Lucia Annunziata, una giornalista che stim(av)o ha fatto un’altra scivolata.

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Lucia Annunziata, una giornalista che stim(av)o ha fatto un’altra scivolata.

Messaggio  Angela il Lun Mar 05, 2012 12:45 pm



La notizia:
Roma, 4 mar. (Adnkronos)
''I funerali di Lucio Dalla sono uno degli esempi più forti di quello che significa essere gay in Italia: vai in chiesa, ti concedono i funerali e ti seppelliscono con rito cattolico, basta che non dici di essere gay''. Lo ha detto Lucia Annunziata, nel corso della sua trasmissione 'In mezz'ora' su Rai Tre, nella quale ha ospitato alcune associazioni gay invitate dopo le polemiche suscitate da una sua frase sulla presenza di Celentano a Sanremo. ''Lo avrei difeso - aveva detto la Annunziata ospite di 'Servizio Pubblico' - anche se avesse detto che i gay devono andare al campo di sterminio''.


Una scemenza, una polemica inutile, direbbe qualcuno… ma a ben guardare non lo è.
Lucio Dalla era omosessuale. Cosa risaputa ma della quale non si parlava. E allora?
Ditemi… qual è il problema? E’ obbligatorio dichiarare anche il proprio orientamento sessuale?
Lo sdegno che provo è dovuto soprattutto ad una mancanza di rispetto verso la persona. Come si permette e come si permettono queste persone di parlare di una cosa PRIVATA come questa?

Se Lucio Dalla non ne parlava aveva, io credo le sue ragioni e, forse, detestava, al pari di molti altri, l’esibizione della sua sessualità. Una scelta, quella di Dalla, assolutamente condivisibile e soprattutto pulita. Una forma di pudore, di riservatezza che spesso, ahimè, manca.
Come può una giornalista come Lucia Annunziata (che scema non è) scivolare così nel cattivo gusto?
Lucio Dalla, aveva scelto di non parlarne. Perché questa signora (e tutto il codazzo che le va dietro) deve arrogarsi il diritto di parlarne lei? E soprattutto… per quale motivo?
Lo “scandalo” secondo quello che chiamerò “l’annunziato pensiero” è forse che a quel signore è stato celebrato un funerale in chiesa?
Un funerale celebrato in chiesa ad un dichiarato (questo sì, perdio!) credente?
No, la signora Annunziata ieri, con quella sua trasmissione ha semplicemente rivelato che pure lei è (dannazione!) affetta da puttanesimo.
Per vendere meglio il suo prodotto, la sua trasmissione, ha sfruttato il giorno dei funerali di una persona per mettersi in “evidenza”.
In molti casi, e un funerale mi pare proprio il caso giusto, un rispettoso silenzio è quanto di meglio si possa fare. I morti, ci insegnano, vanno rispettati… io non lo faccio sempre ma lo faccio senza cercar vetrine, senza “vendere” la mia opinione. Anche perché, non hanno abbastanza soldi per comprarla.

Lei invece di questo ha bisogno e non esita di mettere in piazza addirittura la condizione consapevole di una persona che nella sua vita ha rispettato il suo credo religioso e l’ha fatto senza esibire la sua natura, senza mettere in piazza la sua omosessualità. L’accusa di ieri, malcelata da quei sorrisini irrispettosi e assolutamente detestabili, della pennivendola e dei suoi ospiti, è stata qualcosa di così stucchevole e sporco che ha offeso la dignità e la personalità di un uomo libero che ha semplicemente scelto la moderatezza. La pennivendola stavolta ha davvero perso un’occasione: quella di stare zitta, quella di rispettare quel silenzio che, di fronte ad una bara, tutti noi dobbiamo avere.
Siamo liberi di commentare, certo, ma certe "piazzate" vanno evitate. E vanno evitate soprattutto a chi ha scelto di non farle.

Signor Dalla, la prego... scusi la signora Annunziata e se può, scusi anche me.

Io comunque preferisco ricordarla così...

“Cari amici, mi ha colpito come ultimamente alcuni artisti di pregio, come Leonard Cohen ed Elton John hanno reagito alle vili campagne di boicottaggio che colpiscono sovente Israele, e hanno portato con raggiante quiete il loro messaggio di musica e di pace al popolo ebraico nella sua Terra. L’armonia non solo della loro musica, ma della gioia, della gratitudine, dell’entusiasmo del pubblico parlava da sola: Israele è un Paese pieno di sogni, di amore, di desiderio di pace e vi mando questo messaggio per dirvi che io lo amo. Qui dopo l’incredibile persecuzione nazista del grande popolo che vi era nato, esso ha ritrovato la forza di costruire e di vivere pienamente l’arte, la scienza, la medicina, l’agricoltura e purtroppo ha dovuto farlo sempre in condizioni di guerra. Spero con tutte le mie forze che giunga anche il tempo della pace e della giustizia per quel Paese, e penso che tutti debbano cominciare ad aiutare dicendo con chiarezza: è tempo di smetterla di aggredirlo con bugie e mistificazioni che ce ne danno un’immagine completamente diversa dalla realtà! Auguri, Israele, io sono con te dalla parte della verità della storia e della vita.” Lucio Dalla



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...A modo mio...

Messaggio  Gimand il Lun Mar 05, 2012 3:49 pm

Eh sì!
Direbbe un napoletano: "Lucio, futtetenne!" Lucio, fregatene!
Devo dire che Lucio Dalla non è mai stato tra i miei cantautori preferiti. Di lui salvo solo "Piazza grande", che considero il suo capolavoro e "L'anno che verrà".



E devo pure dire anche che Lucia Annunziata, più che una pennivendola, l'ho sempre considerata una raccomandata di ferro, un po'più furba degli altri raccomandati che appestano tutte le TV, però, da un po'di tempo ha incominciato a sbroccare, e stavolta ha sbroccato di brutto. Cosa c..zo c'entra l'omosessualità di Dalla con il suo valore artistico?
La Chiesa ha sempre considerato gli omosessuali, quantomeno, come esempi da non imitare, sì, ma con costoro è sempre stata infinitamente tollerante. Per fare un esempio clamoroso: Credete voi che Papa Giulio II (che, tra l'altro, era un grande "donnaiolo") i gusti sessuali di Michelangelo non li conoscesse quando gli diede da affrescare la Cappella Sistina?
E così infiniti altri. L'Annunziata scopre solo l'acqua calda.

Un'ultima considerazione storica (sennò come potreste chiamarmi ancora "il prof"?): e qui non si tratta di un cantautore, ma di Giulio Cesare. Durante il trionfo per la conquista della Gallia, i suoi soldati, come da tradizione, lo sbeffeggiarono cantando a squarciagola (dietro di lui) questa canzoncina:
.
Gallias Caesar subegit;
Nicomedes Caesarem;

Ecce Caesar nunc triunphat qui subegit Gallias,
Nicomedes non triumphat qui subegit Caesarem.

.
Che si potrebbe tradurre pressapoco così
.
Cesare l'ha messo in c**o alle Gallie
[Il re] Nicomede l'ha messo in c**lo a Cesare.
Ora Cesare trionfa per averlo messo in c**o alle Gallie.
E Nicomede non trionfa per averlo messo in c**o a Cesare.
.
E Giulio Cesare fu il primo a riderne (anche se probabilmente era vero).


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Ciao.

Messaggio  Luciano Baroni il Ven Mar 09, 2012 7:59 pm

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Pochi hanno dato peso a questo : " la questione dei contenuti è in qualche modo secondario rispetto al diritto di parola in un servizio pubblico " Questa è l'Annunziata

Messaggio  Doris1 il Lun Mar 12, 2012 12:05 am

Angela ha scritto:

La notizia:
Roma, 4 mar. (Adnkronos)
''I funerali di Lucio Dalla sono uno degli esempi più forti di quello che significa essere gay in Italia: vai in chiesa, ti concedono i funerali e ti seppelliscono con rito cattolico, basta che non dici di essere gay''. Lo ha detto Lucia Annunziata, nel corso della sua trasmissione 'In mezz'ora' su Rai Tre, nella quale ha ospitato alcune associazioni gay invitate dopo le polemiche suscitate da una sua frase sulla presenza di Celentano a Sanremo. ''Lo avrei difeso - aveva detto la Annunziata ospite di 'Servizio Pubblico' - anche se avesse detto che i gay devono andare al campo di sterminio''.


Una scemenza, una polemica inutile, direbbe qualcuno… ma a ben guardare non lo è.
Lucio Dalla era omosessuale. Cosa risaputa ma della quale non si parlava. E allora?
Ditemi… qual è il problema? E’ obbligatorio dichiarare anche il proprio orientamento sessuale?
Lo sdegno che provo è dovuto soprattutto ad una mancanza di rispetto verso la persona. Come si permette e come si permettono queste persone di parlare di una cosa PRIVATA come questa?

Se Lucio Dalla non ne parlava aveva, io credo le sue ragioni e, forse, detestava, al pari di molti altri, l’esibizione della sua sessualità. Una scelta, quella di Dalla, assolutamente condivisibile e soprattutto pulita. Una forma di pudore, di riservatezza che spesso, ahimè, manca.
Come può una giornalista come Lucia Annunziata (che scema non è) scivolare così nel cattivo gusto?
Lucio Dalla, aveva scelto di non parlarne. Perché questa signora (e tutto il codazzo che le va dietro) deve arrogarsi il diritto di parlarne lei? E soprattutto… per quale motivo?
Lo “scandalo” secondo quello che chiamerò “l’annunziato pensiero” è forse che a quel signore è stato celebrato un funerale in chiesa?
Un funerale celebrato in chiesa ad un dichiarato (questo sì, perdio!) credente?
No, la signora Annunziata ieri, con quella sua trasmissione ha semplicemente rivelato che pure lei è (dannazione!) affetta da puttanesimo.
Per vendere meglio il suo prodotto, la sua trasmissione, ha sfruttato il giorno dei funerali di una persona per mettersi in “evidenza”.
In molti casi, e un funerale mi pare proprio il caso giusto, un rispettoso silenzio è quanto di meglio si possa fare. I morti, ci insegnano, vanno rispettati… io non lo faccio sempre ma lo faccio senza cercar vetrine, senza “vendere” la mia opinione. Anche perché, non hanno abbastanza soldi per comprarla.

Lei invece di questo ha bisogno e non esita di mettere in piazza addirittura la condizione consapevole di una persona che nella sua vita ha rispettato il suo credo religioso e l’ha fatto senza esibire la sua natura, senza mettere in piazza la sua omosessualità. L’accusa di ieri, malcelata da quei sorrisini irrispettosi e assolutamente detestabili, della pennivendola e dei suoi ospiti, è stata qualcosa di così stucchevole e sporco che ha offeso la dignità e la personalità di un uomo libero che ha semplicemente scelto la moderatezza. La pennivendola stavolta ha davvero perso un’occasione: quella di stare zitta, quella di rispettare quel silenzio che, di fronte ad una bara, tutti noi dobbiamo avere.
Siamo liberi di commentare, certo, ma certe "piazzate" vanno evitate. E vanno evitate soprattutto a chi ha scelto di non farle.

Signor Dalla, la prego... scusi la signora Annunziata e se può, scusi anche me.

Io comunque preferisco ricordarla così...

“Cari amici, mi ha colpito come ultimamente alcuni artisti di pregio, come Leonard Cohen ed Elton John hanno reagito alle vili campagne di boicottaggio che colpiscono sovente Israele, e hanno portato con raggiante quiete il loro messaggio di musica e di pace al popolo ebraico nella sua Terra. L’armonia non solo della loro musica, ma della gioia, della gratitudine, dell’entusiasmo del pubblico parlava da sola: Israele è un Paese pieno di sogni, di amore, di desiderio di pace e vi mando questo messaggio per dirvi che io lo amo. Qui dopo l’incredibile persecuzione nazista del grande popolo che vi era nato, esso ha ritrovato la forza di costruire e di vivere pienamente l’arte, la scienza, la medicina, l’agricoltura e purtroppo ha dovuto farlo sempre in condizioni di guerra. Spero con tutte le mie forze che giunga anche il tempo della pace e della giustizia per quel Paese, e penso che tutti debbano cominciare ad aiutare dicendo con chiarezza: è tempo di smetterla di aggredirlo con bugie e mistificazioni che ce ne danno un’immagine completamente diversa dalla realtà! Auguri, Israele, io sono con te dalla parte della verità della storia e della vita.” Lucio Dalla



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Ciao Doris.

Messaggio  Luciano Baroni il Lun Mar 12, 2012 12:28 am

Sì, l'avevo letto il post di Angela, per questo avevo messo le parole di Lucio che mi sembrano sincere, da un lato, chiarificatrici, dall'altro.
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Re: Lucia Annunziata, una giornalista che stim(av)o ha fatto un’altra scivolata.

Messaggio  Angela il Lun Mar 12, 2012 5:59 pm


Grazie Luciano.

A me che lo fosse o meno non cambia una virgola. Non ho mai misurato l'intelligenza di una persona da quello che questa fa sotto le lenzuola... quello che conta è che chi sta sotto quelle lenzuola sia maggiorenne e felice di starci.
Tutto il resto... non conta.

Quello che mi disturba è sempre la mancanza di rispetto. Quella sì che mi fa inc.....e.

Ciao

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Non ho mai stimato...

Messaggio  Gregor il Lun Mar 26, 2012 8:10 pm

Ciao a tutti ragazzi...
Personalmente non ho mai stimato l'Annunziata, non come persona (non c'è suo profilo che incontri i miei gusti) e men che meno come giornalista.
Leggo sdegno e sorpresa per le affermazioni che questa ha fatto circa l'omosessualità di Lucio Dalla. Beh! Per quanto concerne lo sdegno, mi unisco al coro, quanto alla sorpresa, devo riconoscere che non lo sono più di tanto. L'ennesima scivolata di pessimo gusto della signora Annunziata.
Già! Ma l'avete mai osservata attentamente mentre porta avanti le sue interviste in quella specie di trasmissione che conduce? Avete mai osservato la luce di gioia che si accende nei suoi occhi ogni qualvolta ha l'occasione di poter mettere in difficoltà il proprio interlocutore? Avete mai udito il sarcasmo della sua voce? E che dire poi di quel sorrisino stronzo che si dipinge sulla sua bocca?
UN VOMITO!!! Veramente stomachevole...
Non sto a discutere del suo dubbio valore giornalistico... Trovo semplicemente disgustosa la sua totale mancanza di rispetto dimostrata per l'UOMO in questa vicenda... mostrando sdegno verso l'omosessualità peraltro mai sventolata di Lucio Dalla che dalla sua ha di essere stato un grande poeta della musica leggera italiana, mentre lei... Beh! Lasciamo perdere...


Gregor

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Re: Lucia Annunziata, una giornalista che stim(av)o ha fatto un’altra scivolata.

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