“Ognuno è l’ebreo di qualcuno. Oggi i palestinesi sono gli ebrei di Israele”.

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“Ognuno è l’ebreo di qualcuno. Oggi i palestinesi sono gli ebrei di Israele”.

Messaggio  Angela il Mar Mag 01, 2012 4:41 pm

Si tratta, come ricorda Ugo Volli, di un FALSO.
Questa citazione nelle “ditina” dei tanti bloggers che si riproducono più dei conigli ma che (dannazione!) non sono commestibili, è diventata un must per gli anti-israeliani ma è stata smascherata definitivamente da un articolo di Domenico Soave e Irene Scarpa sul domenicale del Sole 24 ore dell'8 aprile.
Viene attribuita a Primo Levi ma le cose non stanno così.

La prima frase, senza relazioni col conflitto mediorientale, è stata scritta da Primo Levi, mentre la seconda è un commento estensivo a quella frase, contenuto in una recensione a “Se questo è un uomo” dell’82 di un critico del “Manifesto”, Filippo Gentiloni, e tenuta giustamente da lui fuori dalle virgolette, ma attribuita poi a Levi da un articolo del 2002 di Joan Accocella sul “New Yorker” e da allora dilagata sul web.
Da questa densità di falsità e menzogne si possono trarre due conclusioni.
La prima è che la maggior parte delle persone che se ne occupano ha con Israele un rapporto immaginario, che ha pochissimo a che vedere con la realtà. Come gli antisemiti hanno sempre odiato il loro fantasma di ebreo (e colpito poi gli ebrei veri) così gli antisionisti odiano un fantasma di Israele, quasi senza rapporto con la realtà, anche se poi provano a danneggiare il paese vero.
La seconda è che tutte queste menzogne hanno autori, responsabili, propalatori, complici volonterosi. E che dunque l’antisionismo/antisemitismo non è un fenomeno naturale, che possa essere subito senza attribuire responsabilità. I falsi possono essere casuali, la loro diffusione senza controllo e la fabbricazione di menzogne certamente no.
La domanda giusta non è dunque “perché si diffonde l’antisionismo/antisemitismo”, ma “chi lo fa e a quali fini e con quali complicità”.

Un’altra falsa citazione di Ben Gurion. In una lettera aveva scritto “Noi non vogliamo e non dobbiamo espellere gli arabi per prendere il loro posto” e dalla citazione è sparita tutta la prima parte della frase con la negazione, lasciando solo “dobbiamo espellere gli arabi per prendere il loro posto”, cioè l’esatto opposto di quel che pensava il fondatore di Israele. Il tutto serve a demonizzare la figura di Ben Gurion e a corroborare la propaganda del “peccato originale” della nascita di Israele come “furto della Terra”


Svista o altro? Io propendo per la seconda, ovvio.
E mi sto “divertendo” a vedere come i media europei stanno trattando la notizia di ieri “"Israele ha iniziato a costruire un muro al confine col Libano”.

Del resto… sono sempre i soliti pennivendoli da strapazzo, pure questi non commestibili.


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ognuno è l'ebreo

Messaggio  Doris1 il Mar Mag 01, 2012 8:12 pm

Non so il perchè, ma leggendo l'articolo mi sono venute in mente queste parole di Kahlil Gibran.

Come la foglia non ingiallisce senza la muta complicità di tutta la
pianta, così il malvagio non potrà nuocere senza il tacito consenso di
tutti voi. Voi non potete separare il giusto dall'ingiusto e il buono
dal cattivo; perché stanno mescolati insieme al cospetto del sole, come
insieme sono tessuti il filo bianco e il filo nero. E, se il filo nero
si spezza, il tessitore dovrà esaminare la tela da cima a fondo e
proverà di nuovo il suo telaio.

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Primo Levi

Messaggio  Doris1 il Mar Mag 01, 2012 11:49 pm


Questa è una bellissima frase :
: “I superstiti ebrei disperati, in fuga dall’Europa dopo il gran
naufragio, hanno creato in seno al mondo arabo un’isola di civiltà
occidentale, una portentosa palingenesi dell’ebraismo, ed il pretesto
per un odio "
Ed è proprio così.: pretesto per un odio

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Mastro Cecco

Messaggio  Harlock C. il Mar Mag 29, 2012 11:29 am

Il Beato Charles de Foucauld (1858-1916) ucciso a Tamanrasset, in Algeria, nel 1916 ha testimoniato la fede cattolica presso i musulmani con la comprensione, l’amicizia e la testimonianza. Nessuno lo ha mai accusato di “islamofobia” preconcetta. La sua opinione sulla possibilità che un musulmano, rimanendo musulmano, possa diventare “veramente francese” (o tedesco, o europeo) è dunque insospettabile.
Nella parte centrale di una lettera inviata da Tamanrasset al suo futuro biografo René Bazin (1853-1932) il 29 luglio 1916, pubblicata in Bulletin du Bureau catholique de presse, n. 5, ottobre 1917 e riprodotta in numerose opere biografiche sul Beato tratta della questione della possibilità di una vera e piena integrazione di un musulmano che rimanga musulmano nella cultura europea.
Nella corrispondenza con Bazin egli considera sbagliata “ogni politica che non miri a convertire i musulmani” alla vera fede cattolica, e ritiene che solo questa conversione possa trasformare “veramente” un musulmano in francese.
Ecco la parte centrale della lettera citata prima:

“I musulmani possono diventare veramente francesi? In via eccezionale, sì; ma in maniera generale, no. Molti dogmi fondamentali della religione islamica vi si oppongono. Con alcuni di questi dogmi vi possono essere degli accomodamenti; ma con uno di essi, quello del mahdì (una sorta di liberatore finale per i musulmani, ndr), non c'è spazio di mediazione.
Ogni musulmano (non parlo dei liberi pensatori nati musulmani e che hanno perso la fede) crede che, all'arrivo del giudizio finale, arriverà il mahdì che dichiarerà la guerra santa e stabilirà l'islam su tutta la Terra, dopo aver sterminato o sottomesso tutti i non musulmani. All'interno di questa visione di fede, il musulmano considera l'islam come la sua vera patria e ritiene che i popoli non musulmani siano destinati, presto o tardi, ad essere sottomessi da lui, o al massimo dai suoi discendenti.
Se è governato da una nazione non musulmana, egli considera questa situazione come una prova passeggera; la sua fede lo rassicura che ne uscirà e trionferà su coloro che al momento lo tengono sottomesso. La saggezza lo incita a subire questa sua prova con calma: “l’uccello preso in trappola che si dibatte perde le piume e si spezza le ali; ma se rimane tranquillo si ritroverà integro nel giorno della sua liberazione”, dicono. Per questo, i fedeli
islamici possono preferire una nazione a un'altra, possono preferire la sottomissione ai francesi piuttosto che ai tedeschi, perché sanno che i primi sono più accondiscendenti; possono essere affezionati a questo o a quel francese, come si è affezionati a un amico straniero; si possono battere con grande coraggio per la Francia, con sentimento d'onore e carattere guerriero, con spirito di corpo e fedeltà di parola, come i soldati di ventura del XVI e XVII secolo.
Ma, in un senso più generale e salvo eccezioni individuali, finché sono musulmani, essi non saranno francesi, perché attenderanno, più o meno pazientemente, il giorno del mahdì, quando sottometteranno la Francia.
Da questo deriva il fatto che i nostri algerini musulmani sono così poco interessati a domandare la nazionalità francese: perché chiedere di far parte di un popolo straniero che, essi lo sanno, in futuro verrà irrimediabilmente sconfitto e sottomesso da quella stessa nazione alla quale loro stessi oggi appartengono?” [/i]

Limpido e cristallino!


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Conversione

Messaggio  Ombra il Mar Mag 29, 2012 11:44 am

La stessa "filosofia" di Conversione fu adottata dalla Santa Romana Chiesa verso gli Ebrei, la stessa applicata dai Conquistadores in America Latina ...
I risultati sono noti a tutti.
Vero anche il detto : Mors tua, vita Mea ... dovesse perire una Cultura od una Società ... tutti preferiremmo fosse quella "diversa", non certo la Nostra.
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Re: “Ognuno è l’ebreo di qualcuno. Oggi i palestinesi sono gli ebrei di Israele”.

Messaggio  Gimand il Mar Mag 29, 2012 10:34 pm

Ombra ha scritto:La stessa "filosofia" di Conversione fu adottata dalla Santa Romana Chiesa verso gli Ebrei, la stessa applicata dai Conquistadores in America Latina ...
I risultati sono noti a tutti.
Vero anche il detto : Mors tua, vita Mea ... dovesse perire una Cultura od una Società ... tutti preferiremmo fosse quella "diversa", non certo la Nostra.

Caro Ombra,
di "Grandi Verità Rivelate" ce ne sono state tante.
E se la Nostra fosse quella vera?
Chi potrà deciderlo? Magistrura Democratica?
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GVR

Messaggio  Ombra il Mar Mag 29, 2012 10:47 pm

Caro Gimad,
decidere qual' è la Verità ? Come sempre accaduto, il vincitore deciderà la "Verità" ... la storia la scrive chi rimane, ovviamente a modo suo.
Per Magistratura Democratica ... ha già deciso tante "Verità", vuoi dar loro anche questa prerogativa ?
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Re: “Ognuno è l’ebreo di qualcuno. Oggi i palestinesi sono gli ebrei di Israele”.

Messaggio  Gimand il Mar Mag 29, 2012 11:03 pm

Ombra ha scritto:Caro Gimad,
decidere qual' è la Verità ? Come sempre accaduto, il vincitore deciderà la "Verità" ... la storia la scrive chi rimane, ovviamente a modo suo.
Per Magistratura Democratica ... ha già deciso tante "Verità", vuoi dar loro anche questa prerogativa ?

Assolutamente NO.
Comunque quando e se ci sarà un "vincitore" non credo proprio che avrà vinto sopra un mucchio di cadaveri.
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Messaggio  Ombra il Mar Mag 29, 2012 11:08 pm

Ergo ... la Ragione prevarrà sulla Fede, ho capito bene ?
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Re: “Ognuno è l’ebreo di qualcuno. Oggi i palestinesi sono gli ebrei di Israele”.

Messaggio  Gimand il Mar Mag 29, 2012 11:15 pm

Ombra ha scritto:Ergo ... la Ragione prevarrà sulla Fede, ho capito bene ?

Ombra, il Cristianesimo è riuscito quasi sempre a conciliare l'una e l'altra. Averroè ed Avicenna, i massimi filosofi dell'Islam, sono considerati tali praticamente solo in Occidente, presso molti islamici sono considerati dei miscredenti
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Re: “Ognuno è l’ebreo di qualcuno. Oggi i palestinesi sono gli ebrei di Israele”.

Messaggio  Gimand il Mar Mag 29, 2012 11:20 pm

Ombra ha scritto:Ergo ... la Ragione prevarrà sulla Fede, ho capito bene ?

...E poi...Chi ti ha detto che la Ragione è sempre "pacifista" e la Fede sempre "militarista"?
Perché se così fosse..oggi Hitler e Stalin verrebbero venerati come santi!!!
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Argh

Messaggio  Ombra il Mar Mag 29, 2012 11:24 pm

Che sia riuscito a conciliare Ratio e Fede ... posso concordare se includi come "mezzi" la Spada ed il Fuoco.
Io sono Pagano ( per darmi tono ), un ateo di ritorno, un ex Cattolico filo Buddhista ... non "parteggio" per nessuna Fede, parteggio però per la Libertà ad esprimere ed evolvere la Nostra Tradizione e la Nostra Cultura ...
Voglio credere che non si arrivi ad uno scontro religioso e voglio credere che la nostra Europa rimanga ateo/cristiana e non islamica; già abbiam da battagliare tra noi ... pensa un terzo incomodo ancor più integralista dei nostri Magistrati e Papati.
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Santi

Messaggio  Ombra il Mar Mag 29, 2012 11:27 pm

Voglio anche sperare che il Dio non sia il denaro, non è armato, non è "santo" come Hitler e Stalin ma ... ha il potere di convertire milioni di eretici e miscredenti.
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Re: “Ognuno è l’ebreo di qualcuno. Oggi i palestinesi sono gli ebrei di Israele”.

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