Guerra al Rais... per me è un errore.

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Guerra al Rais... per me è un errore.

Messaggio  Angela il Dom Mar 20, 2011 1:59 pm

SB all’inizio temeva di “disturbare” il Colonnello… adesso gli fa la guerra.
Che dire? Che sia come qualcuno in rete si chiede: “Ma Silvio… ha perso la buona creanza?”
Se la cosa non fosse così tragica… potrei anche ridere di questa cosa ma non mi viene proprio da ridere… al contrario.
E’ un errore.
Errore... sì, perchè... già il solo fatto che anche le sinistre sono d'accordo per la guerra… insomma, solo questo doveva far alzare le antenne a qualcuno… ed invece, mah! Adesso che SB si sta disintossicando dalle pilloline non si alzano nemmeno più… le antenne. Poverino.
A parte le battute… riflettendoci sopra qualcosa che non torna c'è.
La Germania, giustamente, si è chiamata fuori e così doveva fare l’Italia… ma non è possibile. Forse a Francia ed Inghilterra si poteva anche dire che ci andassero loro se proprio ci tenevano tanto. Ma non si poteva dire di no agli USA… siamo, volenti o nolenti, una colonia americana… nulla di quello che abbiamo, anche le schifezze, è davvero tutta roba nostrana.
L’Italia è stata liberata da loro mica dai patriottici (ma dove???) e cari partigiani e stiamo ancora pagando il conto, come è giusto che sia. Alla faccia di quelli che non vogliono ammetterlo.
Con questa mossa l'Italia avrà ripercussioni molto pesanti. Ci si lamenta di qualche migliaio di sbarchi? Vedrete... vedrete come andrà a finire. Per fortuna sbarcano in Sicilia e abbiamo pochi mezzi per portarli più in su… ma arriveranno… dopo aver fatto danni al sud… saliranno… e allora vedremo i “grandi patrioti italiani”, quelli che ancora hanno il tricolore appeso sul terrazzo, quelli ancora tutti presi dai festeggiamenti... quelli che hanno applaudito quel vecchio signore sputacchioso e fintamente commosso del loro presidente Napolitano.
Andare a “rimorchio” di nullità come Sarkò e Obama… non ci farà bene. Altro che nucleare…
E quell’imbecille della Prestigiacomo (quella che frigna,tipica sicula isterica, se Tremonti le dice giustamente di stare zitta) si preoccupa di perdere le amministrative e dice che occorre lasciar perdere il nucleare… )
vedrai, cara Stefy, che batosta prenderete per questa bella decisione.
Pensa, cara… adesso sfilerai con i “pacifinti”… bandiera della pace… tricolore… ma ti prego… non dimenticare la pashmina d’ordinanza… eh, eh!!
Il fatto è che non si sa nemmeno chi sono i cosiddetti “insorti”, non si sa nemmeno se è vero che il Rais massacri i civili… perché non ci sono testimonianze o prove attendibili.
Questa guerra… guarda caso la vogliono soprattutto Francia e Gran Bretagna… e non certo per “scopi umanitari”… suvvia, signori… le paroline magiche sono “Gas e Petrolio”.
E gli italiani… idioti… si stanno facendo fregare. Adesso, con la scusa che “dismetteranno” il nucleare (ma chi ci crede? Solo i soliti “csrsalvodanieleu”… quelli si bevono troppa roba e uno di loro si nutre di funghi allucinogeni), cercheranno di sfruttare la situazione per accaparrarsi con le cattive quello che non sono riusciti ad avere con le buone.
Non sono assolutamente convincenti… ma i soliti beoti si bevono qualsiasi cosa. A loro questa sembra essere quelle cose che chiamano liberazione… e loro (a parole) sono per la liberazione.
Sempre.
Vogliamo davvero togliere le ipocrisie di mezzo? E’ stata fatta una errata valutazione generale della situazione libica in un momento delicatissimo dove sembrava che stessero avvenendo massacri… e ora si cerca di non perdere terreno economico.
Ecco la verità: sono tutti, dai francesi in poi, dei ruffiani opportunisti.
Il Gheddafi di oggi è il solito Gheddafi… quello che l’Onu ha eletto a presiedere il “Consiglio per i Diritti Umani”, quello che gira in tenda, quello che… di cazzate ne ha fatte molte ma è anche quello che riconosce all’Occidente il suo diritto alla sopravvivenza. Non è un altro Gheddafi, imbecilli! E’ sempre quello… lui. Almeno lui è coerente. (Porca miseria, non mi sarei mai aspettata di difendere quella scimmia beduina di m!)
E come era stata scelta, allora, la strada diplomatica per affrontare i problemi… si poteva fare altrettanto senza arrivare alla guerra.
Io resto dell’idea che a cominciare da Berlusconi, per non parlare di quel pdm (non mi è mai piaciuto Sarkò… mai) di Sarcozy e altri premier europei hanno preso decisioni errate travestite da umanitarismo. Altro ismo… tanto per “cambiare”.
Di certo non è mica roba della Lega.
E mentre l'Italia si accinge ad entrare in guerra contro la Libia alle porte di casa, i soliti sciacalli dell'opposizione vogliono sfruttare anche questa occasione per andare contro il Governo Viva l’Italia… gridano mentre festeggiano un’unità inesistente e sventolano bandiere! Ma per favore!
Dove crispite sono tutti i pacifisti? Ehm… chiedo scusa. Già lo so… per loro ci sono guerre di serie a e guerre di serie b oppure popoli da difendere e popoli da non difendere.
Ognuno tira acqua al proprio mulino e così è per il nucleare… si approva o si è contrari a seconda di chi lo propone, perché tutti sanno che abbiamo le centrali ad un tiro di scoppio.
Berlusconi si è bruciato un alleato (Gheddafi gli ha pure insegnato il bungabunga) con il quale si facevano ottimi affari… ma gli inglesi e i francesi… porelli, si sentivano esclusi… cercavano di farli ma… sigh, sob… incontravano qualche difficoltà.
Inglesi e francesi e nordamericani hanno istigato le rivoluzioni, atteggiandosi a difensori dei diritti umani ma decidendo di andare a fare un po’ di spesa… petrolio e gas.

Al cuor non si comanda… dice un proverbio… beh, insomma… anche per il portafoglio, vale la stessa cosa… eh? Ipocriti.

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Le nullità

Messaggio  Gimand il Dom Mar 20, 2011 5:39 pm

Cara Angela,
Le guerre sono sempre un errore, qualsiasi guerra. Quando si scatena una guerra significa soltanto che qualcuno, nel passato remoto o nel passato prossimo, a livello politico o diplomatico, ha commesso qualche grosso errore. Purtroppo, quando tuona il cannone.... bisogna andare fino in fondo. Il fatto che delle nullità come Sarkozy ed Obama, per la loro condotta irresponsabile passata e presente, stiano trascinando altri paesi in una guerra è controbilanciato dal fatto che per 42 anni una nullità come Gheddafi, è stato lasciato libero di martirizzare il suo paese, di imbottirsi di armamenti, di foraggiare il terrorismo in tutto il mondo (anche in Italia), persino di cercare da qualche parte armi nucleari, per il semplice fatto che il suo paese gallaggiava su di un mare di petrolio. Ed ora, sempre nel nome del dio petrolio, bisogna buttarlo giù, anche a costo di una guerra. Prima non è stato possibile.
Naturalmente non sappiamo quali siano stati i contenuti degli accordi di Parigi, che hanno dato il via alle operazioni militari contro la Libia. Spero che il Governo italiano non si sia comportato come ai tempi della guerra nell'ex Jugoslavia. Speriamo che ci siano accordi per un equo "do ut des" anche a livello economico.
Il fatto poi che non si vedano ancora in giro le "bandiere della pace" e gli arcobaleni potrebbe significare che il signor Obama, sempre a livello informale, le abbia cantate chiare ai nostri "sinceri democratici": "O ci appoggiate senza "se" e senza "ma" o vi scarichiamo invece di appoggiarvi con informazioni, come avevamo fatto nel '92/'93".
Certo ora si tratta di uscire dall'ambiguità. Non basta concedere l'uso delle basi in territorio italiano, bisogna essere presenti anche a livello militare, magari agendo, a livello diplomatico, anche di nostra iniziativa. Se, per esempio, il Berluska riuscisse a convincere il beduino di Tripoli a mollare il cadreghino senza fare troppe storie...
Gli si potrebbe concedere un salvacondotto ed ospitarlo, vita natural durante, qui in Italia.
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Re: Guerra al Rais... per me è un errore.

Messaggio  Angela il Dom Mar 20, 2011 11:29 pm

Non so… non sono molto convinta.
Tu dici che “per 42 anni una nullità come Gheddafi, è stato lasciato libero di martirizzare il suo paese, di imbottirsi di armamenti, di foraggiare il terrorismo in tutto il mondo (anche in Italia), persino di cercare da qualche parte armi nucleari, per il semplice fatto che il suo paese galleggiava su di un mare di petrolio. Ed ora, sempre nel nome del dio petrolio, bisogna buttarlo giù, anche a costo di una guerra. Prima non è stato possibile.”

Gimand… dimmi, questa è la Realpolitik?
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Re: Guerra al Rais... per me è un errore.

Messaggio  Gimand il Dom Mar 20, 2011 11:52 pm

Angela ha scritto:Non so… non sono molto convinta.
Tu dici che “per 42 anni una nullità come Gheddafi, è stato lasciato libero di martirizzare il suo paese, di imbottirsi di armamenti, di foraggiare il terrorismo in tutto il mondo (anche in Italia), persino di cercare da qualche parte armi nucleari, per il semplice fatto che il suo paese galleggiava su di un mare di petrolio. Ed ora, sempre nel nome del dio petrolio, bisogna buttarlo giù, anche a costo di una guerra. Prima non è stato possibile.”

Gimand… dimmi, questa è la Realpolitik?

Mah! Non so se questa sia la "Realpolitik. Certo, fino ad Andreotti questa si credeva fosse la Realpolitik. Tu eri appena nata, ma io mi ricordo che nel 1986, in piena guerra fredda, con l'URSS che proteggeva Gheddafi, il presidente Reagan mandò alcuni F111 a bombardare la sua residenza a Tripoli in risposta ad un attentato organizzato a Berlino in una discoteca. E dopo quel bombardamento il beduino se ne stette tranquillo per un po'di tempo, il tempo perché i suoi alleati del Patto di Varsavia finissero tutti a gambe all'aria. Questa, per me è la vera Realpolitik: aspettare che maturino gli eventi perché il tempo e la politica risolvano i problemi (e Gheddafi, in confronto alla guerra fredda ed ai rischi che quest'ultima ha fatto correre a tutto il mondo, era un problema minore)
Dopo la fine della guerra fredda prudenza e buon senso hanno consigliato di lasciare che Gheddafi cuocesse nel suo brodo.
Ora però non mi si venga a dire che si deve agire con prudenza, come consiglia Bossi: gli immigrati che sbarcano a Lampedusa, ora come ora, sbarcherebbero ugualmente sia che si intervenga militarmente sia che non si intervenga. Si vuole imitare la Germania? Sì, se Lampedusa fosse a 2000 chilometri dalle coste libiche. La signora Merkel può permettersi il lusso di concionare di prudenza e di pacifismo perché non ha un satrapo sottosviluppato a 200 chilometri dalle sue coste che minaccia sfracelli. Noi abbiamo firmato un trattato di amicizia col satrapuccio di Tripoli? Certamente, e lo rispetteremmo ancora se il signor Gheddafi, ora come ora, fosse in grado di rispettarlo a sua volta. Purtroppo non è più in grado di farlo, com'è ormai chiaro a tutti (tranne che a Gheddafi).
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Re: Guerra al Rais... per me è un errore.

Messaggio  Angela il Lun Mar 21, 2011 12:18 am

No! Il trattato non è stato violato da Gheddafi! (Ma tu guarda se mi tocca difendere quella scimmia d’un beduino!) Noi… l’abbiamo violato. E se ce la farà pagare… non potremo nemmeno dire che è un fdp.
Che qualcuno dica la verità, perdio! Non c'è umanità nel bombardare uno stato che non ti ha attaccato militarmente e che sta già affrontando una guerra interna.
La dichiarazione dell’ex vice-ambasciatore libico all’ONU, passato ora dalla parte dei ribelli… Gimand, porca miseria! Ha parlato di “genocidio” ma tutti sapevano che si trattava di una boutade.
Certo, è assolutamente probabile che Gheddafi abbia represso le manifestazioni contro di lui (guarda che combina Ahmadinejad in Iran) ma l’idea che abbia da subito bombardato con aerei le manifestazioni… no. C’è anche stata la smentita dei militari russi.
Quelle proteste pacifiche… sono passate ben presto all’insurrezione armata.
Anche se i giornalisti occidentali continuavano a chiamare i manifestanti “pacifici”, c’erano uomini che prendevano il controllo di città. Si facevano riprendere armati di fucili, artiglieria e carri armati, spesso consegnati da defezioni di reparti dell’esercito.
Tutto sembravano… tranne che pacifici.
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Re: Guerra al Rais... per me è un errore.

Messaggio  Gimand il Lun Mar 21, 2011 12:35 am

Angela ha scritto:No! Il trattato non è stato violato da Gheddafi! (Ma tu guarda se mi tocca difendere quella scimmia d’un beduino!) Noi… l’abbiamo violato. E se ce la farà pagare… non potremo nemmeno dire che è un fdp.
Che qualcuno dica la verità, perdio! Non c'è umanità nel bombardare uno stato che non ti ha attaccato militarmente e che sta già affrontando una guerra interna.
La dichiarazione dell’ex vice-ambasciatore libico all’ONU, passato ora dalla parte dei ribelli… Gimand, porca miseria! Ha parlato di “genocidio” ma tutti sapevano che si trattava di una boutade.
Certo, è assolutamente probabile che Gheddafi abbia represso le manifestazioni contro di lui (guarda che combina Ahmadinejad in Iran) ma l’idea che abbia da subito bombardato con aerei le manifestazioni… no. C’è anche stata la smentita dei militari russi.
Quelle proteste pacifiche… sono passate ben presto all’insurrezione armata.
Anche se i giornalisti occidentali continuavano a chiamare i manifestanti “pacifici”, c’erano uomini che prendevano il controllo di città. Si facevano riprendere armati di fucili, artiglieria e carri armati, spesso consegnati da defezioni di reparti dell’esercito.
Tutto sembravano… tranne che pacifici.


Non mi frega niente se i "pacifisti" libici girano armati o meno.
Sta di fatto che il signor Gheddafi, presidente della Libia, non presiede più un ca**o ed ora siamo alluvionati da una massa di di "scappati da casa" proveniente da quei siti.
E che si fa? Si sta a guardare?
Cara Angela, l'abbronzato che sta alla Casa Bianche sarà anche una scimmia, ma è stato eletto e fino al 2012 gli Americani se lo debbono tenere (e con loro ce lo dobbiamo tenere anche noi). Nel frattempo ha combinato un mare di guai con i suoi discorsi avventati, che si fa? ci mandiamo Napolitano a fermare la marea di immigrati clandestrini?
Guarda che, neppure la Francia è rimasta con le mani in mano. Se dopo la caduta del beduino quelli ci fregano le concessioni petrolifere noi ci teniamo due o tre milioni di immigrati clandestini, restiamo senza energia elettrica e senza petrolio (e col bungabunga di Concita De Gregorio).
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Re: Guerra al Rais... per me è un errore.

Messaggio  Angela il Lun Mar 21, 2011 12:57 am

Gimand, mi sa che stiamo dicendo le stesse cose... ma io... lo sai come sono, no?

Prima pensavo... non è stato tanto tempo fa, quelli hanno nominato Gheddafi... rappresentante dei diritti umani all'Onu.

Chi sta bombardando (anche gli italiani) sono sicuri che la cosa finisca presto?
Quanti morti faranno questi ipocriti che si ergono a difensori dei diritti umani?

Ci hanno pensato bene? Non bastano i problemi che abbiamo? Avere e subire ritorsioni militari e terroristiche … queste invasioni… insomma a me sembra che stiamo vivendo un film… assurdo.

Come ti ho detto oggi... io e quell'altra... forse, portiamo sfiga.

Boh... non so... forse sto esagerando. Il fatto è che io ho paura.

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Re: Guerra al Rais... per me è un errore.

Messaggio  Gregor il Lun Mar 21, 2011 11:12 pm

Muammar Gheddafi, grandissimo bandito che in quaranta e fischia anni di dittatura, alle spalle e sulle spalle dei suoi sudditi ha accumulato patrimoni poi disseminati più o meno palesemente in tutto il mondo.
Grandissimo bandito sempre in vendita al miglior offerente.
Muammar Gheddafi, paladino del terrorismo a fini di lucro e marginalmente di natura religiosa.
Non mi sembra di averlo letto nei commenti di Angela e di Gimand, ma ci sarebbe un'altra medaglia da appuntare sul petto di quel tacchno sahariano, quella del disastro di Lockerbie, ve ne siete dimenticati forse?
Rinfreschiamoci un po' la memoria.

Prima dell'11 settembre 2001 il disastro di Lockerbie era l'attacco terroristico più sanguinoso condotto contro un aereo civile.

Le indagini sull'incidente evidenziarono che si trattava di un attentato e che era stato utilizzato dell'esplosivo. Due uomini, accusati di appartenere ai servizi segreti libici, furono individuati come responsabili di aver piazzato la bomba. Abdelbaset ali Mohamed al-Megrahi fu condannato all'ergastolo nel gennaio 2001 dopo un processo di 84 giorni presso una corte scozzese, che eccezionalmente si riuniva presso Camp Zeist nei Paesi Bassi. Ha scontato la pena fino al 20 agosto 2009 nella prigione di Greenock vicino Glasgow. Il presunto complice di al-Megrahi, Al Amin Khalifa Fhimah è stato scagionato. Il ricorso contro il verdetto presentato da al-Megrahi nel 2002 è stato respinto[2]. Nel 2005 un ufficiale della polizia in pensione si è fatto avanti sostenendo le affermazioni, già fatte in precedenza (2003) da un ex-agente della CIA, secondo le quali le prove contro al-Megrahi sarebbero false e costuite ad arte.[3] Al-Megrahi è stato detenuto in un carcere scozzese fino al 20 agosto 2009, data nella quale è stato scarcerato per ragioni umanitarie (in quanto malato terminale di cancro alla prostata). Il giorno seguente il governo libico ha permesso il suo rientro in patria (con l'aereo personale del colonnello Gheddafi) accolto come "un eroe nazionale". Il 4 luglio 2010 lo stesso medico che gli aveva dato non più di tre mesi di vita, ha detto che potrebbe vivere altri 10 anni. [4] Il 23 febbraio 2011, intervistato dal quotidiano svedese Expressen, l'ex ministro libico della giustizia Mustafa Mohamed Abud Al Jeleil ha ammesso le responsabilità dirette del colonnello Gheddafi nell'ordinare l'attentato.[5]


Bene ha fatto Berlusconi a schierarsi con i "volenterosi" tanto l'esodo di massa non ce lo toglieva comunque nessuno.
Certo, prima che tutto questo accadesse Muammar Gheddafi, bandito travestito da statista, era l'unico interlocutore valido per garantirci l'approvvigionamento energetico che necessita alla nostra economia produttiva e non, ma venuto a cadere anche quest'ultimo presupposto, rimane solo il bandito arrogante che tutti noi conosciamo per le vicissitudini dei motopescherecci di Marzara del vallo, per il trattamento riservato agli italiani che lavorano in libia allorchè salì al potere, più recentemente per le contunue minacce più o meno velate di ritorsioni ai danni degli italiani. Insomma, bene ha fatto Berlusconi a fare buon viso a cattivo gioco pur di accaparrarsi quanto a noi necessario.
Com'è che si dice? Quando il dente è marcio, l'unica cura è estirparlo. Ecco, è questo che il mondo intero ora si augura, che il bubbone libico venga estirpato definitivamente, non si spiega altrimenti l'entusiastica adesione di sempre nuovi stati al gruppo dei Volenterosi.

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La democrazia non si esporta.

Messaggio  Angela il Sab Mar 26, 2011 1:38 pm

La democrazia non si esporta.
Tutto quello che sappiamo è che i fratelli musulmani sono ancora più antisionisti e quindi antioccidentali di Gheddafi, che ormai era un buffone che ci eravamo comprati e che non finanziava più il terrorismo.
Tutto quello che sappiamo è che ora c’è il rischio di far scivolare il paese verso l'integralismo, verso il tribalismo… insomma verso il “tutti contro tutti e si salvi chi può”.
E noi siamo la loro frontiera. Ma siamo anche quelli che l'abbiamo fatta saltare quella frontiera (sì, sì… lo so… la risoluzione dell’Onu… e blablabla…).
Speriamo che qualcuno spieghi a quel nano di Sarkò che l'idea di fare un'operazione militare solo con la copertura aerea e senza carri armati è una pia illusione. Siamo andati in un vespaio e ci resteremo.

Ogni cittadino libico è uno che per 40 anni ha subito la propaganda (e non solo) di Gheddafi che, facendo il "simpaticone", ogni tanto ci ricordava che l'Europa è una terra che di conquista e che noi, pirlotti, stavamo usando il petrolio per fabbricare le corde con cui vorrebbero impiccarci.
L'Europa è l'unica terra cristiana che aveva resistito alla invasione islamica. Ci è costato un millennio di guerre ininterrotte. Ora cediamo?

La Libia era terra cristiana, sant’Agostino veniva da lì, all’epoca era verde, fertile e ricchissima, il granaio dell’impero romano, era un luogo di civiltà e cultura, come tutto il nord’Africa, la Siria, la Mesopotamia e la Persia, tutti luoghi di miseria nonostante il petrolio. Ma la storia ci insegna anche che ogni terra una volte conquistata dall’islam diventa terra di miseria.
Si giustifica l’intervento occidentale in Libia per la priorità di sempre: il petrolio.
Ma la nostra priorità non è il petrolio, senza petrolio rischiamo una crisi economica paurosa alla quale potremo sopravvivere come siamo sopravvissuti alle altre crisi economiche… quello a cui dobbiamo prestare attenzione e che nel giro di pochi decenni potrebbe farci male è l'invasione islamica.

Quelli a Lampedusa non sono immigrati o profughi.
Fossero libici potrei anche concedere loro questo status… ma perché dovrei farlo con i tunisini?
C’è un’emergenza umanitaria in Tunisia?
Gli è esplosa la centrale nucleare, hanno avuto lo tsunami?
E' stato abbattuto un governo che li affamava… vero! Ma non torceva loro un capello… ha fatto “solo” (nessuno lo ricorda, eh?) una settantina di morti… ma sono poca cosa… vero?
Questo vale anche per gli egiziani.

Dove è l'urgenza umanitaria?
La catastrofe economica tunisina ed egiziana è dovuta alla demografia: nessun popolo può avere 5 figli per madre e non essere miserabile.
Migliaia di islamici, che non sono immigrati ma assomigliano molto agli invasori, stanno arrivando da noi e hanno già distrutto l'economia di Lampedusa.
Gli abitanti di Lampedusa non hanno diritto ad una terra?
Gli invasori… (sì, questo sono! Non sono immigrati!)… checché se ne dica, non sono mai graditi, sono una maledizione, sono un problema.

Gli immigrati sono coloro che vanno dove c'è bisogno di loro, dove sono richiesti, chi va dove nessuno lo vuole e ci va lo stesso è un invasore, al momento disarmato, ma un invasore.
Gli immigrati sono coloro che sono stati invitati, come succedeva per i nostri immigrati. Andavano in paesi a bassissima densità. Canada, USA, Argentina e Australia, senza servizi sociali.
Se crepavano di fame, se si ammalavano era un problema loro. La popolazione locale non usava il denaro dei contribuenti per assisterli. Andavano a costruire un paese ancora da costruire, di spazi enormi, di enormi possibilità, ma anche di enormi rischi, se cadevi nessuno ti avrebbe soccorso. Se non ce la facevi, morivi.

Chi arriva non desiderato è un invasore, un invasore talmente astuto da arrivare disarmato, così che gli invasi gli pagheranno l’acqua e il panino, per cui non ringrazia, e il materasso che brucerà se gli invasi non si spicceranno a fare quello che l’invasore vuole, se si permettono di cercare di resistere all’invasione.
La nostra presenza militare in Libia autorizza ancora di più l’invasione, peggiora l’odio verso di noi.

Ma ancora una volta gli “intellettuali”, nel loro delirio di autodistruzione dell’occidente, sono dalla loro parte… loro ce l’hanno nel DNA questa predisposizione per la “rivoluzione”.
Ve la ricordate come quella maledetta stron*a della Finocchia si infervorava (da Santoro) a difendere e ad appoggiare queste “meravigliose pacifiche rivolte di un popolo oppresso che cercava la democrazia”? Lei e qualche altro pacifista del menga?
Perché nessuno chiude definitivamente la bocca a questi deficienti?

Una proposta seria: usiamo le nostre navi da guerra per raccogliere questi “migranti”, rifocillarli, curarli e accompagnarli dall'altra parte del canale di Suez, in Arabia, nazione ricca e a bassa densità.
Se il denaro del petrolio viene usato per desalinizzare e irrigare l'Arabia può ospitare fino a quaranta milioni di persone. Non avranno però più il denaro per finanziare l'integralismo islamico nel mondo.
Se noi non possiamo vivere senza comprare il petrolio, i produttori di petrolio non possono vivere senza venderlo… non possono mica berlo, eh?
Se un islamico cerca una terra dove poter vivere in pace la sua vita e la sua religione, ricca e piena di futuro… beh, l'Arabia è la sua meta.
Ma se lo stesso tizio vuole venire in Europa… allora le cose cambiano… non diventa automaticamente un invasore… ma ci somiglia tanto.

Sbaglio?





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Re: Guerra al Rais... per me è un errore.

Messaggio  wolf il Ven Apr 01, 2011 1:52 pm

Allora per prima cosa buon giorno a tutti!!
Ho buttato uno sguardo e mi era balenata l'idea di scrivere quello che qualcuno chiamerebbe "papiello" ....
Ho iniziato a scrivere come un forsennato poi ho riletto e ho cancellato tutto.
La storia è sempre la stessa .... un falso!! Dipende dai punti di vista!!
Gli oppositori a Gheddafi come saranno ricordati?
Come eroi ... si ma solo se vincono.
Come traditori ... si ma solo se perdono.
L'intervento della NATO (???) come sarà ricordato?
Come l'intervento positivo di chi ha dato una mano agli insorti .... se quest'ultimi vincono!
Come l'intervento negativo, al limite del neo-colonialismo per appopriarsi delle risorse energetiche, di chi ha dato una mano agli insorti .... se quest'ultimi perdono!
Mi sembra una storia molto simile alla questione italiana durante la seconda guerra mondiale!!
Una mezza idea l'avrei ma me la tengo per non infastidire quei pochi (purtoppo aggiungo!!!) che frequentano il forum!!
Un caro saluto a tutti!!
Wolf
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