrico Berlinguer, un funzionarietto di partito che, quando, anni fa, andavano per la maggiore gli scritti degl'intellettuali russi dissidenti, girava per le sezioni del PCI di tutta Italia e sbatteva fuori dal partito quelli che osavano commentarli.
Era ignorante come una capra, con una preparazione intellettuale approssimativa, ma saputello; ciononostante, si arrogava il diritto (già allora) di mettere il becco e di censurare scritti e parole di persone diecimila volte più preparate e più informate di lui.
E il vizio gli è rimasto.
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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Angela il Gio Mar 26, 2009 12:12 am

Gimand ha scritto:
Angela ha scritto:Ciao Gimand!
Ho trovato questa "perla"... non so perchè mi ricorda Veltroni. In fondo quel Signor "ma anche" mi fa un po' pena.

Winston Churchill: “La persona conciliante è come uno che nutre il coccodrillo nella speranza che questo lo mangi per ultimo”.


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Ti fa pena? La tua, cara Angela, mi sembra quel che si dice: "Una contraddizione di termini". Se ti facesse pena non avresti citato quella frase di Churchill; o pensi davvero che, oltre a farti pena, anche Veltroni sia un coccodrillo pronto a sbranarti?
In fondo, in gioventù, il nostro Uòlter era uno degli aficionados di Enrico Berlinguer, un funzionarietto di partito che, quando, anni fa, andavano per la maggiore gli scritti degl'intellettuali russi dissidenti, girava per le sezioni del PCI di tutta Italia e sbatteva fuori dal partito quelli che osavano commentarli.
Era ignorante come una capra, con una preparazione intellettuale approssimativa, ma saputello; ciononostante, si arrogava il diritto (già allora) di mettere il becco e di censurare scritti e parole di persone diecimila volte più preparate e più informate di lui.
E il vizio gli è rimasto.

Gimand... non è una contraddizione di termini... io non penso che Veltroni possa sbranare nessuno... pensando al coccodrillo a me viene in mente baffino D'Alema. Quel baffino non mi piace... lo trovo pericoloso. Non per noi no... per il PD... sì, mi fa un po' senso... sai, quelle persone false, quelle che hanno sempre quello strano ghigno sul viso... non mi fido di questo tipo. Credo sia il peggiore tra i sinistri... ma forse mi sbaglio, in fondo io... ne so ancora veramente poco.

Ciao, a presto!

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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Alias il Gio Mar 26, 2009 11:09 am

Gimand... non è una contraddizione di termini... io non penso che Veltroni possa sbranare nessuno... pensando al coccodrillo a me viene in mente baffino D'Alema. Quel baffino non mi piace... lo trovo pericoloso. Non per noi no... per il PD... sì, mi fa un po' senso... sai, quelle persone false, quelle che hanno sempre quello strano ghigno sul viso... non mi fido di questo tipo. Credo sia il peggiore tra i sinistri... ma forse mi sbaglio, in fondo io... ne so ancora veramente poco.

Ciao, a presto



Angela
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Ciao Angela.
su Veltroni ti sbagli.Dietro quel viso finto buono e occhiali tipo freddo burocrate,si nasconde una persona falsa e cattiva.Chi ha avuto modo di conoscerlo di persona può confermarlo.
D'Alema che sembra cattivo,invece è uno che sa dialogare.Ed è anche di gran lunga superiore a Veltroni come capacità politica,anzi,nell'attuale quadro generale,due dei maggiori politici,due in gamba,sono Fini e D'Alema,poi gli altri.
ps.
antipatia o simpatia per una persona è altra cosa e spesso poi,non corrisponde alle vere qualità umane del soggetto.
convieni o mi sbaglio?
ciao A. flower
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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Angela il Gio Mar 26, 2009 3:56 pm

Alias ha scritto:Gimand... non è una contraddizione di termini... io non penso che Veltroni possa sbranare nessuno... pensando al coccodrillo a me viene in mente baffino D'Alema. Quel baffino non mi piace... lo trovo pericoloso. Non per noi no... per il PD... sì, mi fa un po' senso... sai, quelle persone false, quelle che hanno sempre quello strano ghigno sul viso... non mi fido di questo tipo. Credo sia il peggiore tra i sinistri... ma forse mi sbaglio, in fondo io... ne so ancora veramente poco.

Ciao, a presto



Angela
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Ciao Angela.
su Veltroni ti sbagli.Dietro quel viso finto buono e occhiali tipo freddo burocrate,si nasconde una persona falsa e cattiva.Chi ha avuto modo di conoscerlo di persona può confermarlo.
D'Alema che sembra cattivo,invece è uno che sa dialogare.Ed è anche di gran lunga superiore a Veltroni come capacità politica,anzi,nell'attuale quadro generale,due dei maggiori politici,due in gamba,sono Fini e D'Alema,poi gli altri.
ps.
antipatia o simpatia per una persona è altra cosa e spesso poi,non corrisponde alle vere qualità umane del soggetto.
convieni o mi sbaglio?
ciao A. flower

Ciao Alias.
Non lo so, io ho votato solo una volta, ne so ancora troppo poco. Ma mi pare di saper valutare le qualità umane. E quei due proprio non li considero "qualitativi".
D'Alema mi sembra un burattinaio, sa di essere piuttosto antipatico e piuttosto impresentabile, visto i suoi trascorsi (non è lui che andava a braccetto con gli esponenti di Hamas?) e Fini mi sa tanto di voltagabbana. Ha fatto in modo che la gente di destra, la destra storica, non parlo di esaltati, parlo di gente che beccava le mazzate dai sinistri negli anni scorsi, quelli che venivano definiti fascisti solo perchè riconoscevano alcuni valori che provenivano da quel periodo storico, dicevo... ha fatto in modo che si dividessero. Grande oratore ma quando SB gli ha fatto sentire il "profumo del potere"... credo che si sia giocato qualche neurone.
Non mi piacciono, io non mi fido dei FdP. E questi due lo sono. In maniera diversa ma lo sono.
Dimostrami che mi sbaglio, io non ho preconcetti... potrei anche cambiare idea. Del resto solo gli imbecilli non cambiano mai idea... giusto?

Ciao
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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Alias il Gio Mar 26, 2009 4:44 pm

Re: Le fregnacce di Gimand
Angela Oggi a 1:56 pm


Ciao Alias.
Non lo so, io ho votato solo una volta, ne so ancora troppo poco. Ma mi pare di saper valutare le qualità umane. E quei due proprio non li considero "qualitativi".
D'Alema mi sembra un burattinaio, sa di essere piuttosto antipatico e piuttosto impresentabile, visto i suoi trascorsi (non è lui che andava a braccetto con gli esponenti di Hamas?) e Fini mi sa tanto di voltagabbana. Ha fatto in modo che la gente di destra, la destra storica, non parlo di esaltati, parlo di gente che beccava le mazzate dai sinistri negli anni scorsi, quelli che venivano definiti fascisti solo perchè riconoscevano alcuni valori che provenivano da quel periodo storico, dicevo... ha fatto in modo che si dividessero. Grande oratore ma quando SB gli ha fatto sentire il "profumo del potere"... credo che si sia giocato qualche neurone.
Non mi piacciono, io non mi fido dei FdP. E questi due lo sono. In maniera diversa ma lo sono.
Dimostrami che mi sbaglio, io non ho preconcetti... potrei anche cambiare idea. Del resto solo gli imbecilli non cambiano mai idea... giusto?

Ciao

Angela


**************************************************************************
Angela,non devo convincere nessuno,davo solo un mio parere su quei due politici,un punto di vista che non è detto sia giusto.
Solo il tempo è galantuomo.
Vedremo cosa accadrà in futuro.
Su Veltroni ho scritto quanto mi fu riferito da chi lo conosce.
Ciao

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I dieci minuti di Veltroni

Messaggio  Gimand il Gio Mar 26, 2009 5:28 pm

Angela ha scritto:
............................................................................
Ciao Alias.
Non lo so, io ho votato solo una volta, ne so ancora troppo poco. Ma mi pare di saper valutare le qualità umane. E quei due proprio non li considero "qualitativi".
D'Alema mi sembra un burattinaio, sa di essere piuttosto antipatico e piuttosto impresentabile, visto i suoi trascorsi (non è lui che andava a braccetto con gli esponenti di Hamas?) e Fini mi sa tanto di voltagabbana. Ha fatto in modo che la gente di destra, la destra storica, non parlo di esaltati, parlo di gente che beccava le mazzate dai sinistri negli anni scorsi, quelli che venivano definiti fascisti solo perchè riconoscevano alcuni valori che provenivano da quel periodo storico, dicevo... ha fatto in modo che si dividessero. Grande oratore ma quando SB gli ha fatto sentire il "profumo del potere"... credo che si sia giocato qualche neurone.
Non mi piacciono, io non mi fido dei FdP. E questi due lo sono. In maniera diversa ma lo sono.
Dimostrami che mi sbaglio, io non ho preconcetti... potrei anche cambiare idea. Del resto solo gli imbecilli non cambiano mai idea... giusto?

Ciao
sunny


Cara Angela, Alias ha ragione. Se hai presente la barzelletta (con annessa morale): "Non tutti quelli che ti buttano la cacca addosso lo fanno per farti del male, non tutti quelli che ti tirano fuori dalla cacca, lo fanno per farti del bene...ecc. ecc."; ecco, il caso di Veltroni e D'Alema è pressappoco lo stesso: il primo, con la sua aria da bravo ragazzo e da "secchione", è in realtà un velleitario inconcludente, buono tuttalpiù a prendere per i fondelli gli elettori più sprovveduti (per i primi dieci minuti); il secondo, con la sua espressione da gattone che ha adocchiato l'uccellino Titti, è un "animale" politico di buona levatura. Sono pericolosi? Certamente Veltroni, con la sua inadeguatezza (abilmente mascherata), lo è. Per quanto riguarda D'Alema, il discorso si fa molto più complesso. Ha sempre bazzicato i peggiori ceffi del comunismo internazionale (io mi ricordo di una sua foto, quando dirigeva la FGCI, mentre stringeva la mano, con aria estasiata, a Leonid Breznev!!), non soltanto i vari Hamas, ma teniamo presente che quando l'ha fatto era ministro degli esteri: forse che il Berlusca non è andato a omaggiare (e a prosternarsi) davanti a quel campione di tolleranza che è Gheddafi? (Mostrandogli pure le foto di famiglia).
Un politico, qualsiasi politico, osserva, ragiona, pensa a cosa gli conviene ed alla fine agisce di conseguenza. Magari, sempre alla fine, sbaglia. Però, i D'Alema, i Berlusconi, hanno il carattere ed il prestigio per riconoscere anche i propri errori e, soprattutto, di porvi rimedio. I Veltroni NO.
Il presidente americano Abramo Lincoln, poco prima di essere assassinato, parlando con un giornalista, ebbe a dire: "Un buon politico, può trovarsi spesso davanti ad un'alternativa drammatica. Può, a sua scelta, imbrogliare dieci milioni di persone per dieci minuti, oppure, imbrogliarne dieci (dieci di numero) per dieci anni. Certamente non potrà imbrogliare dieci milioni di persone per dieci anni".
Ecco, Veltroni è il tipo che pretenderebbe di imbrogliare dieci milioni di elettori, non per dieci anni, ma per tutta la vita e non si accorge che dopo... dieci minuti è già "bollito".
Questo, a mio modo di vedere, è stato il grande limite di Veltroni (e non soltanto di Veltroni).
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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Gregor il Gio Mar 26, 2009 10:17 pm

Perfetta l'esposizione di Gimand.
A mio personalissimo parere tutto rientra in un piano orchestrato ad arte.
Uolter era la figura ideale per il dopo batosta elettorale; tranquillo, posato e di tanto in tanto anche capace di battere i pugni sul tavolo (non troppo forte però), capace oratore ma pessimo decisionista.
Chi mi ha letto in passato, ricorderà senza dubbio quando facevo riferimento al grande manovratore occulto, lo stesso che pochi giorni fa ha preso la tessera del PD, lo stesso che ha imposto Franceschini alla guida del partito dei perdenti con il fine ultimo di lacerarlo, dilaniarlo e distruggerlo per poter poi proporre con il sorrisino sulle labbra il suo pupillo, tal baffino di Puglia. Massimo D'Alema, politicante di navigata esperienza, ancora pregno di quella preistorica ideologia Marxista Lennista che nei decenni passati tanti danni ha causato al mondo intero.
Piano orchestrato ad arte dicevo, ma destinato comunque al fallimento più totale. Nelle ultime elezioni l'ago della bilancia a favore del PDL credo e mi pare che sia stata proprio la Lega la quale ha visto aumentare le proprie preferenze elettorale oltre le più rosee previsioni. Voti portati proprio dagli elettori di sinistra che stanchi e delusi delle vacue parole del Porcellus e della totale apatia del suo esecutivo, non potendo votare per Belusconi e Fini (per ovvi motivi), ha riversato le proprie preferenze nel serbatoio leghista.
Oggi nemmeno Obama, da abilissimo stratega qual'è, riuscirebbe a mutare lo scenario politico che si è venuto a creare in Italia, nemmeno lui riuscire a portare il PD in condizioni di poter assurgere alla guida della nazione.
Non sono e non mi reputo una mente politica, il solo termine"politica" mi provoca violenti conati di vomito, ma non credo che occorra essere degli esperti per dire che la sinistra italiana è definitivamente morta per mancanza di leader capaci, per mancanza di idee costruttive, per incapacità congenita di fare costruttiva opposisizione e non solo stupido ostruzionismo.

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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  nix il Ven Mar 27, 2009 9:19 am

Posso dire anche io la mia fregnaccia? Baffino D'Alema si candiderà come leader della sx solo quando avrà la certezza matematica di vincere le elezioni con un certo margine, cioè mai. E fa bene visto le coltellate alla schiena che usano scambiarsi da quella parte dello schieramento. La suddetta ipotesi potrebbe verificarsi solo in seguito a disastri economici e sociali tipo Argentina, a quel punto essere guidati da D'Alema o altri sarebbe l'ultimo dei nostri problemi. Penso invece che, se Franceschini si dimetterà come promesso, cosa tutt'altro che scontata, subentrerà Bersani, l'uomo + vicino agli interessi economici della sinistra.
Allora ci sarà da ridere.
Altro che conflitto di interessi Sky vs Mediaset Premium.
C'è un'indagine UE in corso su coop (mediante il cosiddetto prestito sociale fanno concorrenza sleale sia alle banche sia alla grande distribuzione tradizionale) e sulle municipalizzate (che godono di trattamenti fiscali favorevoli). Mentre nel caso delle coop l'alternativa esiste (appunto banche e grande distribuzione tradizionale) nel caso delle municipalizzate l'adeguamento alle norme UE si tradurrà in aumento delle bollette per i consumatori. Di questo, naturalmente, nessuno parla. Fa più figo parlare dei risarcimenti fantastiliardari ad Europa 7. A proposito, qualcuno sa come è finita ? Wink
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Un gran bel...vedere

Messaggio  Gimand il Dom Mar 29, 2009 6:18 pm

Oggi, sulla prima pagina del Giornale di Milano campeggia la notizia relativa alle notti brave a base di orge e sesso del calciatore interista Adriano. Sempre in prima pagina, sono esibite le "grazie" della "regina" dei suddetti festini: il transessuale Patricia. E, per chi non sapesse come stanno realmente le "cose",tale esibizione sarebbe proprio un gran bel vedere (oltreché l'esibizione di un gran bel sedere).
Alcuni lettori hanno però manifestato sul "blog" del Giornale, la loro indignazione: A loro non sarebbe cambiata la vita di un rigo se il Giornale la notizia (e le foto) le avesse lasciate in appannaggio a qualche altro ebdomadario "gossipparo", anche perché ben altre sono le notizie da riportare oggi in prima pagina.
Non se l'abbiano a male questi lettori (probabilmente interisti). Io penso che quel perfidone di Mario Giordano, direttore del quotidiano, avesse intenzioni oblique: l'obiettivo da colpire non erano né l'Inter, né Adriano, bensì il leader del PD Dario Franceschini.
Infatti, se pensate a questo sillogismo:
Se Patricia avesse...ehm!... fosse una donna, sarebbe una gran bella gnocca.
Se Franceschini avesse ...le palle, sarebbe un gran bel leader.




...Allora sì che i conti tornerebbero per tutti.
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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  Gregor il Dom Mar 29, 2009 8:40 pm

Ok Gimand, ma le bouncebounce ce l'ha solo "Patricia" !!!!Laughing Laughing Laughing Laughing
Lei non potrà mai essere un gran bel pezzo di gnocca così come Dario Francescini non potrà mai essere un vero leader. Sono entranbi delle pessime imitazioni.
Ciao a tutti!!!

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Re: Le fregnacce di Gimand

Messaggio  nix il Mar Mar 31, 2009 8:04 am

Fiat-Chrysler, Obama benedice l'accordo
L'alleanza con la Fiat è decisiva per la sopravvivenza della Chrysler ed è la condizione per ottenere dal governo Usa nuovi aiuti fino a 6 miliardi di dollari.

Signor Google che ci spia, il fatto che questa "ultimissima" di ieri il sottoscritto l'abbia postata il 24/1 (è a pag 1 di questa sezione) non configura il reato di insider trading Wink .
Talvolta capita, dopo aver mangiato pesante, di fare sogni strani che si avverano.
Il sogno che ho fatto stanotte, dopo una bella pizza gorgonzola-cipolla è il seguente:
L'accordo con Chrysler e il fatto di portare in dote il sistema "multi-air" (che, a differenza del common-rail ceduto a Bosch, verrà commercializzato e dato in licenza direttamente da Fiat) sono mosse preparatorie per un colpo + grosso:
in questo modo, Fiat cerca di farsi bella per un matrimonio alla pari con il gruppo PSA(Peugeot-Citroen). Se consideriamo quelle che erano, fino all'anno scorso, le dimensioni dei rispettivi gruppi, bisogna dire che, per Marchionne, sarebbe l'equivalente di un gol "alla Maresca" segnato da metà campo.
Boh, ve l'ho detto ma non prendetelo sul serio.
E' solo il risultato di una cena pesante Wink .

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Altro che pizza!

Messaggio  Gimand il Mar Mar 31, 2009 5:58 pm

nix ha scritto:Fiat-Chrysler, Obama benedice l'accordo
L'alleanza con la Fiat è decisiva per la sopravvivenza della Chrysler ed è la condizione per ottenere dal governo Usa nuovi aiuti fino a 6 miliardi di dollari.

Signor Google che ci spia, il fatto che questa "ultimissima" di ieri il sottoscritto l'abbia postata il 24/1 (è a pag 1 di questa sezione) non configura il reato di insider trading Wink .
Talvolta capita, dopo aver mangiato pesante, di fare sogni strani che si avverano.
Il sogno che ho fatto stanotte, dopo una bella pizza gorgonzola-cipolla è il seguente:
L'accordo con Chrysler e il fatto di portare in dote il sistema "multi-air" (che, a differenza del common-rail ceduto a Bosch, verrà commercializzato e dato in licenza direttamente da Fiat) sono mosse preparatorie per un colpo + grosso:
in questo modo, Fiat cerca di farsi bella per un matrimonio alla pari con il gruppo PSA(Peugeot-Citroen). Se consideriamo quelle che erano, fino all'anno scorso, le dimensioni dei rispettivi gruppi, bisogna dire che, per Marchionne, sarebbe l'equivalente di un gol "alla Maresca" segnato da metà campo.
Boh, ve l'ho detto ma non prendetelo sul serio.
E' solo il risultato di una cena pesante Wink .


Caro nix,
non preoccuparti per le accuse di "insider trading", reato tanto facile da contestare quanto difficile (se non impossibile) da provare.
Dicci piuttosto dove si trova quella tua pizzeria, che una bella "margherita" lì me la voglio far fare anch'io.
Sarà la volta buona che, quando andrò a dormire dopocena, anch'io riuscirò a rimediare qualche buona "dritta" per i miei futuri investimenti in campo finanziario.




E, non soltanto io: pensa anche ai "poveri" manager delle banche americane ed europee.
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Gimand

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Re: Le fregnacce di Gimand

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