NESSUNO PUO' OSCURARE IL SOLE... NEMMENO IL VELO.

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NESSUNO PUO' OSCURARE IL SOLE... NEMMENO IL VELO.

Messaggio  Angela il Mer Ott 28, 2009 11:47 pm

E' nato un nuovo sito... www.giuiveli.com

Prende il nome da un libro di Chahdortt Djavann, nata in Iran nel 1967. E' una dei figli del Pascià Khan, un signore che lo Shah Khomeini ha fatto imprigionare durante la rivoluzione del 1979.

Il fascismo islamico è quel sistema nel quale la legge chiamata la sharia e i rispettivi dogmi raggiungono la società, la politica e la vita privata dell’individuo”.
E il fascismo islamico questa donna l’ha conosciuto direttamente, ha vissuto da ragazzina la rivoluzione islamica con la madre e i quattro fratelli.
Subì la tortura nazista per 10 anni essendo costretta a portare lo chador e assistendo ad arresti, soprusi e uccisioni di sue amiche e coetanee.
Fuggita a Istambul, poi approdata a Parigi nel 1993 dove tutt’ora risiede; si è laureata in antropologia e insegna all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociale.
E’ tutt’ora una scrittrice affermata; atea e scettica sull’esistenza dell’islam moderato; è diventata paladina tramite la sua penna dei diritti delle donne islamiche e come ogni apostata vive sotto scorta. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: “Che cosa Allah pensa dell’Europa” e “Giù i veli”.
Importante è sottolineare la costante battaglia che questa donna fa in funzione anti-velo, in cui rifiuta ogni tipo di intermediazione; secondo il suo parere andrebbe vietato nelle scuole al fine di non sottomettere le adolescenti all’integralismo islamico.
Per la Djavann il velo è equivalente a una sorta di stupro, un arma simbolo del potere teocratico dell’islam e indispensabile al sistema stesso; pertanto il crollo del fascismo islamico avverrà solo quando le donne saranno liberate da questo sopruso. “Portare il velo mette la bambina o la giovane adolescente sul mercato del sesso e del matrimonio, la definisce attraverso lo sguardo degli uomini, del sesso e del matrimonio; inculca la vergogna di abitare un corpo vergognoso».
Non accennatele pertanto discorsi "imbecilli" sulla falsa riga di: "in medio-oriente le donne portano il velo per libera scelta".
Fatto curioso è avvenuto infine a maggio di quest’anno dove invitata a una conferenza a Udine nella serie di incontri dell’associazione “Vicino, Lontano”; ha rifiutato sdegnata la partecipazione; causa l’accoglienza da star che la platea aveva riservato il giorno prima ad un altro illustre ospite: “il fascista moderato” ex presidente dell’Iran Katami.
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Re: NESSUNO PUO' OSCURARE IL SOLE... NEMMENO IL VELO.

Messaggio  Gimand il Gio Ott 29, 2009 12:32 am

Non sono in grado di dire se una donna si possa considerare "torturata" portando il velo. Certamente non nascono con i veli (al massimo con la camicia).
Brutto affare considerare il velo come un'affermazione di Fede, al massimo, in origine, era una manifestazione di modestia femminile. Ma poi perché una donna dev'essere "modesta"? Per paura? Paura di che? Forse che faccia "le scarpe" ai maschietti?
Il guaio dell'Islam è proprio questo: che l'abito FA il monaco. La Fede si riduce a questo: la circoncisione (ma, ovviamente, solo per i maschi), il velo alle donne (ma non sta scritto in nessun precetto coranico), la preghiera cinque volte al dì, niente carne di suino, niente alcol. Per il resto: valà che vai bene!
Una società pietrificata che rifiuta qualsiasi apporto dall'esterno. E quando lo accetta...dopo un po' lo rivomita con gli interessi: com'è già accaduto in passato.
No, dall'Islam dobbiamo soltanto (dis)imparare. Scegliamo la via dell'"apartheid", nel suo significato originale, cioè di "sviluppo separato", senza contaminazioni: sarà meglio sia per noi sia per gl'islamici.
Tutto è possibile a questo mondo: anche che gl'islamici diventino maggioranza dell'umanità: ma anche se ciò accadesse (sarà un po' difficile) il mondo non lo domineranno mai.
Non sono neppure dell'idea che possano diventare presso di noi una forza, se non soverchiante, almeno influente.
Moltissimi Islamici immigrati qui da noi si sono convertiti in segreto (per timore di rappresaglie): un'altra "Chiesa del silenzio". Verranno buoni al momento buono. Ma la maggioranza di quelli che pascono, più o meno legalmente, per i nostri lidi, hanno abbandonato la loro Fede( proprio come dice la nostra Chahdortt Djavann, che si proclama addirittura atea). Diceva un saggio: "Quando una persona abbandona la propria Fede, dopo, non è che non crede più in niente, al contrario, crede in tutto quello che trova lungo la strada della vita".
Ecco, facciamo in modo che lungo la strada della vita trovino un'altra Fede: la nostra. A patto che, naturalmente, noi manteniamo la NOSTRA fede.
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L'Hijâb ... Perché? I meriti dell'Hijâb, l'abito femminile islamico

Messaggio  Angela il Ven Dic 18, 2009 4:34 pm

La Redazione Sunday 13 December 2009 www.iostoconoriana.it

Ecco qui tutta una serie di argomentazioni del perchè la donna musulmana deve indossare lo Hijâb; esso è:

UN ATTO DI OBBEDIENZA
MODESTIA ('IFFAH)
PUREZZA (TAHARA)
UNO SCUDO DI DIFESA
RETTITUDINE (TAQWÂ)
FEDE E CREDO (IMÂN)
RISERVATEZZA (HAYÂ')
GELOSIA (GHÎRAH

qui vi mettiamo un passaggio relativo all'ultimo punto, se poi volete leggervi tutto l'articolo seguite il link.

"L'Hijâb protegge quel sentimento naturale di gelosia (Ghîrah) che è intrinseco nell'uomo schietto a cui non piace che altri adocchino sua moglie e le sue figlie. Quindi la gelosia è quell'impulso che porta l'uomo a proteggere le proprie donne dagli estranei. Molti nel mondo moderno hanno attenuato o perso questo istinto morale. Seguendo i propri bassi desideri, essi scrutano e ammirano le altre donne e, allo stesso modo, non interessa loro molto che altri facciano altrettanto con le loro. Di conseguenza, anche le mogli adotteranno un atteggiamento simile, compiacendosi, e non importando loro che altri ammirino le loro nudità. Poiché gli sguardi indiscreti ricercano con passione la nudità, per tali uomini ciò non rappresenta più una colpa. La "giustificazione" interiore è: "Se io posso guardare, anche gli altri possono". Si tratta di una "libera scelta"!
Pochi sono coloro che provano gelosia e risentimento se scoprono che le proprie mogli hanno delle tresche o dei rapporti intimi con estranei. Essi sono diventati ormai insensibili e non hanno più né dignità, né onore. Non sono dunque da considerare ad un livello quasi animale coloro che, non avendo più reazioni degne dell'uomo onesto e religioso, non provano il sentimento della gelosia?
La conslusione di fondo è che ormai nelle cosiddette società civili del mondo occidentale i comportamenti immorali stanno diventando comuni e sempre più visibili.
'Ali (radiAllahu 'anhu) disse: "Mi è stato riferito che al mercato le vostre donne si accalcano fra i kuffâr (miscredenti) non arabi. Non siete dunque gelosi? Non c'è del buono in colui che non provi la gelosia. L'Islâm considera la gelosia una parte integrante della fede".
La dignità e l'onore della moglie, delle figlie e di ogni altra donna musulmana, devono essere profondamente rispettati e difesi. "

http://www.huda.it/books/libri_hijab_03.htm

C'è rimasta qualche femminista che ha qualcosa da obiettare in merito?
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Re: NESSUNO PUO' OSCURARE IL SOLE... NEMMENO IL VELO.

Messaggio  Angela il Lun Mag 03, 2010 12:39 pm

" Le reazioni suscitate dall’analisi di Benedetto XVI sull’islam e la violenza fanno parte dell’obiettivo che lo stesso islam si pone: spazzare via la cosa più preziosa che possiede l’occidente e che non esiste in alcun paese musulmano, ovvero la libertà di pensiero e di espressione. L’islam sta cercando di imporre all’Europa le proprie regole: apertura delle piscine solo per le donne a determinati orari, divieto di satira della religione, pretesa di avere un certo tipo di alimentazione per i bambini musulmani nelle mense scolastiche, lotta per imporre il velo nelle scuole, accusa di islamofobia contro gli spiriti liberi. Come si spiega il divieto dell’estate scorsa di portare il tanga a Paris-Plage? La spiegazione addotta è quantomeno strana: c’era il rischio, si dice, di "turbare l’ordine pubblico". Cosa significa? Che bande di giovani frustrati avrebbero rischiato di diventare violenti di fronte alla bellezza che faceva mostra di sé? Oppure si temevano manifestazioni islamiche, nelle vesti di brigate della virtù, nella zona di Paris-Plage? In realtà, il fatto che portare il velo in pubblico non sia vietato è qualcosa che può "turbare l’ordine pubblico" molto più del tanga, a causa della condanna che suscita questo strumento per l’oppressione delle donne. Non è fuori luogo pensare che tale divieto rappresenti una certa islamizzazione della mentalità francese, la sottomissione più o meno conscia ai dettami dell’islam. O quantomeno che questo sia il risultato dell’insidiosa pressione musulmana sulla mentalità della gente: le stesse persone che sono insorte contro l’inaugurazione di un sagrato dedicato a Giovanni Paolo II a Parigi non fiatano quando si costruiscono le moschee. L’islam sta cercando di obbligare l’Europa ad adeguarsi alla sua visione dell’uomo. Come già accadde con il comunismo, l’occidente è ora sotto sorveglianza ideologica. L’islam si presenta, esattamente come il defunto comunismo, come alternativa al mondo occidentale. E come il comunismo di altri tempi, l’islam, per conquistare gli animi, gioca su fattori emotivi. Ostenta una legittimità, turba la coscienza occidentale, attenta al prossimo: il fatto di porsi come la voce dei poveri di tutto il mondo. Ieri la voce dei poveri proveniva da Mosca; oggi viene dalla Mecca. Oggi degli intellettuali si fanno portatori dello sguardo del Corano, come ieri avevano fatto con lo sguardo di Mosca. Ora la scomunica è per l’islamofobia, come lo era stata in passato per l’anticomunismo. Nell’apertura agli altri, che è propria dell’occidente, si manifesta una secolarizzazione del cristianesimo che può essere riassunta in questi termini: l’altro deve sempre venire prima di me. L’occidentale, erede del cristianesimo, è colui che mette a nudo la propria anima, assumendosi il rischio di passare per debole. Come il defunto comunismo, l’islam considera la generosità, l’apertura mentale, la tolleranza, la dolcezza, la libertà delle donne e dei costumi e i valori democratici come segni di decadenza. Sono debolezze che sfrutta volutamente grazie a degli "utili idioti", buone coscienze imbevute di buoni sentimenti, per imporre l’ordine coranico nel mondo occidentale. Il Corano è un libro di una violenza inaudita. Maxime Rodinson sostiene, nell’Encyclopedia Universalis, alcune verità importanti che in Francia sono considerate tabù. Infatti, da una parte, "Maometto rivelò a Medina delle insospettate qualità di dirigente politico e capo militare (…). Ricorse alla guerra privata, istituzione comune in Arabia, Maometto inviò subito manipoli di suoi sostenitori ad attaccare le carovane della Mecca, punendo così i suoi connazionali increduli e, al contempo, ottenendo un ricco bottino". Dall’altra, "Maometto approfittò di questo successo per eliminare da Medina, facendola massacrare, l’ultima tribù ebrea ancora esistente, quella dei Qurayza, con l’accusa di comportamento sospetto". Poi, "dopo la morte di Khadidja, sposò una vedova, brava donna di casa di nome Sawda, e anche la piccola Aisha, che aveva appena dieci anni. Le sue tendenze erotiche, a lungo represse, lo avrebbero portato a contrarre contemporaneamente una decina di matrimoni". C’è un’esaltazione della violenza, perché il Corano mostra Maometto sotto questa luce: guerrafondaio senza pietà, predatore, massacratore di ebrei e poligamo. Ovviamente anche la chiesa cattolica ha le sue colpe. La sua storia è costellata di pagine nere, delle quali ha fatto ammenda: l’inquisizione, la caccia alle streghe, l’esecuzione dei filosofi Bruno e Vanini, la condanna degli epicurei, quella del cavaliere de La Barre, accusato di empietà in pieno XVIII secolo, non depongono a suo favore. Però c’è una differenza fondamentale tra il cristianesimo e l’islam: è sempre possibile tornare ai valori evangelici, alla dolce personalità di Gesù Cristo, riscattandosi dagli errori della chiesa. Pochi. Nessun errore della chiesa è stato ispirato dal Vangelo. Gesù è per la non violenza, e il ritorno al Cristo rappresenta la salvezza nei confronti di certi eccessi dell’istituzione ecclesiale. Il ricorso a Maometto, invece, rafforza l’odio e la violenza. Gesù è il maestro dell’amore, Maometto, il maestro dell’odio. La lapidazione di Satana che si ripete ogni anno alla Mecca non è solo un fenomeno superstizioso: non si riduce infatti allo spettacolo di una folla isterica che flirta con la barbarie, ma ha una portata antropologica. Si tratta invero di un rito che ogni musulmano è invitato ad accettare, radicando la violenza come dovere sacro nel cuore del credente. Questa lapidazione, che ogni anno provoca la morte di fedeli calpestati dalla folla (a volte anche centinaia), è un rituale che ingloba la violenza arcaica. Anziché eliminare questa violenza arcaica neutralizzandola, sulla scia dell’ebraismo e del cristianesimo (l’ebraismo inizia con il rifiuto del sacrificio umano, che è l’ingresso nella civiltà, mentre il cristianesimo trasformerà il sacrificio in eucarestia), l’islam le crea un bel nido per crescere al caldo. Mentre l’ebraismo e il cristianesimo sono religioni i cui riti sono rivolti contro la violenza e la delegittimano, l’islam è una religione che esalta la violenza e l’odio, sia nel suo testo sacro che in alcuni riti comuni. Odio e violenza pervadono il testo sul quale si formano tutti i musulmani: il Corano. Come ai tempi della Guerra fredda, la violenza e l’intimidazione vengono utilizzate al servizio di un’ideologia che si vuole egemone: l’islam, che mira a mettere la sua cappa di piombo sul mondo intero. Benedetto XVI sta soffrendo la crudeltà di tale esperienza. Come in altri tempi, è necessario dire a chiare lettere che l’occidente è "il mondo libero" nei confronti di quello musulmano, e, come in quei tempi, gli avversari di questo "mondo libero", funzionari zelanti del Corano, pullulano al suo interno.
Robert Redeker
---
Robert Redeker è uno scrittore francese che ha insegnato filosofia. Ora non esercita più… dal 2006 vive sotto scorta per le minacce ricevute dai fondamentalisti islamici dopo la pubblicazione su Le Monde di questo suo articolo un "tantino" critico verso l'islam.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa la "peace and love velata"…

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Loro sanno anche sorridere...

Messaggio  Angela il Dom Giu 06, 2010 7:25 pm

Questo video tratta dell'arresto della flottiglia di "pacifisti" che ha cercato il casus belli con tutti i mezzi per poter mettere Israele alla gogna.

vederlo è altamente consigliato per sorridere.


https://www.youtube.com/watch?v=WNVeu-Iya34&feature=channel


e ora che l'avete visto e sogghignato.... non fa un pochino anche riflettere?

Per me sono esseri superiori, non c’è niente da fare.


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Ultima modifica di Angela il Lun Giu 07, 2010 4:32 pm, modificato 1 volta
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Un bellissimo e chiarissimo (come il sole) articolo.

Messaggio  Angela il Dom Giu 06, 2010 7:32 pm

Non pestateci i piedi
di Deborah Fait

Ecco qua, incomincia il Walzer dell'odio, no no, ehhh no, "incomincia" non e' il verbo esatto, meglio dire "prosegue" poiche' l'odio esiste da sempre e periodicamente viene alimentato e rinfocolato da avvenimenti e provocazioni.
I giovani, gli orridi giovani nullafacenti dei centri sociali, giovani si fa per dire poiche' molti hanno i capelli grigi, ieri sono andati nell'ex ghetto per urlare "assassini assassini li avete ammazzati" . Chissa' cosa c'entra l'ebreo di Roma, proprietario del negozietto all'angolo, con quello che e' accaduto ieri all'alba nelle acque territoriali israeliane. C'entra come i cavoli a merenda ma e' tanto bello e liberatorio per questi nullafacenti poter esprimere tutto il loro razzismo e tutto il loro odio contro gli ebrei in toto di cui Israele, secondo questi seguaci del pensiero debole di Vattimo, e' il demoniaco e perfido rappresentante.
L'ebreo assassino, l'ebreo che beve il sangue cristiano e islamico, l'ebreo, l'ebreo, ammazza l'ebreo quindi distruggi Israele.
Come sono felici di poter avere la scusa per odiarci sempre di piu' e sognare nuovi fornetti, come sono rabbiosi perche' oggi non esiste piu' l'ebreo che si fa ammazzare a testa bassa quasi a chiedere scusa di esistere.
No, cari, quell'ebreo non esiste piu', Oggi esiste Israele, stato sovrano, oggi l'Ebreo si difende e se per difendersi deve aggredire lo fa, come tutti al mondo, lo fa alla faccia vostra e dei vostri ghigni e delle vostre organizzazioni del terrore.
Scommetto, amici, che vorrete sapere chi ha organizzato la Flottiglia dell'odio!
Eccovi serviti, leggete attentamente e tranquillamente il Link qui di seguito e saprete tutto su questa organizzazione filoterrorista, chiamata IHH, che protegge la jihad e ogni gruppo fondamentalista e estremista islamico:

http://www.terrorism-info.org.il/malam_multimedia/English/eng_n/html/hamas_e105.htm

IHH, which plays a central role in organizing the flotilla to the Gaza Strip, is a Turkish humanitarian relief fund with a radical Islamic anti-Western orientation. Besides its legitimate philanthropic activities, it supports radical Islamic networks, including Hamas, and at least in the past, even global jihad elements.



Oggi l'Ebreo Nuovo e' Israele, Israele a testa alta, Israele che si difende e che difende ogni ebreo del mondo e che dopo piu' di 2000 anni di persecuzioni e umiliazioni prende l'altoparlante e dice ai terroristi : "Seguiteci a Ashdod, fateci controllare il vostro carico che noi porteremo a Gaza. Seguiteci, non potete andare a Gaza perche' e' zona di guerra".
Alla risposta negativa dei terroristi Israele fa scendere sulla barca dei soldati disarmati per parlare de visu con chi comanda la nave e convincerli a seguire la Marina Israeliana.
A questo punto succede il caos.
I terroristi pensando di avere a che fare coll'ebreo che si fa pestare impunemente hanno incominciato il linciaggio e giu' sprangate di acciaio sulle loro teste e coltellate con pugnali giapponesi e sprangate e pestaggi e botte, infine ecco i primi spari contro i soldati disarmati.
A questo punto Israele, l'Ebreo Nuovo, risponde e spara a sua volta.
Non si toccano impunemente i soldati di Israele, non si tocca piu', mai piu', impunemente un ebreo.
BASTA!
E' finita la Festa!
Israele spara, sul Marmara c'e' il caos piu' completo e alla fine restano a terra 9 0 10 terroristi morti e 6 soldati feriti di cui due molto gravi.
Questi i fatti cui e' seguita l'isteria del mondo intero, questo mondo che non ha mai detto una parola sugli ebrei bruciati vivi negli autobus attaccati dai kamikaze, questo mondo che non ha mai urlato perche' fosse liberato Gilad Shalit, da 4 anni in catene presso hamas.
Questo mondo cane, alla notizia che l'Ebreo Israele ha ammazzato 10 terroristi armati, ha perso la testa e i suoi rappresentanti non sapevano piu' come condannare di piu' e di piu' e di piu' questo Ebreo Nuovo che non piace neanche un po' perche' si difende e osa persino sparare contro dei "pacifisti" armati di spranghe, coltelli e pistole.
Dopo il primo attacco isterico, il Mondo ha incominciato a visionare i filmati mandati dalla Marina Israeliana dove si vedono chiaramente i soldati presi a sprangate in testa con tutta la forza erculea dei pacifisti/terroristi/odiatori/criminali che volevano forzare il blocco navale per arrivare a Gaza e portare aiuto a chi non ne ha bisogno poiche' ogni giorno dal valico di Erez passano centinaia di camion pieni di ogni ben di Dio.
Visionando i filmati si sono calmati un po' e hanno incominciato a ragionare, non tutti naturalmente, ma quelli "per bene" si.
Forzare un blocco navale non e' uno scherzo, dovreste chiederlo a chi ha tentato di farlo con gli USA o l'URSS di un tempo, nessuno e' tornato a casa sulle sue gambe.
Questi pacifisti/terroristi/ odiatori/ criminali che passano il loro tempo a giocare alla guerra coi soldatini di piombo, intercalando con manifestazioni in cui urlano "Israele boia, Free Gaza, Viva Hamas, Fuori Israele dalla palestina" , credevano che forzare un blocco navale in zona di guerra sarebbe stato un giochetto da niente e invece si sono trovati davanti qualcuno di questi odiati ebrei che diceva "fermatevi e seguiteci".
Come osa un ebreo darci degli ordini? avranno pensato.
Come osa l'odiato Israele dire a noi, paladini della liberta', di fermarci?
Come osi, sporco ebreo?
La domanda la faccio io a loro:
Come osate voi! Come osate, come vi permettete di venire a urlare contro di noi! Come vi permettete di giudicarci, come vi permettete , brutte persone, siete brutte persone, manigoldi!

L'Ebreo ha osato, li ha fermati, ha difeso i propri soldati dal linciaggio e ha sparato.
Oggi 480 terroristi/ pacifisti/ odiatori sono nelle carceri israeliane.
Ci pensate che rabbia? Sbaveranno rabbia e fiele. Loro nelle prigioni dell'odiato Ebreo! Loro!
Un'ottantina sono gia' stati espulsi da Israele e andranno a raccontare al mondo quanto l'Ebreo sia cattivo e perfido.
Il materiale idoneo sara' consegnato a Gaza, le armi sequestrate.
Passeremo giorni duri: esecrazione, odio, manifestazioni internazionali con sventolio di bandiere palestinesi, condanne, Frattini che dice "inaccettabile", i media che parlano di "attacco di Israele ai pacifisti" ....pero' ...pero'....pero' qualcuno si sta calmando e i piu' onesti hanno incominciato a sostituire " barca di pacifisti" con "barca di manifestanti".
Abbiamo anche tanti amici, persone per bene, che dicono a viso aperto "Noi siamo con Israele".
Gli eventi faranno il loro corso, fra 10 giorni incominceranno i Mondiali di calcio e il mondo si distrarra' davanti al Pallone e dimentichera' di chiamarci "pirati" e di apostrofare Israele come stato terrorista..... fino alla prossima volta.
Credo che tutti abbiano capito che Israele e' Israele, che l'Ebreo non si fa piu' pestare senza reagire e che uno stato sovrano non accettera' mai di farsi mettere i piedi in testa da una masnada di picchiatori amanti del terrorismo.

Voglio ringraziare pubblicamente tutti gli amici che ci hanno espresso la loro solidarieta' e il loro amore.
Israele sara' sempre dalla parte della ragione contro il terrorismo dei sui nemici anche se questo comportera' l'esecrazione del mondo.
L'Ebreo Nuovo e' nato 62 anni fa.
Non pestategli i piedi piu' del dovuto!

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Anche le grandi donne la fanno fuori dal vaso... peccato.

Messaggio  Angela il Lun Giu 07, 2010 4:32 pm


Una giornalista, Helen Thomas, 89 anni, figlia di immigranti libanesi, segue da 60 anni gli eventi della Casa Bianca, nota per la diretta brutalità delle sue domande (il DNA non sbaglia…) è al centro di una polemica. Questa famosa reporter, durante la celebrazione alla Casa Bianca della Giornata della Eredità Ebraica, ha fatto una "battuta" che sta "entusiasticamente" circolando in rete:
"Gli ebrei dovrebbero levarsi dai piedi dalla Palestina e invece di "occupare terra non loro, tornare a casa in Germania, Polonia o altrove".
Ari Fleischer, l'ex portavoce di George Bush che, in una dichiarazione riportata all'Huffington Post : ""Come può Hearst difenderla, se un giornalista avesse detto la stessa cosa dei neri o degli ispanici sarebbe stato già licenziato" ha aggiunto l'ex portavoce, riferendosi all'editore dei giornali per cui ora la Thomas scrive editoriali, dopo essere stata per 46 anni corrispondente e capo dell'ufficio di Washington dell'agenzia Upi.
Da notare che nel briefing del portavoce di Obama, il giorno dell'attacco israeliano alla 'Flotilla', la stessa giornalista aveva incalzato Robert Gibbs con una serie di domande chiedendo come l'amministrazione potesse ancora sostenere il blocco di Gaza e il trattamento dei palestinesi da parte del governo israeliano.
La signora in questione non è una dei pacifisti della flottiglia, gente negazionista, filo terrorista, amante di regimi atroci... questa è una decana dei giornalisti della Casa Bianca. Prima donna ad entrare nell'esclusivo club del White House Correspondent Association, la Thomas ha seguito così tutti i presidenti americani dai tempi di John Kennedy.
Poi la Thomas si è scusata sul suo sito web per la battuta che "non riflette la mia convinzione che la pace arriverà in Medio Oriente solo quando tutte le parti riconosceranno la necessità della tolleranza e del rispetto reciproco".
Ecco, mia cara… questo lo puoi dire… sognare… non costa nulla.
Mi auguro che la nonnetta in questione abbia gradito il video satirico… visto che le piace l'umorismo.
Nessuno si indigna… a parte qualche ebreo… ma quando sono gli ebrei ad indignarsi… chi se ne frega, eh?


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Prima arriva il sabato e poi la domenica

Messaggio  Angela il Lun Giu 07, 2010 5:26 pm

Ho letto che c'è una specie di "detto" che gira tra gli integralisti islamici… in arabo deve far paura… ma trovo che la traduzione sia addirittura sconcertante: "Prima arriva il sabato e poi la domenica"

Significa : prima si ammazzano gli ebrei e poi i cristiani.

Ora… io non sono ebrea... sono cristiana (non praticante) ma vedo che tutto il mondo sta manifestando contro Israele. Perché?
Questo mondo gira alla rovescia: l'aggressore è diventato la vittima.

La Svezia vuole rompere gli accordi militari con Israele e supporta organizazioni filo terroristiche. Questi ipocriti svedesi si sono già scordati degli islamici che volevano ammazzare Lars Vilks per delle vignette.

Hanno gli occhi ma non vedono, hanno le orecchie ma non sentono.


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Saremo una cosa sola....

Messaggio  Gimand il Mar Giu 08, 2010 12:45 am

[quote="Angela"]Ho letto che c'è una specie di "detto" che gira tra gli integralisti islamici… in arabo deve far paura… ma trovo che la traduzione sia addirittura sconcertante: "Prima arriva il sabato e poi la domenica"

Significa : prima si ammazzano gli ebrei e poi i cristiani.

Ora… io non sono ebrea... sono cristiana (non praticante) ma vedo che tutto il mondo sta manifestando contro Israele. Perché?
Questo mondo gira alla rovescia: l'aggressore è diventato la vittima.

La Svezia vuole rompere gli accordi militari con Israele e supporta organizazioni filo terroristiche. Questi ipocriti svedesi si sono già scordati degli islamici che volevano ammazzare Lars Vilks per delle vignette.

Hanno gli occhi ma non vedono, hanno le orecchie ma non sentono.



No, no, ci vedono e ci sentono benissimo.
C'è un vecchio detto latino che recita: "Gli dei fanno sragionare quelli che vogliono perdere"
Hanno occhi ed orecchie ma gli manca il cervello, o forse l'hanno messo in "stand-by", ogni tanto capita. Ed il cervello, i paesi occidentali ed europei debbono reimparare ad usarlo. E, a mio modo di vedere, possono svolgere una "cura ricostituente" per i propri neuroni solo alleandosi con Israele e ricomponendo un'unità d'intenti con tutto il mondo ebraico.
Certo, il mondo ebraico è molto complesso, direi che è ancora più complesso e sfaccettato di quello europeo ed occidentale (il che è tutto dire). Vediamo se riesco a spiegare, molto sinteticamente e soprattutto (ahimé) con molte generalizzazioni, quello che sono riuscito a percepire.
Il popolo ebreo, nelle sua storia ha sempre dovuto lottare contro nemici più numerosi. Più che la forza, però, ha sempre usato il cervello: grandi scienziati, grandi filosofi, grandi profeti, grandi intellettuali. Pare che quest'intelligenza speculativa a 360 gradi derivi loro dall'uso di commentare ed analizzare le Sacre scritture senza mai doverle negare: leggono la "Torah", la analizzano, spaccano il capello in quattro, volano per i cieli dell'astrazione e poi ritornano sulla terra e riconfermano quello che è scritto. Fallo per una vita, fallo per più generazioni ed avrai una mente estremamente fervida e creativa. In tutti i campi, non solo in quello filosofico o teologico.
E questa intelligenza creativa l'hanno usata per sopravvivere, conservando però, a qualsiasi latitudine si siano spostati, le proprie peculiarità di popolo (e la loro intelligenza creativa).
Sarebbe lungo e noioso elencare tutte le scoperte, le creazioni, le invenzioni degli scienziati e degli studiosi ebrei in tutti i campi dello scibile umano: dalla chimica, alla fisica, alla filosofia, alle ricerche storiche ed archeologiche, nella finanza, nell'industria, nella politica, persino nell"arte" della guerra. E questa gente noi la dobbiamo mollare? Nessuno ha pensato che sarebbe molto più opportuno averla come amica?
Una famosa battuta di Woody Allen (ebreo): "Se vedi un ebreo buttarsi dalla finestra...Vagli dietro anche tu: vedrai che diventi ricco". E' una battuta, naturalmente, ma contiene un fondo di verità.
Dal dopoguerra ad oggi, la storia recente degli ebrei si è intrecciata con le vicende del Medioriente in generale e di Israele in particolare. Nel dopoguerra, Israele era una stato socialista: il "kibbuz" che ne è stata la cellula originaria è un esperimento di collettivismo socialista spontaneo, senza bisogno di plotoni d'esecuzione. Ed anche l'unico esperimento socialista riuscito nella storia del marxismo-leninismo. Questo dapprincipio generò un certo sospetto da parte dell'America capitalista e "maccartista". In effetti, gli americani del dopoguerra vedevano complotti comunisti dappertutto, anche sotto il loro letto, quindi, la nascita di Israele li lasciò quantomeno tiepidi. Per contro, nell'Europa semilibera e stracciona degli anni '40, la nascita di uno stato socialista fu salutata con entusiasmo da parte di tutte le sinistre, socialiste, socialdemocratiche e comuniste che fossero. Negli anni '50 e '60, era di gran moda tra i giovani "di sinistra" andare a raccogliere cocomeri nei kibbuz israeliani, in quegli anni chi era di sinistra era ebreo e, soprattutto, chi era ebreo era, per forza di cose, di sinistra. La "guerra dei sei giorni" del 1967 incominciò a cambiare le cose. I russi avevano capito che era politicamente più redditizio vellicare l'estremismo e le frustrazioni di 300 milioni di arabi (con petrolio), piuttosto che appoggiare 2.500.000 israeliani (con cervello ma senza petrolio) ed operarono un "capovolgimento delle alleanze": da allora incominciarono ad appoggiare incondizionatamente qualsiasi velleità dei dirigienti arabi, anche i più estremisti. Li appoggiarono e, soprattutto, li armarono fino a favorire l'ascesa di pericolosi satrapi fascistoidi, purché comprassero le loro armi e purché favorissero la loro politica.
L'America, invece, fece il percorso contrario. I dirigenti americani, avevano capito per primi una cosa che quelli europei solo adesso (e non tutti) stanno incominciando (faticosamente) a comprendere: Gli ebrei sono buoni e cari, bravi ed intelligenti se non pesti loro i piedi. Ma quando si sentono minacciati nei loro interessi, in America (od in qualsiasi parte del mondo), diventano pericolosi. Quando si tratta di avere, sono cittadini come gli altri ed hanno gli stessi diritti degli altri. Quando si tratta di dare, allora diventano "cittadini del mondo", non pagano le tasse, rifiutano il servizio militare, diventano tutti pacifisti, diventano tutti fratelli e tutte sorelle.
E questo perché da secoli, anzi, da millenni, non hanno mai avuto una patria. O meglio, adottavano come patria quella che, a loro parere, più si prestava ad essere sfruttata. Salvo rinnegarla quando quella stessa patria chideva loro qualche cosa in cambio. In America, le grandi catene di "media" sono quasi tutte in mano ebraiche e sono quasi tutte di sinistra (o "liberal", come si definiscono loro); le grandi finanziarie sono quasi tutte in mano ebraiche ed hanno sempre finanziato più o meno apertamente le organizzazioni internazionali di sinistra (salvo provocare disastri come quello del '29 o quello più recente del 2008): hanno fatto tenere l'America fuori dalla guerra, fino a quando nel '41 i tedeschi attaccarono l'URSS di Stalin; hanno sempre boicottato Israele; hanno sempre cercato di boicottare la NATO; hanno fatto perdere la guerra del Vietnam; hanno sempre irriso la politica di Reagan. Questi sono soltanto gli esempi più eclatanti, ma ce ne sono centinaia d'altri, nei quali la potentissima minoranza ebraica americana si è "messa di traverso".
A partire dalla presidenza Johnson, poi Nixon, poi Reagan per finire con Clinton ed i due Bush, le cose sono cambiate: appoggio più o meno esplicito ad Israele e manifesto disprezzo verso i "liberal" (cioè verso la lobby ebraica americana). Questo perché creando uno "STATO" dichiaratamente ebraico, con tutti i pregi ed i difetti di uno stato, si "normalizzano" le potenzialità eversive delle minoranze ebraiche in America e non soltanto in America. Gli ebrei, quindi, con l'esistenza di Israele, non hanno più scuse per sottrarsi ai loro doveri di cittadini: nel bene come nel male, nella buona e nella cattiva sorte. Niente più "ebreo errante", niente più "Senza patria", anzi, una patria da difendere, costi quello che costi: "Il fine che giustifica i mezzi", logica che gli ebrei in prima fila hanno sempre aborrito e rifiutato (quando si trattava di rischiare la pelle od il peculio per delle cause che non erano le loro). Adesso le "porcate" che loro rimproveravano ai "gentili", con Israele, le debbono fare anche loro, quando è in gioco, o quando ritengono che sia in gioco, l'esistenza della propria patria.
Questa è stata ed è la politica americana nei confronti di Israele. Una politica che l'America persegue da un quarantennio. E che soltanto adesso in Europa incomincia ad essere compresa (e imitata). Per questo le sinistre europee starnazzano: sanno benissimo che si sono giocate l'alleanza con gli ebrei che tanto comodo gli aveva fatto negli anni passati: (trovate ancora un ebreo tra comunisti o anche tra socialisti se vi riesce! Trent'anni fa erano legioni). E sanno beniussimo (le sinistre) che le destre con gli israeliani si stanno alleando o si sono già alleate, colmando quel fossato d'incomprensione e di rancore che la "Shoah" della Seconda guerra mondiale aveva creato.
Per questo le sinistre starnazzano, dicevo, e per questo debbono essere lasciate starnazzare: faccio mia una profezia che don Giussani, poco prima di morire, azzardò in un'intervista ad un giornalista israeliano: "Tra quarant'anni Ebrei e Cristiani saranno una cosa sola".
Suvvìa amici miei, si tratta soltanto di attendere per una generazione, io di anni ne ho già sessanta, vorrà dire che mi toccherà campare fino a 100 anni per togliermi anche questa soddisfazione. Quando cadde il muro di Berlino, la mia più grande goduria fu quella di sintonizzarmi sempre sul TG3: fu uno spasso. e se per arrivare fino a quel giorno sarò costretto a tirare avanti anche su di una sedia a rotelle, ebbene, sono disposto a farlo.
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Re: NESSUNO PUO' OSCURARE IL SOLE... NEMMENO IL VELO.

Messaggio  Gregor il Mar Giu 15, 2010 6:35 pm

Si! E' perfettamente vero, prima viene il sabato e poi la domenica e non solo nell'ordine cronologico settimanale purtroppo.
Gli svedesi? Semplicemente hanno capito che forse i musulmani è meglio averli amici (sarà mai possibile?) che nemici, ragionamento questo dettato dai numeri e frutto di una politica (sbagliata), economicamente favorevole all'immigrazione.
Continuando con questo passo demografico, nel giro di un decennio o poco più, la maggioranza della popolazione svedese sarà formata da immigrati e figli di immigrati di religione musulmana e allora perchè stupirsi delle prese di posizione degli svedesi?
Certo che gli arabi ce l'hanno con Israele e con il mondo occidentale che appoggia e sostiene il popolo di David. La nascita della nazione israeliana è frutto soprattutto dell'iniziativa delle nazioni uscite vincenti dall'ultimo conflitto mondiale che con la scusa di dare una patria ad uin popolo senza terra, hanno innescato una spirale di odio mortale da parte delle popolazioni espropriate dei loro territori.
Gli ebrei, forse aveva ragione Hitler a volerli sterminare insieme agli zingari.
Gli ebrei che forti del sostegno internazionale non si sono fatti scrupoli per calpestare i diritti delle popolazioni autoctone. Guerre e stragi anche di innocenti pur di asservire al loro controllo territori e risorse indispensabili per la crescita della stato ebraico.
Lungi da me l'idea di voler difendere gli arabi di cui detesto tutto: cultura, religione, usi e costumi, ma in tutta onestà credo che al loro posto, chiunque di noi farebbe esattamente quello che fanno loro. Quanto riguarda gli ebrei, correggetemi se sbaglio, penso e credo che nessuno vorrebbe averli come vicini di casa.
Ritornando agli svedesi, stanno pagando i loro sbagli in fatto di politica immigratoria, si sono messi una bomba in casa e solo ora ne hanno preso consapevolezza cercando in ogni modo di disinnescarla o quantomeno di limitarne i danni. Situazione questa, comune a diverse nazioni occidentali (anche gli USA), dove la presenza di extracomunitari di fede musulmana, immigrati e figli di immigrati provenienti dal nord Africa e non solo è particolarmente massiccia, Francia e Germania in prima fila, ma anche Italia e Gran Bretagna non stanno poi così bene.
Si! Credo che sia ora che i governi occidantali prendano coscienza del problema e trovino le opportune soluzioni per porre rimedio a questo stato di cose che con il trascorrere del tempo rischia di diventare tanto deteriorato da divenire ingestibile e tutto questo, prima che sia domenica.

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Re: NESSUNO PUO' OSCURARE IL SOLE... NEMMENO IL VELO.

Messaggio  Angela il Mer Giu 16, 2010 4:13 pm

Greg… ho riletto il tuo post. Devo… rifletterci.
Intanto riposto qui quello che avevo scritto dalla maestra. A me pareva di aver spiegato bene cosa (secondo me) non va nelle religioni… mah!
Sto perdendo la mia chiarezza… sigh!

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E cominciamo dalla Bibbia.

Messaggio  Angela il Mer Giu 16, 2010 4:14 pm

3 Maggio 2010

Secondo gli studiosi, inclusi i Rabbini più integralisti, la Bibbia è stata ispirata, non dettata da Dio. Abbiamo avuto mentecatti di tutti i tipi, ma nessuno, assolutamente nessuno, talmente demente da dichiarare la Bibbia dettata da Dio.
La Bibbia è ufficialmente scritta da Uomini, con tutte le caratteristiche degli Uomini, inclusa quella di essere saltuariamente intelligenti e saltuariamente babbei, per non usare un altro termine che comincia con c……. (Non posso scriverlo, Maestra… ma l’ho pensato, eh eh!!)
Parecchi di questi "scrittori" erano Profeti, persone "straordinarie" che avevano ascoltato la voce di Dio (secondo me si dopavano), altri erano tizi qualsiasi che hanno scritto quello che capitava.
Il Profeta, è uno che di tanto in tanto riesce dove gli altri non riescono, (io mi immagino un tizio sulla collina con una specie di antenna parabolica accesa), riesce a "sentire" la voce di Dio. Però visto che anche i Profeti, porelli, sono uomini, qualche volta hanno l’antenna parabolica spenta, scassata, puntata nella direzione sbagliata o semplicemente, fanno delle cazzate. Quel tizio… Padre Abramo… che si porta a letto la serva, la mette incinta e poi la molla nel deserto insieme al pupo, per esempio compie un’impresa un tantino… "discutibile"… no?
Gesù Cristo invece, porello… non ha scritto nulla. I circa 400 vangeli che parlano di lui sono comunque, un po’ come la Bibbia, un tripudio di storie, di contraddizioni e chi più ne ha, più ne metta! Ma chi li ha scritti erano ancora loro… Uomini… hanno solo raccontato la vita di un uomo che (figlio o non figlio di Dio… fa lo stesso) deve essere stato un tipetto mooooooolto interessante, no?
La Bibbia è una raccolta di storie (straordinarie se volete) ma semplicemente storie. Un sacco di roba, contraddizioni e pure il contrario delle stesse contraddizioni… (esempio : c’è scritto che non è una cattiva idea lapidare le adultere, dall’altro non dobbiamo fare agli altri quello che non vogliamo sia fatto a noi). In certi punti siamo al limite della follia… ma non so… a me pare una una follia "buona" perché chi la studia questa "roba" deve, usando la sua intelligenza, ricavarne concetti. Deve capire dove c’è la voce di Dio e dove non c’è. (Che robetta, eh? Da perderci la testa, altro che storie! Eh, eh!!)
E per me chi sostiene una simile attività neuronica, non può non avere la mia stima. Davvero.
Trovo che le assurdità della Bibbia ne aumentino la magnificenza. Chi la studia in fondo diventa una specie di profeta… e soprattutto sviluppa un altissimo livello di filologia (l’amore per la parola). Einstein: "Se volete dei figli intelligenti raccontate loro le fiabe e se volete dei figli molto intelligenti raccontate loro molte fiabe". Gli Ebrei sono dannatamente intelligenti perché gli raccontano la Bibbia? Può essere? Mah!
Gli Ebrei sono in totale 42 milioni di persone, contro un miliardo e qualcosa di Cristiani e un miliardo e qualcosa di Musulmani, però la loro percentuale di premi Nobel è impressionante. (Domanda: gli Ebrei sono geneticamente superiori a tutti gli altri o lo studio della Bibbia dona un formidabile sviluppo delle facoltà cognitive? Scegliete voi… io le do buone entrambe.)
Gli studiosi della Torà sono abituati dall’età di 5 anni a spaccare il capello in quattro.(Porelli!)
L’ultimo premio Nobel israeliano per l’economia (Robert Aumann) è uno che ha perfezionato "la teoria dei giochi" (che non è esattamente "robetta") e c’è riuscito anche grazie allo studio della Torà. L’ha detto lui… mica balle!
Secondo lui dove c’è filologia, e solo dove c’è filologia, prima o poi si sviluppa il pensiero filosofico. Dove c’è il pensiero filosofico si sviluppa il pensiero scientifico e solo se c’è il pensiero scientifico può svilupparsi quello tecnologico.
Insomma… la filosofia non può esistere senza la filologia e questa è una delle differenze con il Corano. Nell’Islam la filosofia non c’è e sappiamo che tutto quello che non è nel Corano non va considerato… semplicemente non esiste, non serve.

Basta… per ora vi ho tediato abbastanza, vero?


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Ed ecco il Corano. Il libro "dettato" da Dio a Maometto.

Messaggio  Angela il Mer Giu 16, 2010 4:16 pm

4 Maggio 2010

Questo è il mio giudizio, giusto o sbagliato che sia, fa lo stesso.Vivo in un Paese dove ho ancora la libertà di leggere e commentare quello che leggo. La libertà è l’unica cosa che davvero mi interessa il resto… è un contorno.
Nel Corano la parola libertà non è contenuta nemmeno una volta. E già qui… partiamo maluccio. Ma andiamo avanti.
Il Corano, dicevo, è dettato… non ispirato. Il Corano è il pensiero di Dio, il Corano è Dio, esiste da sempre, da molto prima che Maometto lo sentisse e lo raccontasse, esiste dalla notte dei tempi, esisteva prima del mondo e non può essere elaborato.
Chi esce dalle scuole rabbiniche ha imparato anche a pensare… la stessa cosa, purtroppo non possiamo dirla per chi esce dalle scuole coraniche: è innegabile… spesso questi individui si ritrovano con il pensiero distrutto da un’efficace tecnica di lavaggio del cervello.
Il Corano non si discute… si impara a memoria… punto. Tutto quello che non è nel Corano è sbagliato e quindi non va considerato, non va neanche stampato dicono gli integralisti… e in queste scuole, purtroppo, sono loro gli "indottrinatori" (non posso chiamarli "maestri"… è un mio limite, uno dei tanti).
Questo tripudio di "intelligenza" che è il Corano può continuare a esistere solo dove la filologia sia vietata e la filosofia azzittita. Non c’è libertà. Sappiamo bene quali sono i paesi dove questo accade.(Ma di questo parleremo un’altra volta… non fosse altro per aggiornare le varie "peace and love velate" che parlano dell’amore di Dio…eh, eh!!)
Maometto è l’ultimo profeta… dopo Mosè e Gesù. Con il suo testo ha ripristinato il monoteismo (questa è una cosa che mi piace… quella della Trinità è per me una cosa assolutamente incomprensibile, sigh!) ma con questa raccolta di "disposizioni" (qui di storie non ne troviamo) somiglia molto ad una manuale: norme, ordini… le famose sure.
La religione islamica è un "tantino" combattiva… infatti mira alla conversione e alla sottomissione degli infedeli e promette a chi fa la guerra "santa" paradiso… e che paradiso, signori miei!
Un musulmano deve rispettare "i suoi pari", cioè i musulmani. Per quanto riguarda le donne… beh… velo pietoso (e non è una battuta!)
I non musulmani sono carne da macello ed è giusto che sia così perché solo dopo il loro annientamento l’Islam potrà regnare su tutto il mondo e quindi ci sarà la pace del mondo e Allah il "misericordioso" sarà contento.
Allah il misericordioso potrebbe conquistarsi lui da solo il mondo ma vuole che lo facciano i suoi servi perché così li mette alla prova.
Nell’Islam integralista (quello che fa paura… non quello della "peace and love velata") i terroristi… sono eroi… ehm no, si dice martiri.
Chiunque sia morto (diceva Khomeini) mentre terrorizzava e sterminava gli infedeli invece delle 40 vergini al giorno canoniche ne avrà 60 (mi auguro che nel paradiso degli islamici abbiano una borsa del ghiaccio) Non solo, ma lo stesso trattamento l’avranno 60 maschi che lui indicherà. (Il concetto di responsabilità personale nell’Islam è un po’ nebuloso.) Quindi anche il padre, il nonno, il cugino, il cognato della portinaia del kamikaze e il prozio del pizzicagnolo di fronte sono beatificati.
I combattenti avranno musica, vino e piacere… le donne invece dovranno accontentarsi di fichi e uva. (Maledetti maschilisti di m!)
Khomeini spiegò come ogni maschio nell’Islam sia impegnato sempre alla conquista militare del mondo non islamico, con tutti i mezzi, perché il fine, il regno di Allah su tutto il mondo è talmente alto che giustifica ogni mezzo. Uccidere derubare e ingannare i nemici dell’Islam è un dovere di ogni credente. Un credente che non faccia queste cose è in difetto e difficilmente potrà essere perdonato.
Insomma… un ordine perentorio: dominare il mondo per la magnificenza di Allah.
.
Ora, non vorrei essere blasfema… ma qui i casi sono due: o Maometto ha scritto (come ha fatto se molti dicono che era analfafeta?) quel cavolo che gli pareva o questo è un Dio talmente cattivo e sanguinario che non merita di certo che nel suo nome la gente si ammazzi. (Ah, per la cronaca io sono per la prima ipotesi, quel Maometto era un gran fdp, secondo me.)


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Ultima modifica di Angela il Mer Giu 16, 2010 6:18 pm, modificato 1 volta
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La voce del vittimismo

Messaggio  Angela il Mer Giu 16, 2010 4:18 pm

5 Maggio 2010

Io trovo che l’Islam sia la negazione della libertà umana, della dignità delle donne. Trovo questa religione (?) violenta e piena di minacce.
Perchè è sbagliato preoccuparci di una religione che dichiara ufficialmente di volerci asservire? Per la paura di essere accusati di razzismo? Certo i fondamentalisti non sono la maggioranza ma fanno paura. Tanta. Perché?
Perché questa gente non ha niente da perdere ma tutto da guadagnare e perché hanno, come tutti gli estremisti di qualsiasi fede, non solo religiosa ma anche politica, il cervello in "pappa" e non venitemi a dire che quella religione non ha colpe. Forse io esagero a vedere il loro dio come un sanguinario, magari non è così e la colpa è solo di quell’esaltato di Maometto ma la mia paura, la mia diffidenza rimane.
Qualche domanda per il Comitato Musulmane io l’avrei ma pare che ’sta gente non sia mica tanto propensa al confronto… sigh!
Nelle seguenti "democrazie islamiche", dove anche qualche donna è stata eletta ( ma può essere sempre picchiata dal marito come sancisce il corano) accadono delle cose che sono lontane anni luce dal nostro mondo.
In Egitto, ai cristiani non è permessa nessuna carica pubblica, nemmeno quella di preside.
Algeria, Tunisia e tutte le nazioni che nel 1967 hanno espulso le minoranze israelite non hanno rispettato i diritti delle minoranze e quindi non sono democrazie.
.
Ora, che noi siamo un po’ stronzi, può anche darsi, è una di quelle cose, la propria stronzaggine che si fa un po’ fatica ad ammettere ma… tant’è! Ma che questo significhi che noi siamo solo dei poveri beceri malati di razzismo e pieni di pregiudizi… lasciatemelo dire è una grandissima stronzata.
La Giordania è una nazione che ha condannato un poveraccio a tre anni di galera per aver inserito tre versi del corano in una poesia.
Se i loro imam si dessero da fare a tirar fuori il disgraziato di galera, noi magari un piccolo sforzo per rinunciare alla nostra stronzaggine potremmo anche farlo. Così come stanno le cose, la stronzaggine di essere anti islamici ce la teniamo stretta come l’orsacchiotto con cui andavamo a letto da bambini.
Gli stessi imam potrebbero far sentire la loro voce per parlare contro la follia delle corti islamiche somale, per parlare contro la situazione dell’Arabia Saudita dove preferiscono che le figlie brucino vive piuttosto che saperle con il viso scoperto o convertite, invece questi "uomini di fede" preferiscono (quando va bene) mettersi a fare il piagnisdeo su quanto noi siamo cattivi a considerare l’Islam una religione liberticida
.
Noi non ci ergiamo a paladini della libertà (per carità!) ma cerchiamo di difenderci dai cialtroni che si trovano ovunque… e soprattutto nelle due religioni che raccolgono il maggior numero di credenti. (Io sono dell’idea che meno sottanoni vediamo in giro… meglio stiamo)
Noi non siamo bestie, noi siamo persone.
Noi non bruciamo le moschee e se qualcuno lo fa lo fermiamo.
Noi non manchiamo di rispetto alle persone che portano nel vestiario i segni dell’Islam.
Noi non profaniamo il Corano e se qualcuno lo facesse noi saremmo i primi a fermarlo e a punirlo.
Ma l’Islam (o meglio quei merdavigliosi "uomini di fede") non permette critiche perchè sa che alle critiche non può sopravvivere. E allora si attacca come un cancro a quei fdp dei politically correct che li difendono… sono vittime, ci dicono. E in questo vittimismo gli islamici (specie i fanatici) ci sguazzano. Ed è così che i loro potenti imam smettono di essere la "voce di Allah"… e diventano la voce del vittimismo.

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Re: NESSUNO PUO' OSCURARE IL SOLE... NEMMENO IL VELO.

Messaggio  Angela il Mer Giu 16, 2010 6:17 pm

Gregor ha scritto:Si! E' perfettamente vero, prima viene il sabato e poi la domenica e non solo nell'ordine cronologico settimanale purtroppo.
Gli svedesi? Semplicemente hanno capito che forse i musulmani è meglio averli amici (sarà mai possibile?) che nemici, ragionamento questo dettato dai numeri e frutto di una politica (sbagliata), economicamente favorevole all'immigrazione.
Continuando con questo passo demografico, nel giro di un decennio o poco più, la maggioranza della popolazione svedese sarà formata da immigrati e figli di immigrati di religione musulmana e allora perchè stupirsi delle prese di posizione degli svedesi?
Certo che gli arabi ce l'hanno con Israele e con il mondo occidentale che appoggia e sostiene il popolo di David. La nascita della nazione israeliana è frutto soprattutto dell'iniziativa delle nazioni uscite vincenti dall'ultimo conflitto mondiale che con la scusa di dare una patria ad uin popolo senza terra, hanno innescato una spirale di odio mortale da parte delle popolazioni espropriate dei loro territori.
Gli ebrei, forse aveva ragione Hitler a volerli sterminare insieme agli zingari.
Gli ebrei che forti del sostegno internazionale non si sono fatti scrupoli per calpestare i diritti delle popolazioni autoctone. Guerre e stragi anche di innocenti pur di asservire al loro controllo territori e risorse indispensabili per la crescita della stato ebraico.
Lungi da me l'idea di voler difendere gli arabi di cui detesto tutto: cultura, religione, usi e costumi, ma in tutta onestà credo che al loro posto, chiunque di noi farebbe esattamente quello che fanno loro. Quanto riguarda gli ebrei, correggetemi se sbaglio, penso e credo che nessuno vorrebbe averli come vicini di casa.
Ritornando agli svedesi, stanno pagando i loro sbagli in fatto di politica immigratoria, si sono messi una bomba in casa e solo ora ne hanno preso consapevolezza cercando in ogni modo di disinnescarla o quantomeno di limitarne i danni. Situazione questa, comune a diverse nazioni occidentali (anche gli USA), dove la presenza di extracomunitari di fede musulmana, immigrati e figli di immigrati provenienti dal nord Africa e non solo è particolarmente massiccia, Francia e Germania in prima fila, ma anche Italia e Gran Bretagna non stanno poi così bene.
Si! Credo che sia ora che i governi occidantali prendano coscienza del problema e trovino le opportune soluzioni per porre rimedio a questo stato di cose che con il trascorrere del tempo rischia di diventare tanto deteriorato da divenire ingestibile e tutto questo, prima che sia domenica.

Ehm… Greg? Vuoi un elenco di quanti cristiani sono stati ammazzati in giro per il mondo per la sola colpa di essere cristiani? Leggi quello che accade in Turchia, quel paese che qualche pirla vorrebbe in Europa?
Sai che non gliene frega niente a nessuno? Proviamo (sto scherzando) noi ad ammazzare un islamico urlando "Dio è grande" e vediamo che succede?
Se lo fanno loro "è l'isolato gesto di un folle" (anche l'ultimo caso, fresco fresco di questi giorni è stato liquidato così)
Ma se lo facesse un cristiano? T'immagini le reazioni?
Anche i nostri sottanoni ci dicono "Non preoccupiamoci. Succede in Turchia. A noi cosa ce ne importa? Non viviamo in Turchia, no? E' il male che si insinua nei cuori degli uomini… blablabla" Solo che questi imbecilli non fanno nulla per contrastarlo il male, capisci?
Parlano di pace, guerra, morte con una superficialità che mi fa schifo! E dicono di essere pacifisti! Imbecilli questo sono.
Pace in Medio Oriente? Proviamo a chiedere ad Hamas di riconoscere il diritto all'esistenza dello Stato di Israele? Così… tanto per provare, tanto per vedere come "butta"?
Quel Fdp di Gheddafi in uno dei suoi deliri "Noi aspettiamo il giorno in cui la Turchia entrerà in Europa e avrà il suo posto nella storia come un cavallo di soia."
Nessuno se ne preoccupa ma se certe cose che dicono questi deficienti le dicesse qualcun altro interessato, che ne so, a costruire una chiesa in qualche loro paese… sarebbe etichettato come minimo come un provocatore.
Mi spiace che non ti interessi il sabato, Greg… ma tanto per non farti stare tranquillo te lo ripeto : oggi è già domenica.
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Dopo le belle parole

Messaggio  Gimand il Mer Giu 16, 2010 8:17 pm

Caro Greg,
Eppure mi sono sforzato di essere realista:
L'alternativa per l'Europa non è tra Israeliani oppure Palestinesi. L'alternativa è tra essere o non essere, cioè: con chi dobbiamo allearci per permettere alla nostrà civiltà di sopravvivere? E mi pare di aver fatto chiaramente capire di aver optato per un'alleanza (od una commistione) con il mondo Ebraico, un mondo Ebraico affrancato, finalmente, da uno status di minorità etnica. E questo è possibile soltanto con la nascita, la sopravvivenza e la permanenza di uno STATO ebraico.
Quando si sono spese tutte le belle parole come: "diritto dei popoli, convivenza pacifica, pace, volemmose bene ecc.ecc.", resta sul tappeto una sola questione: "Con chi dobbiamo metterci per sopravvivere?".
Vuoi allearti con Hamas? Fai pure. Io, piuttosto, preferirei anche il Mossad (servizio segreto israeliano).
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Cecco fa "due conti".

Messaggio  Angela il Dom Set 19, 2010 6:06 pm

Da Isco

Gli islamici maggioranza in Europa? Ma va...


18 settembre 2010

Gli islamici saranno la maggioranza in Europa! Ma va...! Sono il solito dannato islamofobico che semina paura. Ma va? Facciamo due conti.
Tutti gli anni gli italiani diminuiscono di 130 mila, ma aumentiamo di 100 mila immigrati, in gran parte musulmani, che benedizione, vero? Ad Amsterdam, Rotterdam, l’Aia e Utrecht, ovvero Olanda, il nome Mohammed è il più diffuso tra i nuovi nati. All’Aia, variazioni dei nomi del Profeta sono al primo, al secondo e al quinto posto. Le ultime stime demografiche del Pew Forum dicono che nel 2050, un quinto degli europei sarà musulmano, ovvero il venti per cento, cioè due persone su dieci. Chiaro il conto? Anche a Bruxelles al primo posto nella classifica dei nomi più diffusi tra i neonati c’è Mohammed. A Marsiglia e a Rotterdam la percentuale islamica è già ora del venticinque per cento, del venti nella svedese Malmö, del quindici a Bruxelles e del dieci a Londra, Parigi e Copenaghen. In Austria, cattolica al novanta per cento nel Ventesimo secolo, l’islam sarà la religione maggioritaria nel 2050 nella popolazione giovanile. Bernard Lewis, uno di massimi esperti di Islam al mondo, dice che entro il 2100 tutta o quasi l'Europa sarà islamizzata. Parafrasando Mark Steyn, l’intellettuale canadese di “America Alone”, se l’uomo europeo avesse quattro zampe e passasse le sue giornate sugli alberi sarebbe già finito nella lista delle specie in via d’estinzione. A me vengono i brividi, ma non per me, per i miei figli, i miei nipoti, e i nipoti dei nipoti. Soprattutto se femmine.

Mastro Cecco

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Re: NESSUNO PUO' OSCURARE IL SOLE... NEMMENO IL VELO.

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